sabato 10 maggio 2008

In cerca di pali. Ne conoscete?


Ormai la bella stagione è arrivata, sicuramente la maggior parte dellle feste patronali e rionali che ospitano un albero della cuccagna sono ancora in là da venire, ma mi sembra giusto cominciare a muoversi con un pochino di anticipo.

Questo post è quindi dedicato a tutti i visitatori del blog che hanno informazioni e volgiono lasciare indicazioni a chi come noi è in cerca di qualche palo con cui riempire una domenica pomeriggio o una serata di questa calda primavera. Girovacando per la rete si trova di tanto in tanto qualche bell'articolo, ma quasi sempre si tratta di articoli di giornali locali in cui si parla di una festa passata, durante la quale si è tenuto anche un palo della cuccagna..Non c'è quindi come ricevere invece informazioni direttamente da organizzatori e partecipanti per poter invece arrivare in anticipo e non limitarsi a leggere degli articoli delle feste, ma delle feste farne parte.

Da parte nostra, come squadra della Strà Ferà saremmo quidni ben disposti e lieti a partecipare a qualche esibizione e a conoscere così altre squadre o feste in cui il palo della cuccagna, ancora oggi, riesce a ritagliarsi un proprio spazio e ad essere ancora momento di divertimento, oltre che ovviamente a dare spazio e ospitalità sul blog a chi avesse bisogno di fare anche un pò di pubblicità alla propria festa e al proprio palo.


Aldo, strà ferà

sabato 3 maggio 2008

I Ragazzi della SParcol

Qualcuno mi ha detto che sono un gran rompiballe..qualcun'altro mi ha chiesto come ho fatto a convincerli.

Per adesso sono in 5, un paio già acciaccatis un'altro paio forse un pò troppo magrolini, ma come si dice, si fà quel che si può e trovare 5 colleghi di lavori disposti cimentarsi con un palo della cuccagna poteva anche non essere un impresa così scontata...

Ho deciso di provarci, come coi ragazzi del rugby anni fà, e il risultato è per ora il massimo che avrei mai potuto aspettarmi. Abbiamo un palo dove allenarci, non hanno nemmeno dovuto cimentarsi alla loro prima volta su un palo della luce del campo di calcetto l'oratorio come fecimo noi anni fà..e poi avevevano un paio di persone che hanno impedito che si distruggessero la schiena in trogloditici e bestiali tentativi di accatestamento umano. D'altronde quando provi per la prima volta ad arrampircarti su un palo di legno, cerchi un pò di andare alla bene e meglio, senza troppo preoccuparti delle orecchie, delle teste e delle spalle che allegramente calpesti e pizzichi, delle ginocchiate che assesti alle tempie dei meno agili, che la natura, democraticamente, ha confinato alla base del palo..
E così sono incominciati gli allenamenti dei ragazzi della Parcol, perchè io ho rotto così tanto che loro hanno accettato...e stanno proseguendo, perchè il giorno dopo il primo allenamento, per almeno tutta la mattinata, l'argomento dell'ufficio erano i loro lividi e i racconti, orgogliosi, di come con la loro assoluta imbarazante goffaggine, erano riusciti a provorcali ai loro colleghi di lavoro..

Vedremo dove arriveranno..per adesso si sono perlomeno guadagnati dei bei soprannoni:

spallina, macello, l'indomabile, tutina e il_secco

http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/IRagazziDellaSParcol

aldo, strà ferà

martedì 12 febbraio 2008

e 1000..

Un ringraziamento a tutti i visitatori del blog, ieri 11 febbraio 2008 abbiamo tagliato il traguardo delle 1000 visite...per tenere viva l'attenzione e la voglia di visitare il blog cercherò di pubblicare sempre nuovi articoli..e per farlo conto ovviamente su tutti quelli che attivamente partecipano a delle cuccagne. Aspetto da loro articoli, foto e filmati che sarò ben lieto di pubblicare...

Un grazie ancora e continuate a frequentare il blog!!!
La Squadra delle Strà Ferà




martedì 5 febbraio 2008

E' nato un nuovo palo...

Fallavecchia e Ravellino. L'inizio e la fine. 2 cascine. LA prima tanto cresciuta da divenire un piccolo centro abitato, la seconda, una volta isolato centro di lavoro agricolo fra Parabiago e Busto Garolfo, oggi quasi disabitata. In mezzo, una trentina di chilometri e circa 2 anni. Di lavoro, di scoraggimento, di voglia di fare e di lasciar perdere, di fresa, di stucco e di saldatrice...E' da lì, da Fallavecchia che è arrivato 2 anni or sono quello che da pochi giorni è diventato il nostro nuovo palo.
Sarà in Bunju questa volta a raccontarci come è andata. A lui l'onore e il merito di averlo scovato e quindi di poter raccontare come nasce un nuovo palo, il nostro nuovo palo della cuccagna....

"E' fatta!!!!!
Finalmente dopo duro lavoro il ns palo, curato e coccolato come se fosse la
nostra amante più focosa-deliziosa e preziosa è pronto. Devo dire a nome di
tutta la squadra che siamo davvero molto orgogliosi del lavoro svolto, e vi
assicuro che non è stato poco. Già l'inizio non è stato dei più fotunati: il
palo è stato recuperato da una cascina di Fallavecchia e trasportato con un
bilico ai limiti di sagoma; già per caricarlo c'è voluto un trattore
provvisto di forche e il TIR, cercando di far manovra si è rifatto parte del
cassone (che era nuovo di pacca). Per scaricarlo lo abbiamo letteralmente
calciato giù dal camion e per trasportarlo in un posto dove potessimo
lavorarlo in pace ci sono voluti circa 10 ragazzi.... Era immenso e pesava
un'enormità... Ma non è mica finita: siccome il diametro era quello di un
Baobab africano dovevavo portarlo almeno a 20 cm, giusto per poter bloccare
in fase di salita; grazie al Tino Bressan che ci ha fornito un posizionatore
(un congegno che fornito di due ruote gommate che fanno girare i tubi per
poterli lavorare su tutta la circonferenza) e ad una pialla a rullo prestata
abbiamo dato il via alla tornitura del palo: un lavoro di sisifo che quando
finivi avevi segatura in bocca, fra i capelli, nella schiena e un fischio
assordante nelle orecchie.
Poi è stato il momento del nostro compagno di squadra Alberto Bressan (detto
la trivella per via delle sue attitudini coniugali) che ha progettato la
piastra e il modo di tenere in piedi un palo di 11 metri.... Sabato scorso
lo abbiamo trasportato fino al luogo deputato ai nostri esercizi ginnici (e
qui un grazie va al meraviglioso Zio Gigi): un bel pomeriggio a massacrarsi
la schiena, le mani e le braccia per piantare 4 picchetti da 1,20 metri
l'uno a colpi di mazzetta, poi salda la piastra alla base del palo, tira i
cavi d'acciaio che reggano il palo ed infine vai col trattore che tirava con
forza per portare in posizione eretta la nostra meraviglia. Ma ora basta coi
sentimentalismi: è arrivato il momento di testarlo!!!!!"
Bunju, Strà Ferà
Aldo, Strà Ferà

venerdì 25 gennaio 2008

Il Carnevale della Cuccagna

Buon 2008 innanzitutto!

Son finite le feste, c'è stato anche il falò di San Antonio (quel tal dal purscel ma sà dis dì nostri parti..) e fra poco arriva il carnevale. Da noi, diocesi ambrosiana, il calendario liturgico è quello ambrosiano, quindi anche se frittelle e chiacchere son già due settimane che si trovano dal prestinè (il fornaio), tocca aspettare ancora un paio di settimane prima di vedere i carri. E la cuccagna che fine ha fatto? Immaginavo che un gioco del genere dovesse necessariamente trovar posto all'interno di una festa come quella del carnevale, anche se d'altro canto le giornate sono ancora un pò corte e freddine..Curiosando in internet allora ecco che trovo un paio di paesi che proprio in occasione del Carnevale rispolverano il palo come una delle attrazioni della festa. E qui sorpresa. Non potevano mancare i paesi del bresciano, ma ecco che scopro che anche oltreconfine la cuccagna ha i suoi estimatori. La Svizzera, o meglio, il Canton Ticino. In effetti, a ben penarci, il Canton Ticino fà parte di una regione culturalke di carattere sovranazionale che si chiama Insubria, che vanta persino un'Università con tal nome e che affonda le proprie radici storiche e di cultura in tempi ben lontani, in cui era la lingua a determinare i confini, più che il contrario. Ed è così che a Lugano, frazione Tesserete e a Brissago, direi una mezzoretta di macchina dalle più vicine dogane, l'assalto al palo della cuccagna è uno degli eventi che animano i rispettivi Carnevali.


Tornando invece agli italici (o padani per chi preferisse...) pali nostrani direi che il posto d'onore lo merita il palo organizzato a Carpenedolo...meta oramai da anni di diverse squadre di palo che orbitano nella zona. Quest'anno si affronteranno su un palo da 12 metri, le Vipere, I Gitani, I diavoli di Gussago (Bs) e i Desperados (Verona). Derby Rodigino quindi fra ex compagni di palo ad inaugurare la nuova stagione veneta dei pali..


Insomma la stagione ricomincia, cercheremo di tenervi al corrente...magari anche con il vostro di aiuto.

Aldo, strà ferà