On-line i video della cuccagna 2012 del rione oltreferrovia di Parabiago, vinto dalla squadranti Fonte Prelpi di Villa d'Almè davanti ai ragazzi della Strà Ferà. 3° posto per le aquile (che schieravano "l'elefante" Sexy Flanders e "l'asinello" Riccardo).
Per vedere i video clicca qui
Aldo, Strà Ferà
Uno spazio virtuale per ritrovarsi lasciare commenti, fotografie e filmati, per tutti quegli appassionati di questo tradizionale gioco che ancora anima le feste di campagna, le sagre, le feste rionali, un posto per tutti quelli che con un pò di malinconia rimangono aggrappati alle tradizioni... Aiutateci a tener vive la tradizioni, partecipate al blog, perchè questo diventi anche il vostro spazio!
Visualizzazione post con etichetta Sgurini di Oleggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sgurini di Oleggio. Mostra tutti i post
giovedì 20 settembre 2012
domenica 24 giugno 2012
Cuccagna di S.Giovanni - Oleggio 2012
Online i video della cuccagna di giovedì sera alla festa di S.Giovanni di Oleggio.
Sgurini di Oleggio, Elefanti Rosa di (non lo hanno ancora deciso...), Strà Ferà e i ragazzi di Busto ( io me li ricordo come Pizza Connection..ma anche loro non hanno deciso come chiamarsi da grandi...).
Faceva parecchio caldo e i moschini non hanno dato tregua. Ma alla fine è stato come sempre un gran bel divertimento. Si è sentita nella braccia e nelle gambe dei ragazzi la mancanza di gare. C'è crisi, ce lo si sente ripetere da tutte le parte ogni 5 minuti. Purtroppo anche le feste fanno fatica a far quadrare i conti ed anche ospitare una piccola manifestazione di cuccagna può essere "fuori budget".
Ma la cuccagna, come diceva l'sera sera un tizio, è una metafora della vita. Per arrivare in cima bisogna fare fatica e trovare persone che ti diano una mano. Io la vedo così: in cima ci si può anche non arrivare, ma quello che conta veramente è almeno ogni tanto non fare solo gli spettatori, ma avere il coraggio di mettersi alla prova e tentarci. se poi raggiungi la cima, la birra che ti berrai dopo avrà un gusto migliore!
https://picasaweb.google.com/della.strafera/SGiovanniDiOleggioGiugno2012
Da segnalare:
lo scavalco elefantesco in gara di Aldo, la buona prova di Riccardino, adesso fra i titolari della squadra e non più solo masquotte e la "permit-player" Linda, sorella di Pier degli Sgurini, per gli Elefanti Rosa.
Da censurare: l'ex-capitano che fà amicizia con un ratto.
Aldo, Strà Ferà
Sgurini di Oleggio, Elefanti Rosa di (non lo hanno ancora deciso...), Strà Ferà e i ragazzi di Busto ( io me li ricordo come Pizza Connection..ma anche loro non hanno deciso come chiamarsi da grandi...).
Faceva parecchio caldo e i moschini non hanno dato tregua. Ma alla fine è stato come sempre un gran bel divertimento. Si è sentita nella braccia e nelle gambe dei ragazzi la mancanza di gare. C'è crisi, ce lo si sente ripetere da tutte le parte ogni 5 minuti. Purtroppo anche le feste fanno fatica a far quadrare i conti ed anche ospitare una piccola manifestazione di cuccagna può essere "fuori budget".
Ma la cuccagna, come diceva l'sera sera un tizio, è una metafora della vita. Per arrivare in cima bisogna fare fatica e trovare persone che ti diano una mano. Io la vedo così: in cima ci si può anche non arrivare, ma quello che conta veramente è almeno ogni tanto non fare solo gli spettatori, ma avere il coraggio di mettersi alla prova e tentarci. se poi raggiungi la cima, la birra che ti berrai dopo avrà un gusto migliore!
https://picasaweb.google.com/della.strafera/SGiovanniDiOleggioGiugno2012
Da segnalare:
lo scavalco elefantesco in gara di Aldo, la buona prova di Riccardino, adesso fra i titolari della squadra e non più solo masquotte e la "permit-player" Linda, sorella di Pier degli Sgurini, per gli Elefanti Rosa.
Da censurare: l'ex-capitano che fà amicizia con un ratto.
Aldo, Strà Ferà
giovedì 11 agosto 2011
A Caglio la Strà Ferà non ce la fa….
10 agosto 2011 - Palo infrasettimanale per la Strà Ferà in quel di Caglio in provincia di Como: un’occasione buona non solo per allenarsi in vista dei pali di Fraine e Bure ma anche per ritrovare gli amici dei Galletti che erano gli organizzatori della manifestazione e scambiare due chiacchiere in compagnia.
Partiamo da Parabiago con la voglia e la spensieratezza che già caratterizza il clima di ferie che si respira nonostante il fatto che stiamo ancora lavorando tutti tranne Riccardino che, da vero stundente, è a casa a farsi la punta al pisello dalla mattina alla sera: fra l’altro mercoledì 10/08/2011 è il suo quindicesimo
compleanno, per cui quale miglior modo per fargli gli auguri se non quello di portarlo a spasso a ungersi di grasso e a sfasciarsi le braccia se non un bel palo da 15 metri?
Arrivati Asso Aldo, il nostro mirabile Team Manager, ci fa accostare perché secondo lui siamo arrivati….. Telefona ad Andrea per sapere dove di preciso si trova il palo e scopre con sua grande sorpresa che il palo non è ad Asso ma a Caglio…. Fortunatamente è a soli 8 km, per cui dopo gli insulti tirati ad Aldo ripartiamo in direzione Caglio. La Strà Ferà non ce la fa nemmeno ad arrivare a luogo della manifestazione senza sbagliare.
Caglio è una ridente cittadina in provincia di Como, consta di 448 abitanti che risiedono abitualmente ed ha una cosa in comune con Parabiago: il loro Santo patrono è SS. Gervasio e Protasio, proprio come Parabiago; ma il bello è che Caglio fa parte della Comunità Montana Triangolo Lariano ed è arroccata a circa 800 metri sul livello del mare…. Peccato che nessuno lo sapeva e noi, per fidandoci del nostro Team Manager Aldo non abbiamo portato manco una felpa! Mentre saliamo i tornanti vedo termometro dell’auto che gradualmente scende fino a 15 gradi e noi siamo tutti in maglietta a maniche corte e calzoncini corti; gli abitanti girano con abiti che più che autunnali sembrano addirittura invernali visto che tira pure vento freddo e pungente. Quando scendiamo dall’auto l’unico ad essersi portato qualcosa di un po’ più pesante è proprio colui che dovrebbe proteggere la squadra: il Team Manager se ne stava caldamente sotto un’altra maglietta bella spessa e pesante… inutile dire gli insulti volati e i ceffoni (io cercavo disperatamente di beccarlo a sassate ma non ci sono riuscito).
Al campo di gara ci accorgiamo che nonostante la temperatura il pubblico non manca e ci dirigiamo verso il bar per una grappa che speravamo ci scaldasse un po’….
Il palo svetta solitario nel centro del campo da calcio con i suoi 15 metri, ricoperto da grasso nero nella prima metà e poi da grasso verde stile Hulk nella seconda metà alta (e quel grasso sarà quello che farà più dannare le squadre presenti); 5 squadre presenti, fra le quali con nostra gran sorpresa c’è una squadra femminile (e che femmine!!!!): gli Sgurini da Oleggio che vengono estratti per primi, Strà Ferà seconda, le Crazy Woman partiranno per terze, chiudono le fila la squadra del paese di Caglio, che si sono presentati in tenuta ginnica da calcetto, e ultime le Lepri.
Si parte coi giri di pulizia con 20 secondi a disposizione per ogni squadra e poi gli incrementi saranno da 10 secondi a giro. Durante i giri di pulizia osserviamo le ragazze con l’occhio lungo perché salgono bene e veloci, e fra le loro fila troviamo la ragazza del Lorenzo, che già in altre occasioni abbiamo visto salire come una gazzella e…… la sorella del Pier degli Sgurini!!! Che fra l’altro si è fatta ancora più bella e ha dato prova che il palo della cuccagna è una questione di famiglia visto che ha tenuto perfettamente un bloccaggio ed ha pure scavalcato...
Si arriva al giro da 50 secondi: il grasso in alto è ancora tanto e noi nel giro buono vogliamo provare in tre, con Aldo come piantone e Riccardino secondo mentre io, AB e il professor Della che scavalchiamo; si parte, arrivo al settimo posto in mezzo al grasso a 25 secondi e mi blocco aspettando gli altri due…. Aspetto… Aspetto… Aspetto…. Non arriva nessuno: il professor Della, depistato dalla bellezza della squadra femminile non tiene sul giunto e scendiamo. “Peccato” dico tra me e me “volevo vedere come ce la cavavamo nel grasso”.
Le Lepri ci provano a loro volta: in 5 che scavalcano e sono pure rapidi come il vento, tant’è che Roberto si blocca alla sesta posizione in 20/25 secondi ma quando il nono sta salendo la pila umana si gira e fanno su un risottone e non si capisce più chi è il settimo e chi deve scavalcare chi, per cui anche il loro tentativo va in fumo.
Alla squadra si risolleva il morale: il giro successivo è da 60 secondi e non possiamo di certo lasciarci sfuggire l’occasione!
Gli Sgurini provano ma non arrivano molto in alto, quindi tocca a noi…. Stessa formazione di prima, arrivo al settimo posto (sempre un po’ impaltato di grasso, ma tenevo bene) e sento che dal basso il Robertino del Palosco grida “dai che è bella” ed iniziano a prudermi le mani perché inizio a crederci anch’io quando vedo AB all’ottavo posto sopra di me. Parte il professor Della a scavalcarmi ma lo sento un po’ fiacchetto… E’ lento, non ha sangue nelle braccia e gli è finita la benzina perché a furia di guardare la squadra femminile tutto il sangue, invece di scorrergli nei muscoli delle braccia gli è andato da un’altra parte…. Niente non ce la facciamo e si scende.
A questo punto le Lepri non possono più sbagliare e a 57 secondi arrivano in cima ad un palo che è stato davvero sfiancante, altro che allenamento…. Salita finale a tempo libero anche per noi e poi finalmente la meritata sigarettina del dopo palo fra baci e abbracci (mentre il Riccardino, nei sui 15 anni appena compiuti, mangia letteralmente con gli occhi la sorella del Pier) con le altre squadre.
Ci si dà appuntamento in quel di Fraine per sabato 13/08/2011 ore 21:30 circa per un palo di tradizione e che ha alle sue spalle 60 anni di storia.
A Fraine!
Bungiu, Strà Ferà
Partiamo da Parabiago con la voglia e la spensieratezza che già caratterizza il clima di ferie che si respira nonostante il fatto che stiamo ancora lavorando tutti tranne Riccardino che, da vero stundente, è a casa a farsi la punta al pisello dalla mattina alla sera: fra l’altro mercoledì 10/08/2011 è il suo quindicesimo
Arrivati Asso Aldo, il nostro mirabile Team Manager, ci fa accostare perché secondo lui siamo arrivati….. Telefona ad Andrea per sapere dove di preciso si trova il palo e scopre con sua grande sorpresa che il palo non è ad Asso ma a Caglio…. Fortunatamente è a soli 8 km, per cui dopo gli insulti tirati ad Aldo ripartiamo in direzione Caglio. La Strà Ferà non ce la fa nemmeno ad arrivare a luogo della manifestazione senza sbagliare.
Caglio è una ridente cittadina in provincia di Como, consta di 448 abitanti che risiedono abitualmente ed ha una cosa in comune con Parabiago: il loro Santo patrono è SS. Gervasio e Protasio, proprio come Parabiago; ma il bello è che Caglio fa parte della Comunità Montana Triangolo Lariano ed è arroccata a circa 800 metri sul livello del mare…. Peccato che nessuno lo sapeva e noi, per fidandoci del nostro Team Manager Aldo non abbiamo portato manco una felpa! Mentre saliamo i tornanti vedo termometro dell’auto che gradualmente scende fino a 15 gradi e noi siamo tutti in maglietta a maniche corte e calzoncini corti; gli abitanti girano con abiti che più che autunnali sembrano addirittura invernali visto che tira pure vento freddo e pungente. Quando scendiamo dall’auto l’unico ad essersi portato qualcosa di un po’ più pesante è proprio colui che dovrebbe proteggere la squadra: il Team Manager se ne stava caldamente sotto un’altra maglietta bella spessa e pesante… inutile dire gli insulti volati e i ceffoni (io cercavo disperatamente di beccarlo a sassate ma non ci sono riuscito).
Il palo svetta solitario nel centro del campo da calcio con i suoi 15 metri, ricoperto da grasso nero nella prima metà e poi da grasso verde stile Hulk nella seconda metà alta (e quel grasso sarà quello che farà più dannare le squadre presenti); 5 squadre presenti, fra le quali con nostra gran sorpresa c’è una squadra femminile (e che femmine!!!!): gli Sgurini da Oleggio che vengono estratti per primi, Strà Ferà seconda, le Crazy Woman partiranno per terze, chiudono le fila la squadra del paese di Caglio, che si sono presentati in tenuta ginnica da calcetto, e ultime le Lepri.
Si parte coi giri di pulizia con 20 secondi a disposizione per ogni squadra e poi gli incrementi saranno da 10 secondi a giro. Durante i giri di pulizia osserviamo le ragazze con l’occhio lungo perché salgono bene e veloci, e fra le loro fila troviamo la ragazza del Lorenzo, che già in altre occasioni abbiamo visto salire come una gazzella e…… la sorella del Pier degli Sgurini!!! Che fra l’altro si è fatta ancora più bella e ha dato prova che il palo della cuccagna è una questione di famiglia visto che ha tenuto perfettamente un bloccaggio ed ha pure scavalcato...
Si arriva al giro da 50 secondi: il grasso in alto è ancora tanto e noi nel giro buono vogliamo provare in tre, con Aldo come piantone e Riccardino secondo mentre io, AB e il professor Della che scavalchiamo; si parte, arrivo al settimo posto in mezzo al grasso a 25 secondi e mi blocco aspettando gli altri due…. Aspetto… Aspetto… Aspetto…. Non arriva nessuno: il professor Della, depistato dalla bellezza della squadra femminile non tiene sul giunto e scendiamo. “Peccato” dico tra me e me “volevo vedere come ce la cavavamo nel grasso”.
Le Lepri ci provano a loro volta: in 5 che scavalcano e sono pure rapidi come il vento, tant’è che Roberto si blocca alla sesta posizione in 20/25 secondi ma quando il nono sta salendo la pila umana si gira e fanno su un risottone e non si capisce più chi è il settimo e chi deve scavalcare chi, per cui anche il loro tentativo va in fumo.
Alla squadra si risolleva il morale: il giro successivo è da 60 secondi e non possiamo di certo lasciarci sfuggire l’occasione!
A questo punto le Lepri non possono più sbagliare e a 57 secondi arrivano in cima ad un palo che è stato davvero sfiancante, altro che allenamento…. Salita finale a tempo libero anche per noi e poi finalmente la meritata sigarettina del dopo palo fra baci e abbracci (mentre il Riccardino, nei sui 15 anni appena compiuti, mangia letteralmente con gli occhi la sorella del Pier) con le altre squadre.
Ci si dà appuntamento in quel di Fraine per sabato 13/08/2011 ore 21:30 circa per un palo di tradizione e che ha alle sue spalle 60 anni di storia.
A Fraine!
Bungiu, Strà Ferà
domenica 24 ottobre 2010
Settembre - Strà Ferà e tanto altro ancora
Ottobre mese di castagne e cuccagne. Appuntamenti "storici" Bracca e la Sagra del Masigott di Erba.
Settembre è ormai finito. Un settembre molto particolare per i ragazzi della Strà Ferà. Diversi gli avvenimenti importanti che hanno caratterizzato il mese appena terminato.
2 in particolare quelli extra-gare che hanno riempito di emozione lo spirito della squadra.
In ordine di tempo, la partenza del Della per gli USA. Emigrante a tempodeterminato, per necessità. Cervello in fuga, cuccagnista in esilio. Chissà se con il suo entusiasmo e il suo coinvolgentecarattere riuscirà, dopo la pizza e l'espresso, ad esportare oltre oceano anche il costume popolare dell'albero della cuccagna?Ce lo auguriamo, anche per legittimare la nostra voglia di andare a trovare il professor Della Vedova oltre oceano e gemellarcimagari con la squadra universitaria di "wooden pole" di Princeton, se mai esisterà..
Chi lo sà. Domenica 3settembre , un emigrante di successo è tornato con la sua nuova squadra a calcare i campi, di pallacanestro, su cuiè diventato famoso in Italia. Il Gallo, al secolo Danilo Gallinari, ex-idolo dell'Olimpia Milano, oggi sinbolo della squadra di basket di New York è tornato a Milano a sfidare i suoi ex-compagni. Partito in cerca di fortuna è tornato da celebrità.Chissà che il Della non riesca a ripetere il miracolo!
E poi, a pochi giorni dalla partenza del nostro "Gibbons", il matrimonio di Fano e Giulia. Consumato all'insegna del tanto bere e del tanto cantare,fra vociare di strumenti della banda ed esibizioni canore del nostro capitano-baritono. Complice l'adeguato tasso alcolico, i presenti hanno potuto assistere ad una della rare esibizioni della prima voce della Strà Ferà. Omaggiando agli sposi, il Bunju ha strappato applausiesibendosi nell'aria "Udite O rustici", tratta dall'opera "Elisir D'amore" di Gaetano Donizzetti. Scelto il tema delleopere per battezzare i tavoli degli invitati, gli sposi avevano appunto riservato per il proprio tavolo la celebre opera del maestro bergamasco.
Certo non solo di cena di addio e banchetti nuziali ha vissuto la Strà Ferà in questo passato settembre. C'è stato anche il tempo per le cuccagne.Complice però anche la concomitante assenza del Fante(a sommarsi a quella del Della e di Fano), sperso per un mese lungo il cammino che dai Pirenei francesi porta porta a Santiago de Compostela, i reduci si sono affacendati più tirar sù e giù reti per le feste oratoriali della zona,che a cimentarsi in tattiche e manifestazioni di livello come nei mesi precedenti.
All'inizio del mese i festeggiamenti del Rione Oltreferrovia (che dà appunto il nome alla nostra squadra), ci hanno però ragalato per il 2° anno una manifestazione di livello piuttosto interessante. Dopo I Bradipi di Oleggio cui è toccato l'onore di inaugurare la presenza di una squadre "pro" allanostra manifestazione di casaori zona, quest'anno è stata la volta dell'altra squadra di Oleggio, Gli Sgurini, e dei Malmessi di Lonato del Garda.
Si dice che i piaceri si fanno agli amici.E così la domenica successiva, reduci dal matrimonio del giorno precedente, siamo a Nerviamo per aiutare i Belli da Vedere,quest'anno assenti dal "circus della cuccagne" a mettere in piedi la struttura e assicurare che per l'ennesimo anno si tenga regolarmente la cuccagnadell'oratorio Santo Stefano di Nerviano.
Negli ultimi anni di rugby giocato ho stretto amicizia con alcuni ragazzi delle nuoveleve rugbysti che sono riuscito a coinvolgere, anche se solo part-time, nel giro cuccagna. Fra questi il volto noto del rugby made in Sky, Moreno Molla da Mesero.E siccome di far piacere agli amici non ci si stanca mai, domenica 26 settembre, grazie all'idea e alla volontà del buon "Doreno" e si sua sorella Veronicaa Mesero ricompare la cuccagna.
Dalle parole di chi di professione scrive articoli e pubblica interviste una cartolina della splendida serata.
“Stairway to heaven” cantavano nel 1971 Robert Plant e i suoi Led Zeppelin. Una scala verso il paradiso.Una scala che, a volte, può essere umana. Con braccia e spalle a fare da gradini. E un paradiso fatto di limiti personali superati.Prova dopo prova. Dopo innumerevoli anni il Palo della Cuccagna è tornato ad innalzarsi nel cielo di Mesero.Voluto fortemente dagli organizzatori della Festa degli Oratori. Simbolo di una tradizione da riscoprire per non andare perduta.Sfida sconosciuta ai bimbi più piccoli che hanno guardato con occhi spalancati i più grandi cimentarsi in una prova letta magari nei libri di favole o ascoltata dai racconti dei nonni. 5 squadre. Una chiaramente superiore alle altre. La “Strà Ferà”. Magnifica nello spettacolo offerto e nell’organizzazione dell’evento.A loro va il grazie più grande della comunità di Mesero. Con una menzione particolare al più piccolo del gruppo.Nemmeno 14 anni e già pali da 10 metri scalati con l’abilità di un veterano.Per loro tanti applausi e un record mancato alla fine quando la scalata ai 9 metri della Cuccagna meserese è stata compiuta in 23 secondi.Peccato. 3 secondi in meno e la vittoria sarebbe stata totale. Presente, per la seconda volta nella sua storia, la formazione del “Palo Ovale”, emanazione del Rugby Parabiago che con il Palo della Cuccagna ormai sembra andare di pari passo, tanti sono gli atleti prestati saltuariamente o continuativamente a questi eventi. I 5 rugbisti si fermano a mezzo metro dalle buste coi premi e da un ottimo risultato raggiunto in un secondo tempo con l’aiuto della “Strà Ferà”. Sarà per la prossima volta.Le altre tre squadre erano composte da neofiti totali. 100 % del paese. Più bella notizia non poteva esserci.“Scorpions”, “Ostre ma l’è volt” e “Pagliacci” ci hanno provato. Con ogni mezzo. Con tutte le forze. Giovani e adulti.Gli oltre 200 spettatori hanno incitato, riso, preso paura per qualche scivolata, cercando di spingerli anche solo un centimetro più in su.I veri vincitori, alla fine della serata, sono loro. Contenti, sfiniti, affascinati da una sfida mai tentata in precedenza.C’è già chi, tra i più giovani, ha preso accordi per allenamenti nei mesi a venire per preparare al meglio l’edizione 2011. Già.Per tutti l’appuntamento è all’anno prossimo. La sfida è anche questa.Far sì che non si debbano ancora attendere altri 15 anni prima che questa giostra torni a Mesero. E vedere lo stesso entusiasmo, la stessa passione e lo stesso divertimento vissuti domenica 26 settembre 2010.
MORENO MOLLA, Il Palo Ovale
Aldo, Strà Ferà
mercoledì 8 settembre 2010
CUCCAGNA DELLA STRA' FERA' - PARABIAGO, RIONE OLTREFERROVIA VENERDI' 10 SETTEMBRE 2010
Parabiago – Rione Oltreferrovia.La storia della Strà Ferà inizia qui. 6 anni fa. Un ex palo della luce piantato nel’aiuola dove ora sorge parte del nuovo centro multifunzionale.
Squadre localissime, la prima volta dei ragazzi dell’oltreferrovia, la squadra di casa dell’allora avversario Fano e il Doriano e i suoi amici.
Pigne umane, minuti di soffrenza, dolori per molti giorni a seguire.
Personaggi mitici negli anni: il ginger, il bomba, il doriano, frenk, i ragazzi del rugby, il gigi darù, bill-2-in-1, il pinna, i BDV, la sPARCOL e così via.
Una carrellata di volti e di situazioni che hanno sempre regalato divertimento a tutti gli spettatori.
La voglia di divertirsi e il coraggio di mettersi alla prova. La vergogna di far brutta figura è un qualcosa che proprio non appartiene ai cuccagnisti.
6 anni dopo, dopo tanti miglioramenti presenteremo un evento, che già dallo scorso anno con la presenza dei Bradipi di Oleggio, ha manifestato i primi segni di cambiamento.
Squadre ad invito sempre di maggior livello, una struttura collaudata e all’altezza di una manifestazione che non vuole più essere solo “di paese”. Uno spettacolo che ogni anno attira tanti nuovi curiosi e un certo numero di habituè. Il nostro impegno rimane sempre quello di cercare di sorprendere i primi e non deludere i secondi.
Gara a tempo: salita in 4 persone, 12 metri di grasso: Orario di inizio fissato per le 9,30.
Quest’anno ospiteremo Gli Sgurini di Oleggio, I Malmessi di Lonato del Garda e gli Elefanti Rosa di Busto Garolfo.
Solite raccomandazioni agli spettatori: fuori la voce, incitate sempre. E occhio al grasso. Più si sale, più lontano cade.
Aspettando lo chef Fulvio della Corte Lombarda che saprà degnamente premiare lo sforzo dei concorrenti…
In caso di maltempo la manifestazione verrà rimandata a sabato 11 settembre.
Aldo, Strà Ferà
mercoledì 18 agosto 2010
Momo (NO) - Festa di San Zeno e Santa Tecla 2010
Martedì 10 agosto 2010. Tocca a me raccontare il palo di Momo, non per meriti sportivi, ma solo per essere un novarese di adozione. È ormai più di cinque anni che lavoro nella bella città piemontese e un po’ mi sento affezionato. Non che frequenti molto l’ambiente novarese, sapete, dopo il lavoro non vedo l’ora di tornarmene a casa, visti anche i numerosi impegni (allenamenti del palo secondi solo alla cura del ricco orto fonte di tanti piaceri per la mia tavola e degli assidui frequentatori del “cortile Oldani”). Martedì scorso esco quindi dall’ufficio e invece di correre in stazione, mi lascio alle spalle la cupola del duomo e imbocco a passo da pensionato la strada che porta fino al lago d’Orta. Braccio fuori dal finestrino, musica a mille, aperta campagna…mi godo finalmente un viaggio di ritorno comodo. Ma quella sera di agosto la mia gita finisce ben prima a Momo alla festa di Santi Zeno e Tecla. Mi aspetta un palo da 13 metri pieno di grasso. Viste le zanzare la preoccupazione per l’imminente gara è immediatamente accantonata. Il dubbio dopo pochi minuti è quello di essere finiti alla festa della AVIS…Zanzare ovunque, tante e agguerrite e con una predilezione per le caviglie degli sventurati frequentatori delle serata..
Agguerrite anche le quattro squadre: noi reduci dal “solito” terzo posto di Azzago dopo una gara non del tutto convincente; gli Sgurini di Oleggio che da buoni padroni di casa non vogliono sfigurare; gli Elefanti Rosa di Busto Garolfo che cercano la consacrazione arrivando in cima ad un palo e la squadra del paese (Quei da Mom), palisti alla prima esperienza. Sorteggiati per primi dettiamo i tempi delle pulizie seguiti dalla squadra (quasi) di casa e dai nostri (quasi) concittadini. Arranca invece la squadra di Momo, che però raccoglie le simpatie e il tifo del pubblico. La pulizia prosegue veloce fino a raggiungere la sesta posizione: i tempi sembrano ormai maturi. Lasciamo agli Sgurini l’onere e l’onore di provare la cima. L’estrazione li mette dietro di noi e sono obbligati ad anticipare un giro le nostre mosse. La forza stavolta non è però sufficiente a vincere il grasso e la gravità. Gli Elefanti proseguono la pulizia togliendo l’ultimo grasso dalla 6° posizione..
Nel giro da 45 secondi il palo è decisamente più pulito. Calma, il tempo c’è… si arriva alla cima in 41 secondi: Aldo, io, AB, Della e il Capitano, con scavalco degli ultimi tre e AB blocca per tutti. Nel tentativo a tempo libero gli Sgurini si riscattano con una bella salita poco sopra i 40 secondi. Non riescono purtroppo ad arrivare in cima gli Elefanti Rosa che per ben due volte provano l’assalto al palo pulito e per tutte e due le volte arrivano solo a sfiorarne la cima: bravissimi ma dovete continuare a mangiare e crescere..
C’è tempo prima della meritata doccia per una salita in “pila”, permettendo così a Roberto, giovane componente della squadra di casa, di raggiungere la cima della cuccagna mostrando peraltro una più che discreta abilità nella risalita, a dispetto delle pochissime occasioni di cimentarsi nella scalata della cuccagna.
Dopo la meritata doccia calda, ci aspetta la premiazione con ottima e abbondante cena finale. Liscio a volume sostenuto, vin rosso e piatti a raffica fanno passare in un batter d’occhio il dopo gara. S’è fatta l’ora, il giorno dopo si lavora e la strada da fare non è poca. E’ quasi la 1, 30…Non si può fare più tardi di così. Novara mi aspetta e le ore da passare nel letto, anche stanotte, sono proprie poche….
Fabio, Strà Ferà
venerdì 25 giugno 2010
Busto Arsizio, domenica 23 maggio 2010 - articolo postumo.
Come ogni buon TM devo aver sempre la scusa pronta di fronte alle inevitabili critiche.
Cuccagna di Busto, oratorio San Filippo. Inaugurazione del nuovo palo e struttura degli Sgurini di Oleggio.
Il capitano è ammalato. Fano rientra, a corto di allenamenti dopo 3 mesi sabbatici dedicati alla distribuzione minuziosa delle partecipazioni. Queste sono scuse? Nel giro da 40sec proviamo la salita alla cima, forti del buon sorteggio che ci mette davanti nell’ordine di salita agli Sgurini e alla squadra di casa, per niente inesperta. Fano è 5°, abbiamo scelto lui per arrivare alla cima visto che il capitano è reduce da una sinusite che lo ha messo al tappeto (nonostante l’”oculata” precauzione di fumare le rosse per evitare il catarro..dice lui!).Parte per la seconda parte della salita e sullo scavalco…si incarta!. Appeso al Della sembra rimirare l’orizzonte, o forse semplicemente si mette in bella posa per lo scatto dei fotografi assiepati sui balconi interni dell’oratorio..Direte: bella scusa..ma allora se manca uno, la squadra non gira? ..no no, mica son così banale!
In realtà eravamo cotti. Per il viaggio…Sì, perché Busto Arsizio ha una viabilità pari solo a Rio de Janeiro! Non esiste una via che non sia a senso unico..se poi il navigatore non ce l’hai!! Chiediamo lumi a 3 persone (di dubbia origine bustocca). La migliore indicazione che riusciamo ad avere ci porta all’oratorio di San Luigi…sbagliato!. Meno male che il capitano di giornata ci viene a recuperare, come le guide alpine con gli inesperti escursionisti primaverili e ci porta nel posto giusto! Gradi meritati sul campo per aver salvato la truppa.
A essere sinceri forse non è nemmeno questa la scusa buona. La verità è che per vincere una cuccagna serve concentrazione, per ripetere senza errore i movimenti che ogni settimana provi e riprovi agli allenamenti. E un pizzico di umiltà anche. Perché essere arrivati in cima a tante cuccagne prima non ti dà la certezza, mai, di poterlo fare di nuovo. Ogni volta devi pulire, salire, bloccare e scavalcare. E se sbagli anche 1 sola di queste cose butti dalla finestra l’occasione buona, che la buona sorte del sorteggio, potrebbe averti riservato.
A margine di questo, da segnalare la pedata di AB sul bel naso del TM (già inesorabilmente segnato da 19 anni di carezze rugbystiche) che lascerà indelebili segni nei mesi a venire…
Nota di merito alla squadra locale. Se avesse la voglia di provare a fare qualche altra manifestazione, potrebbe in poco tempo, vista la già buona tecnica di base, regalarsi delle buone soddisfazioni.
Un plauso a xx,sponda Bradipi, mentore della cuccagna in quel di Busto A. Ci ha serviti e riveriti alla cena in maniera esemplare. E pensare che era la prima della festa..chissà cosa ci avrebbero rifilato se fosse stata l’ultima di sera della festa?! Un elefante?
Nota di biasimo al terriccio del campo da calcio, che misto a calcina e grasso ha avuto un effetto a dir poco “abrasivo” sulla pelle dei partecipanti..
Aldo, Strà Ferà
martedì 29 settembre 2009
Vanzago 2009. Palio dei Rioni e Festa dell'Oratorio
02 Ottobre 2009 - La corsa dei bambini sotto al palo per recuperare le caramelle del premio è sicuramente l’immagine più bella e più rappresentativa dello scorso weekend cuccagnistico. Noncuranti del grasso e dei rimproveri dei genitori, ripuliscono in un batter di ciglia il campo. Dopo il successo di Nerviano eccoci all’oratorio di Vanzago dove la cuccagna mancava da anni. La gente accorsa alla festa dell’oratorio partecipa alla manifestazione con entusiasmo, incitando le due squadre locali di ragazzi più o meno giovani che con qualche difficoltà si arrampicano più sulla rete di protezione che sul palo (per gran piacere di Aldo). Non mancano colpi proibiti: i cucagnati sanno che una volta sul palo i loro migliori amici diventano il ginocchio (puntato sulla spalla o sulla coscia) e il colletto (il compagno che sale si aggrappa al colletto di quello attaccato al palo). Ma Vanzago vanta l’introduzione di un nuovo colpo: la spremuta. Ci si aggrappa alla testa del compagno sul palo come se fosse un’arancia da spremere…che male! Ma non devono disperare i neofiti del palo: è solo questione di allenamento e di abitudine. La dimostrazione sono le altre due squadre: la Stra Ferà (organizzatrice, nonché vincitrice del palo) e la premiata ditta BDV + Gli elefanti rosa, per l’occasione riuniti in un’unica squadra. La scalata al palo è stata condotta come al solito in modo che tutte le squadre potessero arrivare a qualche premio, lasciando solo alla fine, spazio alle squadre più esperte di tentare la cima lottando contro il tempo.Gran festa e gran spettacolo a Vanzago: bambini seduti attorno al palo pronti a scattare, genitori più defilati consapevoli del grasso che vola pericolosamente e qualche nonno che non trova dove sedersi in santa pace a gustarsi la cuccagna... La sera continua con un’ottima cena (complimenti per la cucina e il servizio!), una bella cantata e fuochi artificiali fatti sul campo di gara che hanno concluso degnamente una bellissima festa.
Aldo e Fabio, Strà Ferà
lunedì 21 settembre 2009
A Cavallo del Ticino, le cuccagne di Cimbro e Oleggio
Abbiamo avuto il piacere di essere ospiti di 2 splendide manifestazioni, molto vicine per spirito a quel modo di vivere la cuccagna che ci anima in quest'avventura che volge ormai verso la fine del 6° anno.
E proprio ieri, in compagnia dei Bradipi e degli Sgurini, la Strà Ferà ha festeggiato la propria 40° partecipazione ad una cuccagna. Sempre per le statistiche, quella di ieri è stata anche la prima cuccagna nel vicino Piemonte, che diventa così la 3° regione, dopo ovviamente la Lombardia, e il Veneto ad essere stata visitata dalla Strà Ferà. E anche se non è arrivata la vittoria sul campo di ieri (o sul palo sarebbe forse più corretto dire), l'ambiente e le persone con cui abbiamo avuto il piacere di passare il pomeriggio e la serata hanno reso estremamente speciale e preziosa la giornata di ieri.
Un grazie particolare al Sig. Gabriele di Oleggio, egregio "padrone di casa".
http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Oleggio2009
http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Cimbro2009
Aldo, Strà Ferà
venerdì 3 luglio 2009
Filago 2009. Un secondo che brucia.
A distanza di un anno esatto dal suo esordio nel circolo agonistico della cuccagna la Strà Ferà si ripresenta sulla medesima piazza della sua prima vera gara: Filago.
Lo spunto per l'organizzazione dell'evento cuccagnesco, affidata come l'anno precedente alla solida Fonte Prealpi, era dato ancora una volta dalla festa dello sport: "stessa spiaggia stesso mare" recitava una vecchia canzone, ma in questa occasione c'erano due sostanziali differenze.
La prima: i partecipanti. Oltre ai “padroni di casa”: della Fonte Prealpi l’invito è stato accolto dagli Sgurini di Oleggio e la rinnovata, e nuova almeno per noi, squadra delle "Pantere" di Mornico. E’ sempre piacevole ed interessante incontrare nuove squadre, confrontarsi, osservare i diversi stili di salita, cercare di capire quali sono i punti di forza e quali di debolezza dei propri avversari per poterne approfittare al momento giusto.
Lo spunto per l'organizzazione dell'evento cuccagnesco, affidata come l'anno precedente alla solida Fonte Prealpi, era dato ancora una volta dalla festa dello sport: "stessa spiaggia stesso mare" recitava una vecchia canzone, ma in questa occasione c'erano due sostanziali differenze.
La prima: i partecipanti. Oltre ai “padroni di casa”: della Fonte Prealpi l’invito è stato accolto dagli Sgurini di Oleggio e la rinnovata, e nuova almeno per noi, squadra delle "Pantere" di Mornico. E’ sempre piacevole ed interessante incontrare nuove squadre, confrontarsi, osservare i diversi stili di salita, cercare di capire quali sono i punti di forza e quali di debolezza dei propri avversari per poterne approfittare al momento giusto.
La sorte ha messo in fila gli Sgurini, la Strà Ferà a mordere le caviglie dei primi, il Fonte Prealpi e Le Pantere a chiudere. I primi giri, che di solito servono sia per scaldare i muscoli che per pulire il palo, sono stati tutt'altro che facili: il grasso era davvero duro (palo ingrassato 2 giorni prima) e persistente, incollato al palo in maniera incredibile... Per cui tutte le squadre hanno dovuto rimboccarsi le maniche e darsi alle grandi pulizie.
Si parte con un tempo da 30 secondi con un incremento ad ogni giro di 5 secondi: si sale, si sale, si sale.... Quando arriviamo al giro da 45 secondi gli Sgurini di Oleggio non provano la salita. Noi sappiamo che dopo di noi il Fonte Prealpi la cima l’avrebbe guadagnata con ampio margine e, quindi carcatissimi ci proviamo.Via con la sparata finale! In 3 a scavalcare, il Della in Canada, Aldo alla base a gridare. In 43 secondi siamo alla posizione dell'ottava persona, con AB che blocca (in un modo un pò "scivoloso" direi) e sopra Stefano posizionato ed io pronto per partire...Troppo pochi 2 secondi e il tentativo finisce lì. Ma il pubblico, fino a quel momento un po’ freddino, si scalda e ci applaude. Direi che in 50 secondi, forse qualcosa meno, saremmo stati in cima.
Tocca al Walter. 39 secondi e gli Acrobati toccano la cima del palo ed si aggiudicano la vittoria. Cavolo, ... 11 secondi fra noi e loro (se in 50 ci fossimo arrivati): un abisso. Da colmare. Con il tempo e con gli allenamenti.
Nel giro a tempo libero le Pentere imitano la Strà Ferà dello scorso anno. 1’30 sec per la cima, gli ultimi 2 che sembrano scalare l’everest. Braccia rotte, fiato finito, ma la cima non sfugge. E poi noi. Prendiamo lo smacco della serata: arriviamo soltanto terzi, con gli Sgurini di Oleggio che guadagnano la cima in 63 secondi mentre noi in 64!!! Un sacco pieno di errori nell’ultima salita da caricare e portare a casa. Che incazzatura!!!!. Le sconfitte bruciano, ma motivano. Nello sport bisogna saper perdere. Ma ne vale sempre la pena. Per una cuccagna, questo ed altro.
Bunju & Aldo, Strà Ferà
mercoledì 10 giugno 2009
Cuccagna di Canegrate - Sabato 13 giugno
21 luglio 2009 - Aggiunte nuove foto della serata nella galleria http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Canegrate2009
17 giugno 2009 - Grasso doveva essere, e grasso è stato. Il pubblico, assiepato ai limiti della rete non aveva ben inteso quello che da lì a poco sarebbe accaduto. Ci è voluto poco, una prima salita “ingannevole” con poco grasso tolto, e malamente, dal palo, per illudere le prime file assiepate a ridosso della cuccagna che sarebbe stata una serata di sole risate. Risate sì, ma dalle ultime file e dai palisti. E già alla seconda scalata ecco la gente vertiginosamente indietreggiare sotto il tiro di abili frombolieri…
Date ad Aldo quel che è di Aldo. E il fato mi ha accontentato. A Busto, scelte tattiche e sorte non mi avevano permesso di esibirmi nel rituale della pulizia del palo. Sette giorni dopo, giustizia è fatta.
Al di là di questo scherzoso preambolo, la serata e la manifestazione sono andate piuttosto bene. Tante squadre, ben 3 invitate (Gli Sburini di Oleggio, Gli Elefanti Rosa da Bis Piqual e I cò quadar dei Belli da Vedere) e 2 squadre locali fomate dai ragazzi dell’oratorio. Ancora una volta la formula è stata quella della crociera che ad ogni manche saliva portando i premi dai 6 metri iniziali fino ai 12 che ora permette il nuovo palo. Un po’ sottotono rispetto al lunedì precedente sia Strà Ferà che i Bdv e gli Elefanti Rosa, questi ultimi in formazione “tirata”, ma comunque coraggiosa. Per i ragazzi dell’oltreferrovia un po’ più di fatica nei bloccaggi. Le attenuanti il caldo e il grasso abbondantemente proposto dal Bungiu, le aggravanti la poca concentrazione.
Un plauso allo speaker, vittime sacrificale designata, che si è trovato come si suol dire, fra incudine (il prete) e martello (Strà Ferà) a doversi barcamenare alla bennemmeglio con una competizione, che causa l’inaspettato alto numero di squadre, ha rischiato di “prendere eccessivamente il largo”.
La frase della serata, che ancora ieri sera i ragazzi del rugby mi ripetevano è stata:” raggiunti la crociera è stato staccato il premio più ambito della serata: la faraona!”. Festa di paese, gente di paese, a noi piace così.
E poi come non citare e ringraziare Don Perignon e il Gino Bramieri di Cameri! Certe situazioni e certe aneddoti è bello viverli e non raccontali. Per chi c’era, le risate possono solo continuare…per chi non c’era, imparate a fermarvi un po’ di più. Il meglio vien sempre dopo il caffè…
http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Canegrate2009
Aldo, Strà Ferà.
10 giugno 2009 - La Strà Ferà di Parabiago sbarca a Canegrate e ripropone dopo tantissimi anni di esilio lo spettacolo della cuccagna.Appuntamento Festa dell'oratorio San Luigi, ore 21.30, birre già in mano.
Sarà l'occasione per vedere all'opera altre 2 squadre emergenti del circus,
i BdV di Nerviano e la nuova squadra di Oleggio.
Ancora ai box la rinnovata formazione del Rugby parabiago, sezione cuccagna. Per fortuna i ragazzi stanno ottenendo talmente buoni risultati sul rettangolo verde da non poter spostare l'attenzione su altri impegni sportivi. Al'arrivo dell'estate, in galles, i rugbysti si mettono a giocare a cricket e a golf. A parabiago ci si dedica ad altro.
D'altronde i nostri rugbysti le mazze non hanno nemmeno
imparato a impugnarle e l'acqua del canale villoresi non è ancora calda al punto giusto...
La manifestazione ospiterà la nuova struttura da 12 metri e la nuova livrea della Strà Ferà.
Occhio al grasso, si spara sempre nel gruppo.
Aldo, Strà Ferà
sabato 23 maggio 2009
La due giorni della Strà Ferà
31 maggio 2009.
Online le gallerie fotografiche di Vignate e Bregnano.
http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Vignate2009
http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Bregnano2009
Aldo, Strà Ferà

Un bellissimo week-end. Tante cose da raccontare. Tanti altri bei ricordi da aggiungere all'album della Strà Ferà. 2 pali, uno sabato a Vignate e uno l'indomani a Bregnano, sul confine della provincia di Como e Milano.
Ambedue organizzati dalla Fonte Prealpi, ambedue vinti dalle tute rosse, ambedue con protagonisti i ragazzi della Strà Ferà. Come già a Carpenedolo, con allora il Della dall'altro lato dell'oceano, purtroppo ci siamo trovati per questo doppio appuntamento con solo 4 uomini disponibili e 3 in grado di scavalcare. Il sottoscritto assolutamente senza allenamento e quindi giustamente tenuto in seconda fila dal coach Fano, e AB fuori gioco per fastidioso infortunio alla pianta del piede, hanno costretto Bungiu, Della e Fano a fare gli straordinari fra scavalchi e bloccaggi. L'orgoglio quindi, più che la forma fisica, in deciso miglioramento comunque con l'andare degli allenamenti, ha permesso in entrambe le manifestazioni di raggiungere la vetta. Tempi non certo formidabili, di poco inferiori al minuto, ma comunque ottenuti sempre dopo aver tentato del giro da 40 sec. la volata verso la cima, senza successo e con enorme spreco di energie. Ma si sà, alla Strà Ferà non è mai mancato il coraggio e la generosità. E questo seppur con un uomo in meno e con un tempo a disposizione non ancora sufficiente, visto quanto ottenuto negli ultimi allenamenti.
Perciò assieme al tanto divertimento ci siamo portati a casa della braccia e delle spalle doloranti. Ma anche la consapevolezza che con la squadra al completo la soglia dei 45 sec può e deve essere raggiunta.
Da segnalare in quel di Bragnano la partecipazione di una neonata o quasi squadra di Oleggio, eredi non si sà, ma sicuramente discendenti dei più blasonati Bradipi, a cui è legato il vivo ricordo della storica "pettinata di Turbigo". Squadra giovane, inesperta in qualche suo componente, ma già pratica delle giusta tecnica per dominare le cuccagne di alta quota.
Aldo Strà Ferà
La Strà Ferà ha avuto per la prima volta il suo primo fine settimana impegnato completamente in manifestazioni cuccagnesche il 16 e il 17 Maggio. Gli eventi, firmati Fonte Prealpi, si sono svolti rispettivamente aVignate il 16 e il 17 a Bregnano nel comasco. A Vignate, un piccolo paese vicino a Melzo, si festeggiava la festadello sport con un richiamo alle tradizioni volendo riesumare il palo della cuccagna. Il palo, dell'altezza di 12 metri, è stato affrontato daquattro squadre: il Fonte Prealpi, la Strà, Ferà e due squadre del paeseche hanno dato una grande prova di forza di volontà.
Come al solito i primi giri sono serviti da riscaldamento per la classica pulizia del palo dove le due squadre cittadine hanno dato il meglio di sè: piramidiumane che letteralmente spaccano spalle e braccia, tentativi di salitaarrancando sui compagni afferrando tutto quello che capitava a tiro....Semplicemente fantastico: era un pò come rivedere i primi pali della cuccagna a cui la Strà Ferà partecipava e saliva con la grazia di unelefante!Dal canto nostro abbiamo fatto un timido tentativo a 40 secondi maniente da fare: nel giro successivo il Fonte Prealpi ha raggiunto lacima in poco meno di 35 secondi con tanto di discesa a testa in giù delcapitano Walter.
A Bregnano invece l'occasione per programmare un palo della cuccagna era dato dalla primaverile festa del Maggio Bregnanese: aria di vera festadi paese, con bancarelle per le strade che offrivano ogni genere didelizie, gruppo canoro folcloristico, attrazioni e giostrine varie per ipiù piccini e non. In questo caso purtroppo non c'erano squadreautoctone, ma l'occasione è stata comunque interessante per averincontrato per la prima volta i nuovi "Bradipi di Oleggio" con unaformazione un pò rimaneggiata per l'occasione.Il palo, sempre un 12 metri, era stato posto nel parco antistante lafesta, proprio di fianco alle cucine ed alle attrazioni; alle 18:00circa, con un folto pubblico giunto per assistere alla gara (mentre aVignate erano davvero 4 gatti), si parte coi giri di pulizia in cuipossiamo osservare la nuova squadra salire con agilità e scioltezza:sicuramente i nuovi Bradipi hanno tutte le caratteristiche tecniche efisiche necessarie per ereditare lo scomodo scettro lasciato dai"vecchi" Bradipi...Anche in questa occasione tentiamo al giro da 40 secondi ma nulla dafare, anzi, la nostra prestazione risulterà essere peggiore del giornoprecedente... Vuoi per il caldo del pomeriggio, vuoi che eravamo con lebraccia stanche dal giorno prima, vuoi che non avevamo la star AlbertoBressan, fatto sta che nel secondo giro arriviamo in cima come deivecchi trichechi: sbuffando, ansimando e dicendo cose oscene....Sarà per la prossima occasione!
Bungiu, Strà Ferà
Online le gallerie fotografiche di Vignate e Bregnano.
http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Vignate2009
http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Bregnano2009
Aldo, Strà Ferà
2 punti di vista, 2 articoli e 2 voci per raccontare 2 pali.
16-17 maggio 2009.
Un bellissimo week-end. Tante cose da raccontare. Tanti altri bei ricordi da aggiungere all'album della Strà Ferà. 2 pali, uno sabato a Vignate e uno l'indomani a Bregnano, sul confine della provincia di Como e Milano.
Ambedue organizzati dalla Fonte Prealpi, ambedue vinti dalle tute rosse, ambedue con protagonisti i ragazzi della Strà Ferà. Come già a Carpenedolo, con allora il Della dall'altro lato dell'oceano, purtroppo ci siamo trovati per questo doppio appuntamento con solo 4 uomini disponibili e 3 in grado di scavalcare. Il sottoscritto assolutamente senza allenamento e quindi giustamente tenuto in seconda fila dal coach Fano, e AB fuori gioco per fastidioso infortunio alla pianta del piede, hanno costretto Bungiu, Della e Fano a fare gli straordinari fra scavalchi e bloccaggi. L'orgoglio quindi, più che la forma fisica, in deciso miglioramento comunque con l'andare degli allenamenti, ha permesso in entrambe le manifestazioni di raggiungere la vetta. Tempi non certo formidabili, di poco inferiori al minuto, ma comunque ottenuti sempre dopo aver tentato del giro da 40 sec. la volata verso la cima, senza successo e con enorme spreco di energie. Ma si sà, alla Strà Ferà non è mai mancato il coraggio e la generosità. E questo seppur con un uomo in meno e con un tempo a disposizione non ancora sufficiente, visto quanto ottenuto negli ultimi allenamenti.
Perciò assieme al tanto divertimento ci siamo portati a casa della braccia e delle spalle doloranti. Ma anche la consapevolezza che con la squadra al completo la soglia dei 45 sec può e deve essere raggiunta.
Da segnalare in quel di Bragnano la partecipazione di una neonata o quasi squadra di Oleggio, eredi non si sà, ma sicuramente discendenti dei più blasonati Bradipi, a cui è legato il vivo ricordo della storica "pettinata di Turbigo". Squadra giovane, inesperta in qualche suo componente, ma già pratica delle giusta tecnica per dominare le cuccagne di alta quota.
Aldo Strà Ferà
La Strà Ferà ha avuto per la prima volta il suo primo fine settimana impegnato completamente in manifestazioni cuccagnesche il 16 e il 17 Maggio. Gli eventi, firmati Fonte Prealpi, si sono svolti rispettivamente aVignate il 16 e il 17 a Bregnano nel comasco. A Vignate, un piccolo paese vicino a Melzo, si festeggiava la festadello sport con un richiamo alle tradizioni volendo riesumare il palo della cuccagna. Il palo, dell'altezza di 12 metri, è stato affrontato daquattro squadre: il Fonte Prealpi, la Strà, Ferà e due squadre del paeseche hanno dato una grande prova di forza di volontà.
A Bregnano invece l'occasione per programmare un palo della cuccagna era dato dalla primaverile festa del Maggio Bregnanese: aria di vera festadi paese, con bancarelle per le strade che offrivano ogni genere didelizie, gruppo canoro folcloristico, attrazioni e giostrine varie per ipiù piccini e non. In questo caso purtroppo non c'erano squadreautoctone, ma l'occasione è stata comunque interessante per averincontrato per la prima volta i nuovi "Bradipi di Oleggio" con unaformazione un pò rimaneggiata per l'occasione.Il palo, sempre un 12 metri, era stato posto nel parco antistante lafesta, proprio di fianco alle cucine ed alle attrazioni; alle 18:00circa, con un folto pubblico giunto per assistere alla gara (mentre aVignate erano davvero 4 gatti), si parte coi giri di pulizia in cuipossiamo osservare la nuova squadra salire con agilità e scioltezza:sicuramente i nuovi Bradipi hanno tutte le caratteristiche tecniche efisiche necessarie per ereditare lo scomodo scettro lasciato dai"vecchi" Bradipi...Anche in questa occasione tentiamo al giro da 40 secondi ma nulla dafare, anzi, la nostra prestazione risulterà essere peggiore del giornoprecedente... Vuoi per il caldo del pomeriggio, vuoi che eravamo con lebraccia stanche dal giorno prima, vuoi che non avevamo la star AlbertoBressan, fatto sta che nel secondo giro arriviamo in cima come deivecchi trichechi: sbuffando, ansimando e dicendo cose oscene....Sarà per la prossima occasione!
Bungiu, Strà Ferà
Iscriviti a:
Post (Atom)