<![endif]>paesino con tutte le caratteristiche del rione di montagna, arroccato a 860 metri sul livello del mare e da lassù si gode un panorama splendido; a questo dobbiamo aggiungere che degli sfiatati di pianura come noi ci vanno, non solo per la tradizionale scalata al palo della cuccagna, giunto ormai alla sua 62esima edizione (complimenti per gli anni e non sentirli visto che lo spirito cuccagnesco è rimasto immutato per tanti anni), ma anche per cercare un po’ di refrigerio dal caldo soffocante della pianura. In più quando si è là su, quasi sospesi fra cielo e terra, non si può non farsi coccolare dalla loro cucina tradizionale: tutto lo staff dell’organizzazione è sempre gentile e col sorriso sulle labbra ti servono piatti di rara prelibatezza che non sono fatti di certo per le modelle da 40kg… E noi non manchiamo mai di fare onore alla tavola!Uno spazio virtuale per ritrovarsi lasciare commenti, fotografie e filmati, per tutti quegli appassionati di questo tradizionale gioco che ancora anima le feste di campagna, le sagre, le feste rionali, un posto per tutti quelli che con un pò di malinconia rimangono aggrappati alle tradizioni... Aiutateci a tener vive la tradizioni, partecipate al blog, perchè questo diventi anche il vostro spazio!
martedì 14 agosto 2012
Cuccagna di Fraine - Val Palot, Festa dei Brigancc 2012
<![endif]>paesino con tutte le caratteristiche del rione di montagna, arroccato a 860 metri sul livello del mare e da lassù si gode un panorama splendido; a questo dobbiamo aggiungere che degli sfiatati di pianura come noi ci vanno, non solo per la tradizionale scalata al palo della cuccagna, giunto ormai alla sua 62esima edizione (complimenti per gli anni e non sentirli visto che lo spirito cuccagnesco è rimasto immutato per tanti anni), ma anche per cercare un po’ di refrigerio dal caldo soffocante della pianura. In più quando si è là su, quasi sospesi fra cielo e terra, non si può non farsi coccolare dalla loro cucina tradizionale: tutto lo staff dell’organizzazione è sempre gentile e col sorriso sulle labbra ti servono piatti di rara prelibatezza che non sono fatti di certo per le modelle da 40kg… E noi non manchiamo mai di fare onore alla tavola!giovedì 19 gennaio 2012
Lonato del Garda Fiera Artigiana - 3° edizione
domenica 9 ottobre 2011
Vailate - La fatica del palo quasi inviolato
Ieri sera quando l'Andrea dei Galletti, ancora "fermo ai box", in veste di presentatore scandiva il susseguirsi delle manche a ritmo di 10 sec. pensavo che quei 2 ragazzi italiani che avevano bivaccato in parete e che quasi ci avevano rimesso la pelle per il freddo erano dei grandi, ma che sul palo di ieri forse nemmeno loro ci sarebbero arrivati alla cima..con la buona pace della gente che riscaldata dalla trippa e del vin brulè si era assiepata ad assistere alla "lunga" scalata della cuccagna di Vailate.
Palo da 15 metri, già testato a Lonato la scorsa primavera. 10 persone piene, anche se le file di palloni appesi alla cima cercavano di ingannare ed incoraggiare le squadre a provarci in uno in meno. Lepri di Erba e Palosco (Robertino e Giorgio), Strà Ferà (con dotazione di nuove superfelpe a combattere l'aria autunnale che è piombata a spazzare via la lunga estate), Malmessi di Lonato (che avranno alla fine il loro bel da fare a ripulire il palo e la struttura durante lo smontaggio) e Vipere. A proposito: un saluto a Massimo , ex capitano dei Gitani e ex-vipera che mi dicono diventerà presto papà. Ci credo poco che non lo rivedremo sotto un palo...
La gara è presto raccontata. Benchè lunga (oltre 1 ora e mezza) la gara è stata un lungo succedersi di giri di attesa. Intervalli da 10 sec e tempo di partenza da 30 facevano presagire una gara che si sarebbe conclusa nell'arco delle 3 salite, entro il canonico minuto (citazione: oltre il minuto di salita ogni secondo è puro eroismo). E invece così non è stato. Il grasso, trasformatosi praticamente in "mastice" ha reso il palo impulibile. Le salite delle varie squadre fino al 5° posto erano accompagnate da cascate di grasso filante. Le teste e i passamontagna dei "cuccagnari" sembravano verniciati di miele! Le Vipere dal canto loro, memori proprio della gara di Lonato dove tentarono il bloccaggio al 6° con molto grasso ancora in quota e una posizione di bloccaggio forse non ancora sufficientemente pulita, hanno condotto una gara di attesa e controllo. Oltre ai ragazzi di Rovigo solo i Malmessi avevano 5 uomini che potessero scavalcare. Anche Lepri e Strà Ferà, hanno invece attaccato un pò di più il palo, ma con scarsi risultati. Il grasso impossibile aveva creato ormai una patina praticamente inamovibile e le tute, diventate color grigio topo per la segatura e le cenere non avrebbero permesso di tenere nemmeno su un pino..E quando pensavo che avrei assistito al 1° palo "inviolato", ecco le vipere Vipere che in 56 sec, durante un tentativo a tempo imprecisato (forse 90 sec..) hanno saputo trovare la sequenza giusta, la capacità di bloccare ottimamente al 6° e risalire pulendo ancora, posto per posto per quanto possibile e arrivando ai 15 metri, soli nelle serata. Le Lepri 2 giri prima, la tentavano in 9, ma stavolta Robertino arrivava veramente "corto"...In compenso dopo aver fatto 4 salite senza nemmeno sporcarsi scendeva avvolto da testa e piedi di un denso strato di "melassa". Nessuna delle altre squadre, nemmeno a palo pulito (chiedetelo ad Andrea &Co. dei Malmessi se hanno trovato pulito il palo durante lo smontaggio!!!), stanche per le numerose salite e con le tute letteralmente lerce non hanno saputo portare a casa la cima della cuccagna di Vailate.
Una cuccagna non è solo come una partita e una gara con le altre squadre, ma è e rimane per prima cosa una sfida con il palo. E battuti da qualche altra squadra, a volte non si riesce nemmeno ad avere ragione del palo. E' questa la vera sconfitta del cuccagnista. Dover chinare la testa e lasciare la cima della cuccagna inviolata..Onore a chi ci ha provato, complimenti ai vincitori.
Aldo, Strà Ferà
sabato 13 agosto 2011
Fraine 2011 - Sagra dei Brigancc
A stasera, in compagnia dell'Egidio di Fraine che aspetta un anno intero per vivere questa serata!
Aldo, Strà Ferà
martedì 28 giugno 2011
Cuccagna di giugno a Lonato del Garda - Sagra di San Giovanni Battista
Arrivati a Lonato, in prossimità della festa vedo delle fiamme alte qualche metro provenire dalla zona "spiedo". Prime avvisaglie che la festa non era certo "alla buona", ma c'era di mezzo un' organizzazione in grande stile. Vedo il palo. Alto, molto alto. Bandiera tricolore e dei Malmessi sulla cima. Ci avviciniamo al "prato di gara" e comincio a scorgere i volti noti delle altre squadre. Massimo e i 2 fratelli delle Vipere, Andrea e gli altri Malmessi. Penso: eccoci qui, le stesse 3 squadre di gennaio, sarà una cosa alla buona, anche se l'altezza del palo non mi rassicura particolarmente. Io e AB diamo un'occhiata più da vicino alla struttura. Saranno 16 metri di palo (come di conferma l'organizzatore). E poi c'è il pulsante e il tabellone del tempo. Di lì a qualche minuto vedo il Roberto dei Galletti...e poi un viso già visto poche altre volte, ma che son sicuro di aver incontrato in qualche manifestazione. Eh sì.. le cose cominciano a quadrare. Grande festa, grande cuccagna. Le squadre son ben 5 e dopo anni ho il piacere di rivedere i ragazzi di Gussago, i Diavoli. Sapevo si erano messi a riposo (figli, infortuni, mogli..le solite cose che ammazzano una squadra...). E grasso duro, assai duro. L'atteggiamento comincia a cambiare, la gara sarà vera e per nulla una passaggiata.
Tempi da 30 sec, incrementi di 10 sec a manche. Siamo estratti in fondo. Non abbiamo i favori di partire davanti, ma forse l'oridine di partenza può darci qualche vantaggio in + rispetto all'essere 3° o 4°. Partono le Lepri, vincitori della scorsa edizione che per l'occasione schierano lo "straniero" di giornata, Robertino del Palosco e anche la ragazza di Lorenzo (chissà cosa le ha promesso per convincerla a fare le cuccagne oltre che ad accompagnarlo...). 2° le "Vipere gitane", poi i padroni di casa, i Diavoli e per 5° la Strà Ferà.
Stiamo indietro, come diversamente non potremmo fare. Solo le vipere sembrano voler rubare tempo alle Lepri pulendo alto. Sono 2° e non possono certo fare una gara solo di attesa. Sanno anche di avere nelle braccia dei buoni tempi sotto al 1", l'incognita come sempre è da dove bisognerà bloccare nel grasso. Arriviamo al giro da 60 sec. Le Lepri non ci provano. Gli manca il Ricky e l'Andrea, sono solo in 4 a scavalcare, il 6° posto è più sporco (di grasso da riporto) che pulito. A questo punto la decisione delle Vipere diventa inevitabile: aspettare ancora un giro vorrebbe dire regalare il palo senza nemmeno provarci. Salgono bene, hanno 60 sec. Bloccano al 6°, col massimo che sembra ben piantato.Risalgono fino all'8°. Poi decidono di bloccare al 9°. Troppo grasso per tenerne su 5, abbastanza tempo per pulire quanto basta il 9° e tenere uno scavalco. Penso sia questa la decisione presa. La pulizia del 9°non è però così efficace e a pochi secondi dai 60 con il pulsante distante mezza persona le Vipere scivolano a terra. Ne mancano ancora 2 di squadre prima di noi. Le Vipere hanno pulito notevolmente la cima del palo. Tocca ai malmessi e poi ai Diavoli. Ma non ci provano. Nessuna delle 2. Più spaventati forse dal tentativo andato male ai ragazzi di Melara che dalla possibilità di soffiare il giro alle Lepri. E' il nostro turno. Ci diciamo: sono i nostri tempi, anche se si sbaglia qualcosa nessun problema, basta continuare a salire e in 1 minuto siamo sù. Manca Fano, quindi siamo in 4 a poter scavalcare (in tempi ragionevoli). Riccardino ben impaltato dai giri di pulizia inizia a gridare prima che il Della abbia staccato ancora il piede dalla base. Io sono sotto, spettatore non pagante nel giro buono. Ma già dal ritmo con cui saliamo in pila capisco che qualcosa non gira. Fabio si "impalta". Io lo guardo da giù e non capisco. Scavalca, non come un fulmine ma scavalca. Ma poi finsice la benzina. Come la crisi del ciclista sul tappone dolomitico. Purtroppo la risalita diventa lenta, il tempo di bloccaggio + lungo e purtroppo allo scadere dei 60 sec siamo a 1 posizione e mezza lontani dalla cima. E' andata male.
Rinizia il giro e con 70 sec le Lepri non si lasciano scappare il bis. Tutte le squadre a questo punto tentano la cima e chiudono entro il tempo max. Miglior tempo (in assoluto) alle Vipere con 54 sec a palo pulito. Strà Ferà che chiude al 5° posto, stanchi e un pò delusi.
Non resta che consolarci a birra e grigliata, non ci sono nemmeno le morose e poi io ho guidato all'andata!!
Complimentissi ai Malmessi per la manifestazione, da inserire a pieno titolo nella TOP 10 dei pali! 5 squadre di buon livello, tempi ampi che permettono a tutti di vincere. Bravi, bella gara e ottima organizzazione! e mi raccomando: mai più il grasso verde di gennaio però!
Aldo, Strà Ferà
venerdì 3 giugno 2011
Secondo Palio di Città Alta - Cuccagna Bergamo Alta 2011
Per articoli e foto:
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/444344/
http://www.bergamonews.it/bergamo/articolo.php?id=42934
Aldo, Strà Ferà
domenica 24 ottobre 2010
Settembre - Strà Ferà e tanto altro ancora
Ottobre mese di castagne e cuccagne. Appuntamenti "storici" Bracca e la Sagra del Masigott di Erba.
Settembre è ormai finito. Un settembre molto particolare per i ragazzi della Strà Ferà. Diversi gli avvenimenti importanti che hanno caratterizzato il mese appena terminato.
2 in particolare quelli extra-gare che hanno riempito di emozione lo spirito della squadra.
In ordine di tempo, la partenza del Della per gli USA. Emigrante a tempodeterminato, per necessità. Cervello in fuga, cuccagnista in esilio. Chissà se con il suo entusiasmo e il suo coinvolgentecarattere riuscirà, dopo la pizza e l'espresso, ad esportare oltre oceano anche il costume popolare dell'albero della cuccagna?Ce lo auguriamo, anche per legittimare la nostra voglia di andare a trovare il professor Della Vedova oltre oceano e gemellarcimagari con la squadra universitaria di "wooden pole" di Princeton, se mai esisterà..
Chi lo sà. Domenica 3settembre , un emigrante di successo è tornato con la sua nuova squadra a calcare i campi, di pallacanestro, su cuiè diventato famoso in Italia. Il Gallo, al secolo Danilo Gallinari, ex-idolo dell'Olimpia Milano, oggi sinbolo della squadra di basket di New York è tornato a Milano a sfidare i suoi ex-compagni. Partito in cerca di fortuna è tornato da celebrità.Chissà che il Della non riesca a ripetere il miracolo!
E poi, a pochi giorni dalla partenza del nostro "Gibbons", il matrimonio di Fano e Giulia. Consumato all'insegna del tanto bere e del tanto cantare,fra vociare di strumenti della banda ed esibizioni canore del nostro capitano-baritono. Complice l'adeguato tasso alcolico, i presenti hanno potuto assistere ad una della rare esibizioni della prima voce della Strà Ferà. Omaggiando agli sposi, il Bunju ha strappato applausiesibendosi nell'aria "Udite O rustici", tratta dall'opera "Elisir D'amore" di Gaetano Donizzetti. Scelto il tema delleopere per battezzare i tavoli degli invitati, gli sposi avevano appunto riservato per il proprio tavolo la celebre opera del maestro bergamasco.
Certo non solo di cena di addio e banchetti nuziali ha vissuto la Strà Ferà in questo passato settembre. C'è stato anche il tempo per le cuccagne.Complice però anche la concomitante assenza del Fante(a sommarsi a quella del Della e di Fano), sperso per un mese lungo il cammino che dai Pirenei francesi porta porta a Santiago de Compostela, i reduci si sono affacendati più tirar sù e giù reti per le feste oratoriali della zona,che a cimentarsi in tattiche e manifestazioni di livello come nei mesi precedenti.
All'inizio del mese i festeggiamenti del Rione Oltreferrovia (che dà appunto il nome alla nostra squadra), ci hanno però ragalato per il 2° anno una manifestazione di livello piuttosto interessante. Dopo I Bradipi di Oleggio cui è toccato l'onore di inaugurare la presenza di una squadre "pro" allanostra manifestazione di casaori zona, quest'anno è stata la volta dell'altra squadra di Oleggio, Gli Sgurini, e dei Malmessi di Lonato del Garda.
Si dice che i piaceri si fanno agli amici.E così la domenica successiva, reduci dal matrimonio del giorno precedente, siamo a Nerviamo per aiutare i Belli da Vedere,quest'anno assenti dal "circus della cuccagne" a mettere in piedi la struttura e assicurare che per l'ennesimo anno si tenga regolarmente la cuccagnadell'oratorio Santo Stefano di Nerviano.
Negli ultimi anni di rugby giocato ho stretto amicizia con alcuni ragazzi delle nuoveleve rugbysti che sono riuscito a coinvolgere, anche se solo part-time, nel giro cuccagna. Fra questi il volto noto del rugby made in Sky, Moreno Molla da Mesero.E siccome di far piacere agli amici non ci si stanca mai, domenica 26 settembre, grazie all'idea e alla volontà del buon "Doreno" e si sua sorella Veronicaa Mesero ricompare la cuccagna.
Dalle parole di chi di professione scrive articoli e pubblica interviste una cartolina della splendida serata.
“Stairway to heaven” cantavano nel 1971 Robert Plant e i suoi Led Zeppelin. Una scala verso il paradiso.Una scala che, a volte, può essere umana. Con braccia e spalle a fare da gradini. E un paradiso fatto di limiti personali superati.Prova dopo prova. Dopo innumerevoli anni il Palo della Cuccagna è tornato ad innalzarsi nel cielo di Mesero.Voluto fortemente dagli organizzatori della Festa degli Oratori. Simbolo di una tradizione da riscoprire per non andare perduta.Sfida sconosciuta ai bimbi più piccoli che hanno guardato con occhi spalancati i più grandi cimentarsi in una prova letta magari nei libri di favole o ascoltata dai racconti dei nonni. 5 squadre. Una chiaramente superiore alle altre. La “Strà Ferà”. Magnifica nello spettacolo offerto e nell’organizzazione dell’evento.A loro va il grazie più grande della comunità di Mesero. Con una menzione particolare al più piccolo del gruppo.Nemmeno 14 anni e già pali da 10 metri scalati con l’abilità di un veterano.Per loro tanti applausi e un record mancato alla fine quando la scalata ai 9 metri della Cuccagna meserese è stata compiuta in 23 secondi.Peccato. 3 secondi in meno e la vittoria sarebbe stata totale. Presente, per la seconda volta nella sua storia, la formazione del “Palo Ovale”, emanazione del Rugby Parabiago che con il Palo della Cuccagna ormai sembra andare di pari passo, tanti sono gli atleti prestati saltuariamente o continuativamente a questi eventi. I 5 rugbisti si fermano a mezzo metro dalle buste coi premi e da un ottimo risultato raggiunto in un secondo tempo con l’aiuto della “Strà Ferà”. Sarà per la prossima volta.Le altre tre squadre erano composte da neofiti totali. 100 % del paese. Più bella notizia non poteva esserci.“Scorpions”, “Ostre ma l’è volt” e “Pagliacci” ci hanno provato. Con ogni mezzo. Con tutte le forze. Giovani e adulti.Gli oltre 200 spettatori hanno incitato, riso, preso paura per qualche scivolata, cercando di spingerli anche solo un centimetro più in su.I veri vincitori, alla fine della serata, sono loro. Contenti, sfiniti, affascinati da una sfida mai tentata in precedenza.C’è già chi, tra i più giovani, ha preso accordi per allenamenti nei mesi a venire per preparare al meglio l’edizione 2011. Già.Per tutti l’appuntamento è all’anno prossimo. La sfida è anche questa.Far sì che non si debbano ancora attendere altri 15 anni prima che questa giostra torni a Mesero. E vedere lo stesso entusiasmo, la stessa passione e lo stesso divertimento vissuti domenica 26 settembre 2010.
MORENO MOLLA, Il Palo Ovale
mercoledì 8 settembre 2010
CUCCAGNA DELLA STRA' FERA' - PARABIAGO, RIONE OLTREFERROVIA VENERDI' 10 SETTEMBRE 2010
Parabiago – Rione Oltreferrovia.martedì 17 agosto 2010
CUCCAGNA A SANTA VIOLA 2010
5 squadre a contendersi quella bandierina rossa posta là in cima a 15 metri d'altezza, le ormai storiche Fonti Prealpi da Bergamo, gli Strà Ferà da Parabiago(MI), i Campagnoli da Santa Maria di Zevio (VR), i Malmessi da Lonato (BS) e i Sempre Onti da origini incerte ma comunque considerati i padroni di casa perchè provenienti da qualche paese limitrofo.
Il sorteggio favorisce, come se ne avessero bisogno, le Fonti Prealpi, a seguire i Malmessi, Sempre Onti, gli Strà Ferà e ultimi i Campagnoli; le scalate partono dai 40 secondi per poi salire di 5 secondi in 5 secondi fino alla prima squadra che si aggiudica la scalata, poi il tempo è libero e la classifica viene data in base al tempo di scalata di ogni squadra...
C'è una bellissima giornata, il clima perfetto e le squadre sono più agguerrite che mai e il pubblico pian piano si avvicina al campo di battaglia per sostenere i propri favoriti o solo per assistere allo spettacolo...
Si parte,tutto tranquillo.. le prime fasi sono solo di presentazione in fin dei conti, perchè già da li si può stimare la velocità e la forza delle squadre avversarie.
Arriva il giro dei 55 secondi... e il Walter (capitano delle Prealpi) si alza dalla sua postazione e si mette il passa montangna... brutto segno.. le speranze per le altre squadre di aggiudicarsi il primo posto scendono vertiginosamente, quasi si fossero buttate dal burrone che dista poco più di 20 metri dal campo gara...
Parte il conto alla rovescia e via partono... velocissimi come ormai ci hanno abituato, arrivano al decimo uomo, non ci arrivano, e subito un sorriso pervade tutte le altre squadre, ma hanno ancora tempo e lo sfruttano bene, smorzando quel barlume di speranza che ci aveva pervasi un attimo prima, arrivando in cima in 53 secondi.
Parte il tempo libero... provano subito i Malmessi ma scivolano forse per il grasso portato giù dai vincitori, poi i Sempre Onti, ma per quanto si impegnino non riescono a raggiungere la cima... arriva il turno della Strà Ferà arrivando in cima totalizzando un tempo di 69 secondi e infine i Campagnoli che partono spediti e impiegano 57 secondi a raggiungere la cima classificandosi quindi secondi...
A conclusione della gara tutti a cambiarsi e poi via ai tavoli per recuperare le energie usate e a concludere la serata tra chiacchere e risate, che accompagnano sempre ogni evento...
martedì 16 febbraio 2010
A Carnevale...ogni scherzo vale!
Quando il giudice ha fischiato sono subito saltato in piedi gridando "E' fuori tempo, l'ha toccata dopo il fischio...". Curavamo i Gitani, cercavamo di capire come sarebbero saliti i Campagnoli (questi ragazzi di Santa Maria di Zevio che si sono uniti alla presenza storica delle Vipere..) e non abbiamo visto i Malmessi.
martedì 9 febbraio 2010
Carpenedolo 2010 - Della Good-bye
E' passato un anno e torniamo a trovare gli amici di Carpenedolo, che da ormai 52 anni animano il carnevale con una splendida sfilata di anni e (penso), sempre da mezzo secolo, ospitano la cuccagna fra le manifestazioni di tale evento.mercoledì 21 ottobre 2009
Erba: croce e delizia
20 ottobre 2009 - A qualche giorno dall'intenso fine settimana ecco un breve riassunto di quanto successo in una delle due principali piazze lombarde nelle quali si è disputato l'assalto al palo; sto parlando della festa del Masigott, ad Erba, con la sua supercuccagna che per le Lepri rappresenta il palo di casa. La Strà ferà è riuscita ad esprimersi al meglio delle proprie possibilità: tanto sforzo non è stato però ripagato da una vittoria improbabile ma possibile! Torniamo a casa comunque contenti per la bella esperienza vissuta, l'ennesima di questa stagione assolutamente positiva (l'inverno si avvicina ed è normale incominciare a stilare i primi bilanci).
Fabio, il fante della squadra racconta così la sua domenica pomeriggio:
Fa freddo a Erba alle 5 del pomeriggio, quando ogni membro delle sei squadre è tenuto a firmare il regolamento del palo. Fa freddo, quando veniamo sorteggiati per primi e tirando fuori il fogliettino delle salite ci consoliamo pensando: "Ok, sappiamo cosa fare". Le altre squadre sembrano più rilassate, c'è chi dice di essere malaticcio, chi scherza indossando una parrucca inguardabile...
Appena il giudice si affaccia sul balcone che dà sulla piazza, noi siamo già pronti sotto al palo impazienti, quasi ad esortarlo a muoversi a dare inizio alla gara. Inizia la pulizia. Le squadre si alternano a togliere dal largo palo quel fastidioso grasso nero, reso ancor più appiccicoso dal freddo. Si va veloci, così il tentativo da 35 secondi e quello da 45 secondi passano in un lampo e ci si ritrova a pulire la seconda metà del palo.
Terzo tentativo da 55 secondi: "Si sale o si pulisce il settimo posto? Si era deciso che si puliva, impossibile salire col palo sporco in 55 secondi…". Consapevoli dei nostri limiti puliamo il settimo posto. Dopo la Strà Ferà le altre cinque squadre: la Mescola di Barni non fa meglio; I Rosen Garden di Palosco invece azzardano la salita, ma il palo è ancora troppo sporco e sono solo in 3 a scavalcare: niente da fare; i Malmessi di Lonato salgono senza raggiungere le altezze delle altre squadre; le Mezze Calzette di Erba, volenterose ragazze aiutate da qualche improbabile compagno/a, risalgono un paio di posizioni; infine le Lepri di Erba: sono loro i campioni in carica; squadra completa e forte in tutti i suoi membri, non sono difatti inferiori alle attese. Partono a spron battuto e nonostante qualche incertezza iniziale raggiungono la cima in 52 secondi! Impressionante la salita della lepre dal passamontagna rosso: l'Ibrahimovic della cuccagna. È sorprendente per la velocità e l'agilità con cui sale nonostante sia alto circa 2 metri.
La gente grida per i compaesani che per il quarto anno di fila vincono il palo della Sagra del Masigott. Niente da fare per noi. Il palo è perso, anzi, il palo è vinto alla grande dalle Lepri. A togliere qualsiasi rimorso per la non-salita al tentativo precedente, è la scalata a tempo libero che ci vede raggiungere la cima in meno di 60 secondi. Ma non basta neanche per il secondo posto: i Rosen Garden forti del Robertino (il Messi della Cuccagna) salgono in 49 secondi!
La gara è ormai finita, le posizioni delineate, ma c'è tempo per assistere ancora a due salite memorabili: I Malmessi di Lonato che, scavalcando alla vecchia maniera, raggiungono la cima a 15 metri e mezzo in solo due persone: eroici! E la scalata delle ragazze di Erba, aiutate dalle altre squadre: una di loro (massimo rispetto) sale fino alla penultima posizione, blocca (a 14 m!) e si fa scavalcare dal moroso, il Lorenzo delle Lepri, che raggiunge così la cima. Grandiosa. La piazza ormai in ombra, guarda con ammirazione quella strana coppia ancora illuminata dal sole.
Ricomincia a far freddo. La marea di gente che c'era durante il palo se ne va. Ci si lava alla fontanella in piazza con le persone che guardano e chiedono con insistenza: "Avete vinto voi il palo?", "No, hanno vinto le Lepri…Noo signora, siamo arrivati terzi…Nooo, ma l'anno prossimo vinciamo noi…Si sciura, l'abbiamo vinto noi, non si vede?"…rodendo un bel po'.
Con i piedi ghiacciati andiamo a farci una birra e salamella ma non basta a placare la fame: tentati dalla cucina non riusciamo a resistere ad un piatto di cossoeula con polenta e un tucalin da zola. Eccezionale.
Fabio – Strà Ferà
Concluderei l'articolo dicendo che, se è vero che il freddo l'ha fatta da padrone nel pre-gara, è altrettanto vero che il calore del pubblico presente è riuscito a scaldare cuori e muscoli degli atleti in gara: lassù, appollaiato a 15 metri da terra, guardando verso il basso ho visto una quantità di gente talmente esagerata da non riuscire quasi a credere ai miei occhi…che bello!
Stefano – Strà Ferà