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martedì 14 agosto 2012

Cuccagna di Fraine - Val Palot, Festa dei Brigancc 2012

Fraine 11-08-2012

Lo aspettavamo tutti con ansia.
Come tutti gli anni era per noi uno degli avvenimenti più attesi.
E finalmente l’11 Agosto è arrivato portando con sé, oltre al clima vacanziero, anche l’ormai imperdibile gita in quel di Fraine.
Quando alle 19:30 ci ritroviamo finalmente per la tanto agognata partenza siamo tutti su di giri: si ritorna in un posto che sa quasi di favola perché Fraine, per chi non ci è mai stato, è un piccolo<![if !vml]> <![endif]>paesino con tutte le caratteristiche del rione di montagna, arroccato a 860 metri sul livello del mare e da lassù si gode un panorama splendido; a questo dobbiamo aggiungere che degli sfiatati di pianura come noi ci vanno, non solo per la tradizionale scalata al palo della cuccagna, giunto ormai alla sua 62esima edizione (complimenti per gli anni e non sentirli visto che lo spirito cuccagnesco è rimasto immutato per tanti anni), ma anche per cercare un po’ di refrigerio dal caldo soffocante della pianura. In più quando si è là su, quasi sospesi fra cielo e terra, non si può non farsi coccolare dalla loro cucina tradizionale: tutto lo staff dell’organizzazione è sempre gentile e col sorriso sulle labbra ti servono piatti di rara prelibatezza che non sono fatti di certo per le modelle da 40kg… E noi non manchiamo mai di fare onore alla tavola!
Mentre saliamo i diversi tornanti che portano all’abitato di Fraine capiamo che quest’anno ci sarà più gente del solito: sono diverse le macchine che incontriamo a salire, con diversi intoppi sui ripidi tornanti ed una volta arrivati quasi a destinazione capiamo che il nostro piccolo paradiso montano è preso letteralmente d’assalto (secondo me si è sparsa troppo la voce che si mangia bene e che noi della Strà Ferà siamo belli -tranne Aldo-) tant’è che la circolazione è a sensi alterni, si aspetta le macchine che scendono e poi ci fanno salire ed una volta arrivati il parcheggio resta la parte più difficile: troviamo posto in una specie di campo un po’ inclinato abbastanza lontano dalla festa. Scendiamo dalle macchine che ancora stiamo parlando delle probabili tattiche per l’assalto al palo quando guardo in alto e vedo su un filo della luce uno scoiattolo correrci sopra: a momenti cado per non aver visto dove mettevo i piedi, tiro un saraccone e capisco che è il momento di dirigerci all’arena.
Appena arrivati troviamo molte facce conosciute: Egidio, organizzatore del palo, a cui va sempre il nostro grazie per l’invito e come ogni anno per le splendide coppe messe in palio, gli amici dei Galletti e dei Malmessi che sappiamo ci daranno filo da torcere sotto al palo ma che, fuori dalla competizione, si dimostrano sempre ottime persone con cui trascorrere belle serate in compagnia.
Sei le squadre partecipanti: la Strà Ferà, Malmessi, Vipere, Campagnoli, Galletti e la squadra locale del Brignacc fatta da componenti presi qua e là ma fra i quali qualche volto conosciuto c’è…. E guarda bene troviamo fra le fila della squadra locale una persona che pensavamo non facesse più pali, non certo perché gli mancasse la voglia, anzi, ma perchè un brutto incidente avuto sul lavoro lo aveva costretto lontano dall’attività cuccagnesca: stiamo parlando proprio dell’Andrea dei Galletti che sinceramente mi sembrava molto più in forma di tante altre volte anche se lui sostiene che sono i primi giri “di prova” per vedere come si comporta il suo fisico sul palo. E direi che noi tutti lo abbiamo visto salire in forma smagliante, facendo da guida ai meno esperti incitandoli a dovere e dando preziose indicazioni sia tecniche che tattiche.
Il nostro bentornato va quindi ad Andrea, piacevole sorpresa sotto al palo di Fraine!
Si parte con le estrazioni: siamo i primi, ultimi le Vipere, in mezzo ci sono le altre squadre da tenere d’occhio (soprattutto Galletti e Malmessi).
Si parte con giri da 30 secondi ed incremento di 10 secondi a giro: al palo in 5 persone senza riserve.
Finalmente, dopo un anno di attesa, l’assalto al palo di fraine ha inizio: i primi giri ovviamente sono tutti dedicati alla pulizia del palo dal grasso che anche quest’anno è abbondante e abbastanza duro ma che con un po’ di perseveranza viene via.
Al giro da 50 secondi puliamo per bene la sesta posizione per poter così sferrare l’attacco decisivo al giro da 60 secondi. Ecco però che partono le Vipere che provano la scalata fino alla cima: sanno che il giro dopo hanno davanti tutte le altre squadre con un tempo da 60 secondi e qualcuno sicuramente arriverà alla tanto sospirata cima. Partono a razzo, fanno qualche errore ma il sesto si piazza saldamente e tiene su tutti i 4 compagni: l’ultimo arriva a schiacciare il pulsante sul filo di lana (largo) dei 50 secondi esatti. Inizialmente i giudici non la danno buona perché sembrava fuori tempo di un secondo, ma poi il cronometro non lascia spazio a dubbi: è inchiodato sui 50 secondi. Vincono così le Vipere che si aggiudicano il primo posto e noi restiamo con l’acquolina in bocca per una vittoria che sentivamo già in tasca, visto che subito dopo toccava a noi con 60 secondi di tempo.
Non ci resta che provare, anche senza però il mordente della gara, per il secondo posto che ci aggiudichiamo con 51 secondi.
Alla fine però giunge il momento della doccia calda, una delle cose più belle dopo essere stati presi in pieno dal grasso ed avere la segatura ovunque, le premiazioni ed una birra con sigaretta assieme a tutti i partecipanti potendo attingere dalla gustosa cucina.
Mentre scendiamo ci ripromettiamo che il prossimo anno sarà diverso: saremo ancora più agguerriti, magari con qualche secondo in meno sui nostri tempi e soprattutto qualcuno di noi avrà anche l’anello al dito perché il prossimo appuntamento non è su un palo della cuccagna ma sull’altare.

Bungiu, Strà Ferà

giovedì 19 gennaio 2012

Lonato del Garda Fiera Artigiana - 3° edizione

19 gennaio 2012 - Lonato del Garda. Faceva freddo, non certo come lo scorso anno, ma non era certo una giornata di primavera! Mi dicono che l'anno addietro la nebbia saliva dalla piazza principale per la stradina stretta che sbuca in piazza Matteotti, avvolgendo e congelando palo, squadre e fontanella dell'acqua alla base della torre dell'orologio. Il grasso era così colloso da risultare quasi impossibile da togliere. Quest'anno perlomeno la fontanella ha potuto essere utilizzata per una bella sgrassata a freddo di fine gara e il grasso tutto sommato pulibile.
Dicevamo il freddo. Altro fattore determinante direi la larghezza del palo. Gli organizzatori e squadra locale, I Malmessi hanno quest'anno issato un palo particolarmente grande, sicuramente più adatto al loro bloccaggio "a schiaccianoci" (io lo chiamo così) che alle corte gambe dei ragazzi veronesi di Santa Maria di Zevio (povero Renzo e povero Rico, sin rotti le balle a furia stringere su un palo del genere!) e alle nostre braccia, ancora fredde e imballate dalla lunga pausa invernale (da erba tute e calzettoni sono stati ben riposti in cantina).
Bella la location, centro storico di Lonato, balconata al sole perfetta per godersi la scalata ad uso dei tanti curiosi e turisti attirati dalla fiera.
Palo da 13 metri, gara dai tempi tranquilli, giri da 10 sec. 4 le squadre: 2 locali, i Malmessi e i Disperati (nelle cui file il Brescio dei Malmessi e tale "Stew" che a giudicare dall'ultima salita in coppia proprio con il Brescio ha dimostrato di non essere un esordiente), Strà Ferà e Campagnoli.
Strà Ferà quasi al completo: dentro il Della, non ancora ripartito per gli USA, a casa Fano, appena rientrato da un viaggio di lavoro in Mexico (mangia le puttanate...poi stai 2 giorni sul cesso..).
Come detto, per noi gambe e braccia fuori allenamento. Lo smacco di non aver nemmeno raggiunto la cima (come già lo scorso anno), con tempo a disposizione e movimenti comunque ben in testa, ma con l'assoluta incapacità di far girare bene sangue e fiato nel posto e nel momento giusto. D'altronde, a motore freddo non ci si può certo mettere a correre! Buon allenamento in sostanza, utile a riprendere confidenza con movimenti, grasso e palo. Prestazione (mi auguro) da non prendere certo per far media.
Palo ai Malmessi, che al secondo tentativo, nel giro da 70 sec raggiungono la cima in 52 sec. Campagnoli, a palo quindi pulito, in 54 sec e Disperati (con salita finale a 2) anch'essi in cima.0
Per noi 2 tentativi, il primo nel giro da 60 e uno a tempo libero naufragati fra braccia doloranti e fiatone...
Prossimo appuntamento fra un mesetto in quel di Carpenedolo, più o meno stessi attori.. Piazza che negli anni non ci ha mai sorriso, ma che comunque diverte sempre per la concomitanza con lo splendido carnevale. Vedremo se questo prossime settimane di allenamento saranno sufficienti a togliere abbastanza ruggine da permetterci di fare bene, regalandoci qualcosa di più della solita mangiata di frittelle di carnevale.

Aldo, Strà Ferà

p.s. io mi sono ben guardato dall'andare oltre al fare il piantone..

domenica 9 ottobre 2011

Vailate - La fatica del palo quasi inviolato

8 ottobre 2011 - Vailate (Cremona) - Ieri a pranzo sentivo al telegiornale che due alpinisti di latina avevano conquistato per la 1° volta una della vette del gruppo degli 8000 aprendo una nuova via attraverso il ghiacciaio di una impronunciabile montagna dal quale trovava origine il fiume sacro indiano:il gange.
Ieri sera quando l'Andrea dei Galletti, ancora "fermo ai box", in veste di presentatore scandiva il susseguirsi delle manche a ritmo di 10 sec. pensavo che quei 2 ragazzi italiani che avevano bivaccato in parete e che quasi ci avevano rimesso la pelle per il freddo erano dei grandi, ma che sul palo di ieri forse nemmeno loro ci sarebbero arrivati alla cima..con la buona pace della gente che riscaldata dalla trippa e del vin brulè si era assiepata ad assistere alla "lunga" scalata della cuccagna di Vailate.
Palo da 15 metri, già testato a Lonato la scorsa primavera. 10 persone piene, anche se le file di palloni appesi alla cima cercavano di ingannare ed incoraggiare le squadre a provarci in uno in meno. Lepri di Erba e Palosco (Robertino e Giorgio), Strà Ferà (con dotazione di nuove superfelpe a combattere l'aria autunnale che è piombata a spazzare via la lunga estate), Malmessi di Lonato (che avranno alla fine il loro bel da fare a ripulire il palo e la struttura durante lo smontaggio) e Vipere. A proposito: un saluto a Massimo , ex capitano dei Gitani e ex-vipera che mi dicono diventerà presto papà. Ci credo poco che non lo rivedremo sotto un palo...
La gara è presto raccontata. Benchè lunga (oltre 1 ora e mezza) la gara è stata un lungo succedersi di giri di attesa. Intervalli da 10 sec e tempo di partenza da 30 facevano presagire una gara che si sarebbe conclusa nell'arco delle 3 salite, entro il canonico minuto (citazione: oltre il minuto di salita ogni secondo è puro eroismo). E invece così non è stato. Il grasso, trasformatosi praticamente in "mastice" ha reso il palo impulibile. Le salite delle varie squadre fino al 5° posto erano accompagnate da cascate di grasso filante. Le teste e i passamontagna dei "cuccagnari" sembravano verniciati di miele! Le Vipere dal canto loro, memori proprio della gara di Lonato dove tentarono il bloccaggio al 6° con molto grasso ancora in quota e una posizione di bloccaggio forse non ancora sufficientemente pulita, hanno condotto una gara di attesa e controllo. Oltre ai ragazzi di Rovigo solo i Malmessi avevano 5 uomini che potessero scavalcare. Anche Lepri e Strà Ferà, hanno invece attaccato un pò di più il palo, ma con scarsi risultati. Il grasso impossibile aveva creato ormai una patina praticamente inamovibile e le tute, diventate color grigio topo per la segatura e le cenere non avrebbero permesso di tenere nemmeno su un pino..E quando pensavo che avrei assistito al 1° palo "inviolato", ecco le vipere Vipere che in 56 sec, durante un tentativo a tempo imprecisato (forse 90 sec..) hanno saputo trovare la sequenza giusta, la capacità di bloccare ottimamente al 6° e risalire pulendo ancora, posto per posto per quanto possibile e arrivando ai 15 metri, soli nelle serata. Le Lepri 2 giri prima, la tentavano in 9, ma stavolta Robertino arrivava veramente "corto"...In compenso dopo aver fatto 4 salite senza nemmeno sporcarsi scendeva avvolto da testa e piedi di un denso strato di "melassa". Nessuna delle altre squadre, nemmeno a palo pulito (chiedetelo ad Andrea &Co. dei Malmessi se hanno trovato pulito il palo durante lo smontaggio!!!), stanche per le numerose salite e con le tute letteralmente lerce non hanno saputo portare a casa la cima della cuccagna di Vailate.
Una cuccagna non è solo come una partita e una gara con le altre squadre, ma è e rimane per prima cosa una sfida con il palo. E battuti da qualche altra squadra, a volte non si riesce nemmeno ad avere ragione del palo. E' questa la vera sconfitta del cuccagnista. Dover chinare la testa e lasciare la cima della cuccagna inviolata..Onore a chi ci ha provato, complimenti ai vincitori.

Aldo, Strà Ferà

sabato 13 agosto 2011

Fraine 2011 - Sagra dei Brigancc

13 agosto 2011 - Stasera ore 22 assalto al palo della cuccagna. Non è difficile trovare la festa una volta arrivati a Fraine, sulla sponda bresciana del lago d'Iseo a 20 minuti abbondanti sopra Pisogne. Il paese è piccolino, vicino la chiesa, nel campetto dell'oratorio trova posto il palo sul quale la Strà Ferà cercherà di difendere il titolo conquistato lo scorso anno.

A stasera, in compagnia dell'Egidio di Fraine che aspetta un anno intero per vivere questa serata!


Aldo, Strà Ferà

martedì 28 giugno 2011

Cuccagna di giugno a Lonato del Garda - Sagra di San Giovanni Battista

28 giugno 2011. Avevo detto agli altri, ed era quello che sinceramente mi aspettavo, che saremmo andati a fare una cuccagna di paese, 3 squadre al massimo e una gita fuori porta. Tanto si trattava di un sabato sera, quindi anche a far tardi di problemi non ce ne sarebbero stati.

Arrivati a Lonato, in prossimità della festa vedo delle fiamme alte qualche metro provenire dalla zona "spiedo". Prime avvisaglie che la festa non era certo "alla buona", ma c'era di mezzo un' organizzazione in grande stile. Vedo il palo. Alto, molto alto. Bandiera tricolore e dei Malmessi sulla cima. Ci avviciniamo al "prato di gara" e comincio a scorgere i volti noti delle altre squadre. Massimo e i 2 fratelli delle Vipere, Andrea e gli altri Malmessi. Penso: eccoci qui, le stesse 3 squadre di gennaio, sarà una cosa alla buona, anche se l'altezza del palo non mi rassicura particolarmente. Io e AB diamo un'occhiata più da vicino alla struttura. Saranno 16 metri di palo (come di conferma l'organizzatore). E poi c'è il pulsante e il tabellone del tempo. Di lì a qualche minuto vedo il Roberto dei Galletti...e poi un viso già visto poche altre volte, ma che son sicuro di aver incontrato in qualche manifestazione. Eh sì.. le cose cominciano a quadrare. Grande festa, grande cuccagna. Le squadre son ben 5 e dopo anni ho il piacere di rivedere i ragazzi di Gussago, i Diavoli. Sapevo si erano messi a riposo (figli, infortuni, mogli..le solite cose che ammazzano una squadra...). E grasso duro, assai duro. L'atteggiamento comincia a cambiare, la gara sarà vera e per nulla una passaggiata.

Tempi da 30 sec, incrementi di 10 sec a manche. Siamo estratti in fondo. Non abbiamo i favori di partire davanti, ma forse l'oridine di partenza può darci qualche vantaggio in + rispetto all'essere 3° o 4°. Partono le Lepri, vincitori della scorsa edizione che per l'occasione schierano lo "straniero" di giornata, Robertino del Palosco e anche la ragazza di Lorenzo (chissà cosa le ha promesso per convincerla a fare le cuccagne oltre che ad accompagnarlo...). 2° le "Vipere gitane", poi i padroni di casa, i Diavoli e per 5° la Strà Ferà.

Stiamo indietro, come diversamente non potremmo fare. Solo le vipere sembrano voler rubare tempo alle Lepri pulendo alto. Sono 2° e non possono certo fare una gara solo di attesa. Sanno anche di avere nelle braccia dei buoni tempi sotto al 1", l'incognita come sempre è da dove bisognerà bloccare nel grasso. Arriviamo al giro da 60 sec. Le Lepri non ci provano. Gli manca il Ricky e l'Andrea, sono solo in 4 a scavalcare, il 6° posto è più sporco (di grasso da riporto) che pulito. A questo punto la decisione delle Vipere diventa inevitabile: aspettare ancora un giro vorrebbe dire regalare il palo senza nemmeno provarci. Salgono bene, hanno 60 sec. Bloccano al 6°, col massimo che sembra ben piantato.Risalgono fino all'8°. Poi decidono di bloccare al 9°. Troppo grasso per tenerne su 5, abbastanza tempo per pulire quanto basta il 9° e tenere uno scavalco. Penso sia questa la decisione presa. La pulizia del 9°non è però così efficace e a pochi secondi dai 60 con il pulsante distante mezza persona le Vipere scivolano a terra. Ne mancano ancora 2 di squadre prima di noi. Le Vipere hanno pulito notevolmente la cima del palo. Tocca ai malmessi e poi ai Diavoli. Ma non ci provano. Nessuna delle 2. Più spaventati forse dal tentativo andato male ai ragazzi di Melara che dalla possibilità di soffiare il giro alle Lepri. E' il nostro turno. Ci diciamo: sono i nostri tempi, anche se si sbaglia qualcosa nessun problema, basta continuare a salire e in 1 minuto siamo sù. Manca Fano, quindi siamo in 4 a poter scavalcare (in tempi ragionevoli). Riccardino ben impaltato dai giri di pulizia inizia a gridare prima che il Della abbia staccato ancora il piede dalla base. Io sono sotto, spettatore non pagante nel giro buono. Ma già dal ritmo con cui saliamo in pila capisco che qualcosa non gira. Fabio si "impalta". Io lo guardo da giù e non capisco. Scavalca, non come un fulmine ma scavalca. Ma poi finsice la benzina. Come la crisi del ciclista sul tappone dolomitico. Purtroppo la risalita diventa lenta, il tempo di bloccaggio + lungo e purtroppo allo scadere dei 60 sec siamo a 1 posizione e mezza lontani dalla cima. E' andata male.

Rinizia il giro e con 70 sec le Lepri non si lasciano scappare il bis. Tutte le squadre a questo punto tentano la cima e chiudono entro il tempo max. Miglior tempo (in assoluto) alle Vipere con 54 sec a palo pulito. Strà Ferà che chiude al 5° posto, stanchi e un pò delusi.

Non resta che consolarci a birra e grigliata, non ci sono nemmeno le morose e poi io ho guidato all'andata!!

Complimentissi ai Malmessi per la manifestazione, da inserire a pieno titolo nella TOP 10 dei pali! 5 squadre di buon livello, tempi ampi che permettono a tutti di vincere. Bravi, bella gara e ottima organizzazione! e mi raccomando: mai più il grasso verde di gennaio però!

Aldo, Strà Ferà

venerdì 3 giugno 2011

Secondo Palio di Città Alta - Cuccagna Bergamo Alta 2011

7 giugno - La manifestazione ha trovato il giusto spazio con articoli e foto nelle pagine della stampa locale. Vittoria della compagine bergamasca del Fonte Prealpi.
Per articoli e foto:
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/444344/
http://www.bergamonews.it/bergamo/articolo.php?id=42934

Aldo, Strà Ferà


4 e 5 giugno 2011 - L'invito a partecipare è aperto a tutti in particolar modo a chi vive in Città Alta. Fra i momenti da non perdere c'è soprattutto quello dedicato al palo della cuccagna. L'anno scorso, sempre di domenica, centinaia di famiglie si erano riversate al centro di Piazza Vecchia per assistere alla gara a squadre del gioco popolare che si è svolto in tantissime sagre paesane di una volta e pure in Città Alta fino al 1986. I partecipanti (non più di quattro per squadra) dovranno raggiungere, con la sola forza delle gambe e delle braccia nel tempo stabilito, la cima del palo di 14 metri d'altezza che è interamente ricoperto di grasso e quindi molto scivoloso.








Aldo, Strà Ferà

domenica 24 ottobre 2010

Settembre - Strà Ferà e tanto altro ancora


E' arrivato ottobre, l'autunno è alle porte e la stagione delle cuccagne volge al termine.Con l'autunno arriva la pioggia, la nebbia (la mia tanto amata scighera) e la sera ruba spazio ogni giorno che passa alla luce del giorno.
Ottobre mese di castagne e cuccagne. Appuntamenti "storici" Bracca e la Sagra del Masigott di Erba.
Settembre è ormai finito. Un settembre molto particolare per i ragazzi della Strà Ferà. Diversi gli avvenimenti importanti che hanno caratterizzato il mese appena terminato.
2 in particolare quelli extra-gare che hanno riempito di emozione lo spirito della squadra.
In ordine di tempo, la partenza del Della per gli USA. Emigrante a tempodeterminato, per necessità. Cervello in fuga, cuccagnista in esilio. Chissà se con il suo entusiasmo e il suo coinvolgentecarattere riuscirà, dopo la pizza e l'espresso, ad esportare oltre oceano anche il costume popolare dell'albero della cuccagna?Ce lo auguriamo, anche per legittimare la nostra voglia di andare a trovare il professor Della Vedova oltre oceano e gemellarcimagari con la squadra universitaria di "wooden pole" di Princeton, se mai esisterà..
Chi lo sà. Domenica 3settembre , un emigrante di successo è tornato con la sua nuova squadra a calcare i campi, di pallacanestro, su cuiè diventato famoso in Italia. Il Gallo, al secolo Danilo Gallinari, ex-idolo dell'Olimpia Milano, oggi sinbolo della squadra di basket di New York è tornato a Milano a sfidare i suoi ex-compagni. Partito in cerca di fortuna è tornato da celebrità.Chissà che il Della non riesca a ripetere il miracolo!
E poi, a pochi giorni dalla partenza del nostro "Gibbons", il matrimonio di Fano e Giulia. Consumato all'insegna del tanto bere e del tanto cantare,fra vociare di strumenti della banda ed esibizioni canore del nostro capitano-baritono. Complice l'adeguato tasso alcolico, i presenti hanno potuto assistere ad una della rare esibizioni della prima voce della Strà Ferà. Omaggiando agli sposi, il Bunju ha strappato applausiesibendosi nell'aria "Udite O rustici", tratta dall'opera "Elisir D'amore" di Gaetano Donizzetti. Scelto il tema delleopere per battezzare i tavoli degli invitati, gli sposi avevano appunto riservato per il proprio tavolo la celebre opera del maestro bergamasco.
Certo non solo di cena di addio e banchetti nuziali ha vissuto la Strà Ferà in questo passato settembre. C'è stato anche il tempo per le cuccagne.Complice però anche la concomitante assenza del Fante(a sommarsi a quella del Della e di Fano), sperso per un mese lungo il cammino che dai Pirenei francesi porta porta a Santiago de Compostela, i reduci si sono affacendati più tirar sù e giù reti per le feste oratoriali della zona,che a cimentarsi in tattiche e manifestazioni di livello come nei mesi precedenti.
All'inizio del mese i festeggiamenti del Rione Oltreferrovia (che dà appunto il nome alla nostra squadra), ci hanno però ragalato per il 2° anno una manifestazione di livello piuttosto interessante. Dopo I Bradipi di Oleggio cui è toccato l'onore di inaugurare la presenza di una squadre "pro" allanostra manifestazione di casaori zona, quest'anno è stata la volta dell'altra squadra di Oleggio, Gli Sgurini, e dei Malmessi di Lonato del Garda.
Molto bella e tirata la gara, con una prestazione ottima in particolare dei ragazzi bresciani. Conquistano la 2° piazza, dopo aver saputosfruttare a dovere il favorevole ordine di salita. Sfiorano per un sol secondo la vittoria. Al Della, in procinto di partire, è riservato l'onore di essere eletto capitano di giornata e il piacere di sollevare la coppa del 1° posto. La cima è sua, e con essa tutta la soddisfazione degli altriragazzi della Strà Ferà per aver saputo dimostrare allo "straniero" venuto da Nerviano, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto importante eapprezzata sia stata e sarà la sua presenza nel team. Complimenti anche agli elefanti Rosa per aver conquistato la loro prima cima da 12 metri. Squadra in crescita e che potrà regalare delle sorprese se saprà continuare a stare unita ed allenarsi. Nota a margine: mai visto Fano in una cuccagna essere schiacciato dalla tensione quanto quella sera nel ruolo ancancorman-presentatore.
Si dice che i piaceri si fanno agli amici.E così la domenica successiva, reduci dal matrimonio del giorno precedente, siamo a Nerviamo per aiutare i Belli da Vedere,quest'anno assenti dal "circus della cuccagne" a mettere in piedi la struttura e assicurare che per l'ennesimo anno si tenga regolarmente la cuccagnadell'oratorio Santo Stefano di Nerviano. I primi passi nell'arrampicata al palo il nostro Della li ha mossi qui.
Negli ultimi anni di rugby giocato ho stretto amicizia con alcuni ragazzi delle nuoveleve rugbysti che sono riuscito a coinvolgere, anche se solo part-time, nel giro cuccagna. Fra questi il volto noto del rugby made in Sky, Moreno Molla da Mesero.E siccome di far piacere agli amici non ci si stanca mai, domenica 26 settembre, grazie all'idea e alla volontà del buon "Doreno" e si sua sorella Veronicaa Mesero ricompare la cuccagna.
Dalle parole di chi di professione scrive articoli e pubblica interviste una cartolina della splendida serata.
“Stairway to heaven” cantavano nel 1971 Robert Plant e i suoi Led Zeppelin. Una scala verso il paradiso.Una scala che, a volte, può essere umana. Con braccia e spalle a fare da gradini. E un paradiso fatto di limiti personali superati.Prova dopo prova. Dopo innumerevoli anni il Palo della Cuccagna è tornato ad innalzarsi nel cielo di Mesero.Voluto fortemente dagli organizzatori della Festa degli Oratori. Simbolo di una tradizione da riscoprire per non andare perduta.Sfida sconosciuta ai bimbi più piccoli che hanno guardato con occhi spalancati i più grandi cimentarsi in una prova letta magari nei libri di favole o ascoltata dai racconti dei nonni. 5 squadre. Una chiaramente superiore alle altre. La “Strà Ferà”. Magnifica nello spettacolo offerto e nell’organizzazione dell’evento.A loro va il grazie più grande della comunità di Mesero. Con una menzione particolare al più piccolo del gruppo.Nemmeno 14 anni e già pali da 10 metri scalati con l’abilità di un veterano.Per loro tanti applausi e un record mancato alla fine quando la scalata ai 9 metri della Cuccagna meserese è stata compiuta in 23 secondi.Peccato. 3 secondi in meno e la vittoria sarebbe stata totale. Presente, per la seconda volta nella sua storia, la formazione del “Palo Ovale”, emanazione del Rugby Parabiago che con il Palo della Cuccagna ormai sembra andare di pari passo, tanti sono gli atleti prestati saltuariamente o continuativamente a questi eventi. I 5 rugbisti si fermano a mezzo metro dalle buste coi premi e da un ottimo risultato raggiunto in un secondo tempo con l’aiuto della “Strà Ferà”. Sarà per la prossima volta.Le altre tre squadre erano composte da neofiti totali. 100 % del paese. Più bella notizia non poteva esserci.“Scorpions”, “Ostre ma l’è volt” e “Pagliacci” ci hanno provato. Con ogni mezzo. Con tutte le forze. Giovani e adulti.Gli oltre 200 spettatori hanno incitato, riso, preso paura per qualche scivolata, cercando di spingerli anche solo un centimetro più in su.I veri vincitori, alla fine della serata, sono loro. Contenti, sfiniti, affascinati da una sfida mai tentata in precedenza.C’è già chi, tra i più giovani, ha preso accordi per allenamenti nei mesi a venire per preparare al meglio l’edizione 2011. Già.Per tutti l’appuntamento è all’anno prossimo. La sfida è anche questa.Far sì che non si debbano ancora attendere altri 15 anni prima che questa giostra torni a Mesero. E vedere lo stesso entusiasmo, la stessa passione e lo stesso divertimento vissuti domenica 26 settembre 2010.

MORENO MOLLA, Il Palo Ovale

Aldo, Strà Ferà

mercoledì 8 settembre 2010

CUCCAGNA DELLA STRA' FERA' - PARABIAGO, RIONE OLTREFERROVIA VENERDI' 10 SETTEMBRE 2010

Parabiago – Rione Oltreferrovia.
La storia della Strà Ferà inizia qui. 6 anni fa. Un ex palo della luce piantato nel’aiuola dove ora sorge parte del nuovo centro multifunzionale.

Squadre localissime, la prima volta dei ragazzi dell’oltreferrovia, la squadra di casa dell’allora avversario Fano e il Doriano e i suoi amici.

Pigne umane, minuti di soffrenza, dolori per molti giorni a seguire.
Personaggi mitici negli anni: il ginger, il bomba, il doriano, frenk, i ragazzi del rugby, il gigi darù, bill-2-in-1, il pinna, i BDV, la sPARCOL e così via.

Una carrellata di volti e di situazioni che hanno sempre regalato divertimento a tutti gli spettatori.
La voglia di divertirsi e il coraggio di mettersi alla prova. La vergogna di far brutta figura è un qualcosa che proprio non appartiene ai cuccagnisti.
6 anni dopo, dopo tanti miglioramenti presenteremo un evento, che già dallo scorso anno con la presenza dei Bradipi di Oleggio, ha manifestato i primi segni di cambiamento.

Squadre ad invito sempre di maggior livello, una struttura collaudata e all’altezza di una manifestazione che non vuole più essere solo “di paese”. Uno spettacolo che ogni anno attira tanti nuovi curiosi e un certo numero di habituè. Il nostro impegno rimane sempre quello di cercare di sorprendere i primi e non deludere i secondi.
Gara a tempo: salita in 4 persone, 12 metri di grasso: Orario di inizio fissato per le 9,30.
Quest’anno ospiteremo Gli Sgurini di Oleggio, I Malmessi di Lonato del Garda e gli Elefanti Rosa di Busto Garolfo.
Solite raccomandazioni agli spettatori: fuori la voce, incitate sempre. E occhio al grasso. Più si sale, più lontano cade.
Aspettando lo chef Fulvio della Corte Lombarda che saprà degnamente premiare lo sforzo dei concorrenti…
In caso di maltempo la manifestazione verrà rimandata a sabato 11 settembre.

Aldo, Strà Ferà

martedì 17 agosto 2010

CUCCAGNA A SANTA VIOLA 2010

Spazio alle giovani leve, sui pali e sul blog!!
 
Azzago - 8 agosto 2010. Tutti alla sagra di Santa Viola ad Azzago!!!!! Che per la sua 36° edizione ripropone l'ormai storico palo della cuccagna.
5 squadre a contendersi quella bandierina rossa posta là in cima a 15 metri d'altezza, le ormai storiche Fonti Prealpi da Bergamo, gli Strà Ferà da Parabiago(MI), i Campagnoli da Santa Maria di Zevio (VR), i Malmessi da Lonato (BS) e i Sempre Onti da origini incerte ma comunque considerati i padroni di casa perchè provenienti da qualche paese limitrofo.
Il sorteggio favorisce, come se ne avessero bisogno, le Fonti Prealpi, a seguire i Malmessi, Sempre Onti, gli Strà Ferà e ultimi i Campagnoli; le scalate partono dai 40 secondi per poi salire di  5 secondi in 5 secondi fino alla prima squadra che si aggiudica la scalata, poi il tempo è libero e la classifica viene data in base al tempo di scalata di ogni squadra...
C'è una bellissima giornata, il clima perfetto e le squadre sono più agguerrite che mai e il pubblico pian piano si avvicina al campo di battaglia per sostenere i propri favoriti o solo per assistere allo spettacolo...
Si parte,tutto tranquillo.. le prime fasi sono solo di presentazione in fin dei conti, perchè già da li si può stimare la velocità e la forza delle squadre avversarie.
Arriva il giro dei 55 secondi... e il Walter (capitano delle Prealpi) si alza dalla sua postazione e si mette il passa montangna... brutto segno.. le speranze per le altre squadre di aggiudicarsi il primo posto scendono vertiginosamente, quasi si fossero buttate dal burrone che dista poco più di 20 metri dal campo gara...
Parte il conto alla rovescia e via partono... velocissimi come ormai ci hanno abituato, arrivano al decimo uomo, non ci arrivano, e subito un sorriso pervade tutte le altre squadre, ma hanno ancora tempo e lo sfruttano bene, smorzando quel barlume di speranza che ci aveva pervasi un attimo prima, arrivando in cima in 53 secondi.
Parte il tempo libero... provano subito i Malmessi ma scivolano forse per il grasso portato giù dai vincitori, poi i Sempre Onti, ma per quanto si impegnino non riescono a raggiungere la cima... arriva il turno della Strà Ferà arrivando in cima totalizzando un tempo di 69 secondi e infine i Campagnoli che partono spediti e impiegano 57 secondi a raggiungere la cima classificandosi quindi secondi...
A conclusione della gara tutti a cambiarsi e poi via ai tavoli per recuperare le energie usate e a concludere la serata tra chiacchere e risate, che accompagnano sempre ogni evento...
 
Davide, Campagnoli & Aldo, Strà Ferà
 

martedì 16 febbraio 2010

A Carnevale...ogni scherzo vale!

13 febbraio 2010 Carpenedolo - Ho sentito dire da più di uno dei "vecchi" della cuccagna che quando le squadre sono più o meno allo stesso livello (e non sono proprio tutti dei brocchi), il sorteggio riveste un ruolo decisivo nell'esito della gara. E chi viene estratto per primo, può decidere se vincere o perdere, e nel 99% la cuccagna la vince.

Noi di questa cosa ci siamo assolutamente dimenticati. Come in una volata fra velocisti dove nessuno osa fare il primo scatto per non farsi prendere la scia, noi ci siamo fatti fregare dal "passista" che ci ha passato sull'alto lato della strada...
Quando il giudice ha fischiato sono subito saltato in piedi gridando "E' fuori tempo, l'ha toccata dopo il fischio...". Curavamo i Gitani, cercavamo di capire come sarebbero saliti i Campagnoli (questi ragazzi di Santa Maria di Zevio che si sono uniti alla presenza storica delle Vipere..) e non abbiamo visto i Malmessi.

Via via che si succedono i giri capiamo che il grasso è decisamente duro e faticoso da togliere. In effetti solo i continui passaggi con la tuta garantiscono una buona pulizia della cuccagna. All'estrazione i capitani all'unanimità decidono che la cuccagna si affronterà in 5 con 1 riserva (a noi mancava AB, avevamo provato un certo ordine di salita prevedendo una gara a 4 con il Bunju che a questo giro si sarebbe fatto 2 scavalchi e l'idea di farla in 5 tutto sommato sembrava tranquillizzarci..), 20 sec con incrementi di 10 sec a giro. Dopo 2 salite, saggiata la consistenza del grasso e la fatica nel pulire, valutiamo l'altezza delle bandierine e decidiamo di provare a raggiungere la cima in 8. Il Della è un pirlungono, Fano e Bunju non sono comunque bassi. Al giro da 50 puliamo la 6° posizione, nel nostro turno di salita (i 3°, dopo Malmessi e Gitani e con alle spalle i soli Campagnoli), con io bloccato al 4°, Fano in posizione da fenicottero addormentato e il Bunju che in prima mondiale esibisce il suo nuovo passaggio "fosbury sul colletto" del sottoscritto.

Inizia l'ultima tornata. E i Malmessi vanno. Ma in 8 non possono arrivare alla cima. Perdono un pò negli scavalchi, ma arrivano in circa 50 sec all'8° posizione. E poi il gran gesto: si blocca sul grasso a 12 metri di altezza. Mi pare fosse Giovanni, il "Senior" della squadra. Tiene, tiene alla grande e via con l'ultimo scavalco fino alla cima. Per il giudice è buona, la cuccagna torna meritatamente in Lombardia dopo anni di dominio rodigino. A Carnevale ogni scherzo vale..e noi ce la siam fatta fare proprio sotto il naso!!!

Il posti di onore vengono decisi nelle salite successive (non a tempo libero). Perdiamo la concentrazione, forse ancora sorpresi e un pò frastornati dall'essere stati beffati e così sbagliamo la salita. Come a Fraine, il Bunju involato verso la cima, mette il piede forse un pò troppo vicino al tallone del Della, che stanco, sporco di grasso o forse solo non abbastanza concentrato, perde il blocco.Arrivano in cima i Gitani al limite dei 70 sec. I Campagnoli, nel giro da 60 decidono (o forse solo non sentono, visto il trambusto fatto dai carri che intanto avevano incominciato a sfilare) di andare a tempo libero. Tanta fatica e tanto orgoglio, e anche loro, nuova leva veronese della cuccagna, toccano la cima. Il tempo non conta. Bissiamo così il 3° posto dello scorso anno riuscendo nel giro da 70 a toccare le bandierine in 45 sec.
Bello in gagliardetto (dovremmo "copiare l'idea"..), buonissimi gli gnocchi e le frittelle, semplicemente strepitosi i carri (chissà che caz..c'entrava poi Einstein con Pavarotti ??!!).

Torniamo con un pò di esperienza in più e un podio di immagini straordinarie:

1. il viso di fabio completamente ricoperto da una "cazzuolata" di grasso scappato dalle mani del Bunju(e gli scherni delle persone che additavano il povero fabio nemmeno fosse un appestato).

2. la grande Berta, che dal 2° posto colpisce al petto uno spettatore. Cosa riuscirebbe mai a fare con qualche in metro in più di quota??

3. le parrucche. Simpatiche. A parte fano lo stakanovista. Deplorevole in versione "squillo da disco"..

Mi chiedo...saranno state le parrucche premonitrici? avremo mica fatto la figura dei pagliacci??

Aldo, Strà Ferà

martedì 9 febbraio 2010

Carpenedolo 2010 - Della Good-bye

E' passato un anno e torniamo a trovare gli amici di Carpenedolo, che da ormai 52 anni animano il carnevale con una splendida sfilata di anni e (penso), sempre da mezzo secolo, ospitano la cuccagna fra le manifestazioni di tale evento.
Lo scorso anno il Sig. Mario, uno degli organizzatori, mi diceva che anni addietro la cuccagna di Carpenedolo era arrivata a raccogliere ben 7 /8 squadre a sfidarsi per la conquista della cima. Negli ultimi anni, la "moria" di squadre e il disinteresse dei giovani per questo tipo di spettacolo avevano messo a seriamente a repentaglio la presenza stessa della cuccagna all'interno del ricco programma del carnevale carpenedolese.
Quest'anno si tornerà a veder gareggiare 4 compagini (le prime ad essersi iscritte, mentre lo scorso anno furono solamente 3), 2 lombarde (noi della Strà Ferà e gli amici di Lonato del Garda) e 2 venete (nel derbi rodigino fra Vipere e Gitani).
Sarà l'occasione per noi di salutare il Della. Vittima del femeno "fuga di cervelli", il nostro professore andrà ad educare le giovani menti statunitensi, nientemeno che dal pulpito di Princeton, e sarà quindi per noi una delle ultimi occasioni di poter schierare il Della, acquisto rivelazione della stagione 2007..
Ci vediamo in piazza sabato pomeriggio.
Noi saremo quelli vestiti da carnevale...
Aldo, Strà Ferà

mercoledì 21 ottobre 2009

Erba: croce e delizia

30 ottobre 2009 - Ecco le immagini dell'avvincente e soleggiato assalto alla cuccagna di Erbra 2009: http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Erba2009


20 ottobre 2009 - A qualche giorno dall'intenso fine settimana ecco un breve riassunto di quanto successo in una delle due principali piazze lombarde nelle quali si è disputato l'assalto al palo; sto parlando della festa del Masigott, ad Erba, con la sua supercuccagna che per le Lepri rappresenta il palo di casa. La Strà ferà è riuscita ad esprimersi al meglio delle proprie possibilità: tanto sforzo non è stato però ripagato da una vittoria improbabile ma possibile! Torniamo a casa comunque contenti per la bella esperienza vissuta, l'ennesima di questa stagione assolutamente positiva (l'inverno si avvicina ed è normale incominciare a stilare i primi bilanci).

Fabio, il fante della squadra racconta così la sua domenica pomeriggio:

Fa freddo a Erba alle 5 del pomeriggio, quando ogni membro delle sei squadre è tenuto a firmare il regolamento del palo. Fa freddo, quando veniamo sorteggiati per primi e tirando fuori il fogliettino delle salite ci consoliamo pensando: "Ok, sappiamo cosa fare". Le altre squadre sembrano più rilassate, c'è chi dice di essere malaticcio, chi scherza indossando una parrucca inguardabile...

Appena il giudice si affaccia sul balcone che dà sulla piazza, noi siamo già pronti sotto al palo impazienti, quasi ad esortarlo a muoversi a dare inizio alla gara. Inizia la pulizia. Le squadre si alternano a togliere dal largo palo quel fastidioso grasso nero, reso ancor più appiccicoso dal freddo. Si va veloci, così il tentativo da 35 secondi e quello da 45 secondi passano in un lampo e ci si ritrova a pulire la seconda metà del palo.

Terzo tentativo da 55 secondi: "Si sale o si pulisce il settimo posto? Si era deciso che si puliva, impossibile salire col palo sporco in 55 secondi…". Consapevoli dei nostri limiti puliamo il settimo posto. Dopo la Strà Ferà le altre cinque squadre: la Mescola di Barni non fa meglio; I Rosen Garden di Palosco invece azzardano la salita, ma il palo è ancora troppo sporco e sono solo in 3 a scavalcare: niente da fare; i Malmessi di Lonato salgono senza raggiungere le altezze delle altre squadre; le Mezze Calzette di Erba, volenterose ragazze aiutate da qualche improbabile compagno/a, risalgono un paio di posizioni; infine le Lepri di Erba: sono loro i campioni in carica; squadra completa e forte in tutti i suoi membri, non sono difatti inferiori alle attese. Partono a spron battuto e nonostante qualche incertezza iniziale raggiungono la cima in 52 secondi! Impressionante la salita della lepre dal passamontagna rosso: l'Ibrahimovic della cuccagna. È sorprendente per la velocità e l'agilità con cui sale nonostante sia alto circa 2 metri.

La gente grida per i compaesani che per il quarto anno di fila vincono il palo della Sagra del Masigott. Niente da fare per noi. Il palo è perso, anzi, il palo è vinto alla grande dalle Lepri. A togliere qualsiasi rimorso per la non-salita al tentativo precedente, è la scalata a tempo libero che ci vede raggiungere la cima in meno di 60 secondi. Ma non basta neanche per il secondo posto: i Rosen Garden forti del Robertino (il Messi della Cuccagna) salgono in 49 secondi!

La gara è ormai finita, le posizioni delineate, ma c'è tempo per assistere ancora a due salite memorabili: I Malmessi di Lonato che, scavalcando alla vecchia maniera, raggiungono la cima a 15 metri e mezzo in solo due persone: eroici! E la scalata delle ragazze di Erba, aiutate dalle altre squadre: una di loro (massimo rispetto) sale fino alla penultima posizione, blocca (a 14 m!) e si fa scavalcare dal moroso, il Lorenzo delle Lepri, che raggiunge così la cima. Grandiosa. La piazza ormai in ombra, guarda con ammirazione quella strana coppia ancora illuminata dal sole.

Ricomincia a far freddo. La marea di gente che c'era durante il palo se ne va. Ci si lava alla fontanella in piazza con le persone che guardano e chiedono con insistenza: "Avete vinto voi il palo?", "No, hanno vinto le Lepri…Noo signora, siamo arrivati terzi…Nooo, ma l'anno prossimo vinciamo noi…Si sciura, l'abbiamo vinto noi, non si vede?"…rodendo un bel po'.

Con i piedi ghiacciati andiamo a farci una birra e salamella ma non basta a placare la fame: tentati dalla cucina non riusciamo a resistere ad un piatto di cossoeula con polenta e un tucalin da zola. Eccezionale.

Fabio – Strà Ferà

Concluderei l'articolo dicendo che, se è vero che il freddo l'ha fatta da padrone nel pre-gara, è altrettanto vero che il calore del pubblico presente è riuscito a scaldare cuori e muscoli degli atleti in gara: lassù, appollaiato a 15 metri da terra, guardando verso il basso ho visto una quantità di gente talmente esagerata da non riuscire quasi a credere ai miei occhi…che bello!

Stefano – Strà Ferà

domenica 16 agosto 2009

Fraine 2009, La Festa dei Brigancc

16 agosto 2009. On-line le foto della spledida cuccagna di ferragosto a Fraine, frazione di Pisogne (BS).
Per chi avesse foto della manifestazione, delle premiazioni o della festa e volesse publicarle, può invirle all'indirizzo


Aldo, Strà Ferà