Visualizzazione post con etichetta Elefanti Rosa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elefanti Rosa. Mostra tutti i post

domenica 24 giugno 2012

Cuccagna di S.Giovanni - Oleggio 2012

Online i video della cuccagna di giovedì sera alla festa di S.Giovanni di Oleggio.


Sgurini di Oleggio, Elefanti Rosa di (non lo hanno ancora deciso...), Strà Ferà e i ragazzi di Busto ( io me li ricordo come Pizza Connection..ma anche loro non hanno deciso come chiamarsi da grandi...).


Faceva parecchio caldo e i moschini non hanno dato tregua. Ma alla fine è stato come sempre un gran bel divertimento. Si è sentita nella braccia e nelle gambe dei ragazzi la mancanza di gare. C'è crisi, ce lo si sente ripetere da tutte le parte ogni 5 minuti. Purtroppo anche le feste fanno fatica a far quadrare i conti ed anche ospitare una piccola manifestazione di cuccagna può essere "fuori budget".
Ma la cuccagna, come diceva l'sera sera un tizio, è una metafora della vita. Per arrivare in cima bisogna fare fatica e trovare persone che ti diano una mano. Io la vedo così: in cima ci si può anche non arrivare, ma quello che conta veramente è almeno ogni tanto non fare solo gli spettatori, ma avere il coraggio di mettersi alla prova e tentarci. se poi raggiungi la cima, la birra che ti berrai dopo avrà un gusto migliore!


https://picasaweb.google.com/della.strafera/SGiovanniDiOleggioGiugno2012


Da segnalare:
lo scavalco elefantesco in gara di Aldo, la buona prova di Riccardino, adesso fra i titolari della squadra e non più solo masquotte e la "permit-player" Linda, sorella di Pier degli Sgurini, per gli Elefanti Rosa.


Da censurare: l'ex-capitano che fà amicizia con un ratto.


Aldo, Strà Ferà

venerdì 15 luglio 2011

FESTA DI RAVELLO - CUCCAGNA PRO-AM

Come nel golf. Amatori e "professionisti" mischiati nelle stesse squadre. Per una la Strà Ferà si divide e coinvolge nell'assalto al palo della cuccagna parecchi ragazzi decisamente meno esperti, ma volenterosi (e coraggiosi ad affrontare la consueta pioggia di grasso).


Ci sarà il Palovale, squadra degli amici del Rugby Parabiago cui spetterà l'onere e l'onore di ospitare fra le proprie fila il capitano della Strà Ferà. Ci saranno i ragazzi di Mesero, in fase di rodaggio per il palo di casa di fine settembre. Non mancheranno gli Elefanti Rosa, unica squadra di razza stasera a presentarsi al canapo. E poi altre 2 squadre locali, dialetto docet. Non mancherà la rivalità interna, come ai bei vecchi tempi dove si aspettava con impazienza in derby con Fano.


Come sempre palo aperto anche a squadre dell'ultimo minuto. In questa manifestazione-propaganda la salita è libera.



Ore 22 inizio delle ostilità. A stasera.



Aldo, Strà Ferà

domenica 24 ottobre 2010

Settembre - Strà Ferà e tanto altro ancora


E' arrivato ottobre, l'autunno è alle porte e la stagione delle cuccagne volge al termine.Con l'autunno arriva la pioggia, la nebbia (la mia tanto amata scighera) e la sera ruba spazio ogni giorno che passa alla luce del giorno.
Ottobre mese di castagne e cuccagne. Appuntamenti "storici" Bracca e la Sagra del Masigott di Erba.
Settembre è ormai finito. Un settembre molto particolare per i ragazzi della Strà Ferà. Diversi gli avvenimenti importanti che hanno caratterizzato il mese appena terminato.
2 in particolare quelli extra-gare che hanno riempito di emozione lo spirito della squadra.
In ordine di tempo, la partenza del Della per gli USA. Emigrante a tempodeterminato, per necessità. Cervello in fuga, cuccagnista in esilio. Chissà se con il suo entusiasmo e il suo coinvolgentecarattere riuscirà, dopo la pizza e l'espresso, ad esportare oltre oceano anche il costume popolare dell'albero della cuccagna?Ce lo auguriamo, anche per legittimare la nostra voglia di andare a trovare il professor Della Vedova oltre oceano e gemellarcimagari con la squadra universitaria di "wooden pole" di Princeton, se mai esisterà..
Chi lo sà. Domenica 3settembre , un emigrante di successo è tornato con la sua nuova squadra a calcare i campi, di pallacanestro, su cuiè diventato famoso in Italia. Il Gallo, al secolo Danilo Gallinari, ex-idolo dell'Olimpia Milano, oggi sinbolo della squadra di basket di New York è tornato a Milano a sfidare i suoi ex-compagni. Partito in cerca di fortuna è tornato da celebrità.Chissà che il Della non riesca a ripetere il miracolo!
E poi, a pochi giorni dalla partenza del nostro "Gibbons", il matrimonio di Fano e Giulia. Consumato all'insegna del tanto bere e del tanto cantare,fra vociare di strumenti della banda ed esibizioni canore del nostro capitano-baritono. Complice l'adeguato tasso alcolico, i presenti hanno potuto assistere ad una della rare esibizioni della prima voce della Strà Ferà. Omaggiando agli sposi, il Bunju ha strappato applausiesibendosi nell'aria "Udite O rustici", tratta dall'opera "Elisir D'amore" di Gaetano Donizzetti. Scelto il tema delleopere per battezzare i tavoli degli invitati, gli sposi avevano appunto riservato per il proprio tavolo la celebre opera del maestro bergamasco.
Certo non solo di cena di addio e banchetti nuziali ha vissuto la Strà Ferà in questo passato settembre. C'è stato anche il tempo per le cuccagne.Complice però anche la concomitante assenza del Fante(a sommarsi a quella del Della e di Fano), sperso per un mese lungo il cammino che dai Pirenei francesi porta porta a Santiago de Compostela, i reduci si sono affacendati più tirar sù e giù reti per le feste oratoriali della zona,che a cimentarsi in tattiche e manifestazioni di livello come nei mesi precedenti.
All'inizio del mese i festeggiamenti del Rione Oltreferrovia (che dà appunto il nome alla nostra squadra), ci hanno però ragalato per il 2° anno una manifestazione di livello piuttosto interessante. Dopo I Bradipi di Oleggio cui è toccato l'onore di inaugurare la presenza di una squadre "pro" allanostra manifestazione di casaori zona, quest'anno è stata la volta dell'altra squadra di Oleggio, Gli Sgurini, e dei Malmessi di Lonato del Garda.
Molto bella e tirata la gara, con una prestazione ottima in particolare dei ragazzi bresciani. Conquistano la 2° piazza, dopo aver saputosfruttare a dovere il favorevole ordine di salita. Sfiorano per un sol secondo la vittoria. Al Della, in procinto di partire, è riservato l'onore di essere eletto capitano di giornata e il piacere di sollevare la coppa del 1° posto. La cima è sua, e con essa tutta la soddisfazione degli altriragazzi della Strà Ferà per aver saputo dimostrare allo "straniero" venuto da Nerviano, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto importante eapprezzata sia stata e sarà la sua presenza nel team. Complimenti anche agli elefanti Rosa per aver conquistato la loro prima cima da 12 metri. Squadra in crescita e che potrà regalare delle sorprese se saprà continuare a stare unita ed allenarsi. Nota a margine: mai visto Fano in una cuccagna essere schiacciato dalla tensione quanto quella sera nel ruolo ancancorman-presentatore.
Si dice che i piaceri si fanno agli amici.E così la domenica successiva, reduci dal matrimonio del giorno precedente, siamo a Nerviamo per aiutare i Belli da Vedere,quest'anno assenti dal "circus della cuccagne" a mettere in piedi la struttura e assicurare che per l'ennesimo anno si tenga regolarmente la cuccagnadell'oratorio Santo Stefano di Nerviano. I primi passi nell'arrampicata al palo il nostro Della li ha mossi qui.
Negli ultimi anni di rugby giocato ho stretto amicizia con alcuni ragazzi delle nuoveleve rugbysti che sono riuscito a coinvolgere, anche se solo part-time, nel giro cuccagna. Fra questi il volto noto del rugby made in Sky, Moreno Molla da Mesero.E siccome di far piacere agli amici non ci si stanca mai, domenica 26 settembre, grazie all'idea e alla volontà del buon "Doreno" e si sua sorella Veronicaa Mesero ricompare la cuccagna.
Dalle parole di chi di professione scrive articoli e pubblica interviste una cartolina della splendida serata.
“Stairway to heaven” cantavano nel 1971 Robert Plant e i suoi Led Zeppelin. Una scala verso il paradiso.Una scala che, a volte, può essere umana. Con braccia e spalle a fare da gradini. E un paradiso fatto di limiti personali superati.Prova dopo prova. Dopo innumerevoli anni il Palo della Cuccagna è tornato ad innalzarsi nel cielo di Mesero.Voluto fortemente dagli organizzatori della Festa degli Oratori. Simbolo di una tradizione da riscoprire per non andare perduta.Sfida sconosciuta ai bimbi più piccoli che hanno guardato con occhi spalancati i più grandi cimentarsi in una prova letta magari nei libri di favole o ascoltata dai racconti dei nonni. 5 squadre. Una chiaramente superiore alle altre. La “Strà Ferà”. Magnifica nello spettacolo offerto e nell’organizzazione dell’evento.A loro va il grazie più grande della comunità di Mesero. Con una menzione particolare al più piccolo del gruppo.Nemmeno 14 anni e già pali da 10 metri scalati con l’abilità di un veterano.Per loro tanti applausi e un record mancato alla fine quando la scalata ai 9 metri della Cuccagna meserese è stata compiuta in 23 secondi.Peccato. 3 secondi in meno e la vittoria sarebbe stata totale. Presente, per la seconda volta nella sua storia, la formazione del “Palo Ovale”, emanazione del Rugby Parabiago che con il Palo della Cuccagna ormai sembra andare di pari passo, tanti sono gli atleti prestati saltuariamente o continuativamente a questi eventi. I 5 rugbisti si fermano a mezzo metro dalle buste coi premi e da un ottimo risultato raggiunto in un secondo tempo con l’aiuto della “Strà Ferà”. Sarà per la prossima volta.Le altre tre squadre erano composte da neofiti totali. 100 % del paese. Più bella notizia non poteva esserci.“Scorpions”, “Ostre ma l’è volt” e “Pagliacci” ci hanno provato. Con ogni mezzo. Con tutte le forze. Giovani e adulti.Gli oltre 200 spettatori hanno incitato, riso, preso paura per qualche scivolata, cercando di spingerli anche solo un centimetro più in su.I veri vincitori, alla fine della serata, sono loro. Contenti, sfiniti, affascinati da una sfida mai tentata in precedenza.C’è già chi, tra i più giovani, ha preso accordi per allenamenti nei mesi a venire per preparare al meglio l’edizione 2011. Già.Per tutti l’appuntamento è all’anno prossimo. La sfida è anche questa.Far sì che non si debbano ancora attendere altri 15 anni prima che questa giostra torni a Mesero. E vedere lo stesso entusiasmo, la stessa passione e lo stesso divertimento vissuti domenica 26 settembre 2010.

MORENO MOLLA, Il Palo Ovale

Aldo, Strà Ferà

mercoledì 8 settembre 2010

CUCCAGNA DELLA STRA' FERA' - PARABIAGO, RIONE OLTREFERROVIA VENERDI' 10 SETTEMBRE 2010

Parabiago – Rione Oltreferrovia.
La storia della Strà Ferà inizia qui. 6 anni fa. Un ex palo della luce piantato nel’aiuola dove ora sorge parte del nuovo centro multifunzionale.

Squadre localissime, la prima volta dei ragazzi dell’oltreferrovia, la squadra di casa dell’allora avversario Fano e il Doriano e i suoi amici.

Pigne umane, minuti di soffrenza, dolori per molti giorni a seguire.
Personaggi mitici negli anni: il ginger, il bomba, il doriano, frenk, i ragazzi del rugby, il gigi darù, bill-2-in-1, il pinna, i BDV, la sPARCOL e così via.

Una carrellata di volti e di situazioni che hanno sempre regalato divertimento a tutti gli spettatori.
La voglia di divertirsi e il coraggio di mettersi alla prova. La vergogna di far brutta figura è un qualcosa che proprio non appartiene ai cuccagnisti.
6 anni dopo, dopo tanti miglioramenti presenteremo un evento, che già dallo scorso anno con la presenza dei Bradipi di Oleggio, ha manifestato i primi segni di cambiamento.

Squadre ad invito sempre di maggior livello, una struttura collaudata e all’altezza di una manifestazione che non vuole più essere solo “di paese”. Uno spettacolo che ogni anno attira tanti nuovi curiosi e un certo numero di habituè. Il nostro impegno rimane sempre quello di cercare di sorprendere i primi e non deludere i secondi.
Gara a tempo: salita in 4 persone, 12 metri di grasso: Orario di inizio fissato per le 9,30.
Quest’anno ospiteremo Gli Sgurini di Oleggio, I Malmessi di Lonato del Garda e gli Elefanti Rosa di Busto Garolfo.
Solite raccomandazioni agli spettatori: fuori la voce, incitate sempre. E occhio al grasso. Più si sale, più lontano cade.
Aspettando lo chef Fulvio della Corte Lombarda che saprà degnamente premiare lo sforzo dei concorrenti…
In caso di maltempo la manifestazione verrà rimandata a sabato 11 settembre.

Aldo, Strà Ferà

martedì 29 settembre 2009

Vanzago 2009. Palio dei Rioni e Festa dell'Oratorio

29 settembre 2009 - Le foto della cuccagna di domenica 27: http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Vanzago2009
Grande la presenza di pubblico, complice la splendida giornata di sole e la partecipazione alla manifestazione di 2 squadre locali. Un grazie agli organizzatori (Eleonora, Gabriele, Marco e lo speaker Andrea) per l'ottima cena e per la possibilità che ci è stata offerta di esibirci e divertirci di fronte a un così caloroso pubblico.

02 Ottobre 2009 - La corsa dei bambini sotto al palo per recuperare le caramelle del premio è sicuramente l’immagine più bella e più rappresentativa dello scorso weekend cuccagnistico. Noncuranti del grasso e dei rimproveri dei genitori, ripuliscono in un batter di ciglia il campo. Dopo il successo di Nerviano eccoci all’oratorio di Vanzago dove la cuccagna mancava da anni. La gente accorsa alla festa dell’oratorio partecipa alla manifestazione con entusiasmo, incitando le due squadre locali di ragazzi più o meno giovani che con qualche difficoltà si arrampicano più sulla rete di protezione che sul palo (per gran piacere di Aldo). Non mancano colpi proibiti: i cucagnati sanno che una volta sul palo i loro migliori amici diventano il ginocchio (puntato sulla spalla o sulla coscia) e il colletto (il compagno che sale si aggrappa al colletto di quello attaccato al palo). Ma Vanzago vanta l’introduzione di un nuovo colpo: la spremuta. Ci si aggrappa alla testa del compagno sul palo come se fosse un’arancia da spremere…che male! Ma non devono disperare i neofiti del palo: è solo questione di allenamento e di abitudine. La dimostrazione sono le altre due squadre: la Stra Ferà (organizzatrice, nonché vincitrice del palo) e la premiata ditta BDV + Gli elefanti rosa, per l’occasione riuniti in un’unica squadra. La scalata al palo è stata condotta come al solito in modo che tutte le squadre potessero arrivare a qualche premio, lasciando solo alla fine, spazio alle squadre più esperte di tentare la cima lottando contro il tempo.Gran festa e gran spettacolo a Vanzago: bambini seduti attorno al palo pronti a scattare, genitori più defilati consapevoli del grasso che vola pericolosamente e qualche nonno che non trova dove sedersi in santa pace a gustarsi la cuccagna... La sera continua con un’ottima cena (complimenti per la cucina e il servizio!), una bella cantata e fuochi artificiali fatti sul campo di gara che hanno concluso degnamente una bellissima festa.

Aldo e Fabio, Strà Ferà

lunedì 14 settembre 2009

Nerviano 2009, tutti pazzi per la cuccagna

sabato 19 settembre 2009: on-line le nuove foto della cuccagna di Nerviano 2009.
http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Nerviano2009

Lunedì 14 settembre 2009 - Nerviano capitale della cuccagna. Se anni fà, quando abbiamo iniziato, se avessimo pensato a come sarebbe dovuta essere una manifestazione di propaganda perfettam, probabilmente non saremmo stati capaci di immaginarci niente di più di quello a cui abbiamo avuto la fortuna di assistere e partecipare domenica pomeriggio.

Grande l'impegno dei BdV, e non me ne vogliano gli altri, in particolare di Lucio. Una sorpresa per me, non certo per chi come il Della ben lo conosce da anni, nel constatare la sua voglia, il suo impegno e la disponibilità profusi in quest'avventura della cuccagna. Avventura iniziata 1anno fà e che ieri ha portato lui e gli altri ragazzi dei BdV (Enrico "Engry", Marco "Porz", Luca "Ska(zzo)", Lucio, Luca"Touch" (o Tazza, o Naz), Andrea "Dema") a toccare per la prima volta la cima dei 12 metri. Davanti ai loro amici, famigliari, a casa loro. Un applauso, mio personale quindi, ma che posso estendere anche a nome di tutta la Strà Ferà senza paura alcuna di sbagliarmi, a questa squadra nella quale vedo e ritrovo le stesse motivazioni che hanno spinto noi a vivere il divertimento della cuccagna.
E poi, dettaglio non certo secondario, le altre 4 squadre di ragazzi di Nerviano. Fra queste una interamente di ragazze 17-enni, ribattezzate per l'occasione 'le triceratope arancioni' e un'altra di ragazzi delle scuole medie, capaci di araggiungere addirittura la 5°posizione. E un pubblico, complice ovviamente la larga partecipazione locale, veramente numeroso. Una festa della cuccagna, una promozione per questa disciplina/gioco incredibile. E per noi, la grande soddisfazione di aver centrato l'obiettivo.
Per la Strà Ferà un bilancio positivo anche dal punto di vista "agonistico". Buon allenamento, che ha permesso ai ragazzi capitanati dal Bunju, dopo la prima uscita della settimana precedente nel palo di casa, di riprendere confidenza con la quota, riportandosi sui tempi di salita intorno ai 43-45 sec sui 12 metri, senza dimostrare partiacolari problemi e lasciando intravedere possibilità ulteriore miglioramento.
A Fano le redini degli allenamenti, per trovare la giusta formula per l'ulteriore salto di qualità dei ragazzi in tuta blu. Da segnalare l'esordio del goivanissimo Riccardino, fratello di AB e terzo dei Bressan ad indossare la casacca del sodalizio dell'oltreferrovia di Parabiago. La prima salita, in gara, di Aldo al 5° posto e la sempre maggior confidenza di Fabio a guadagnare posizioni in salita.

Numerosi i siparietti all'interno della gara. Gli Elefanti Rosa intenti nei modi meno ortodossi possibili, a lottare contro la rete di protezione nel tentativo di recuperare i premi maldestramenti caduti in trappola della stessa. Caramelle a pioggia sul pubblico per tutta la gara, discesa finale di testa del Bunju, (che gli vale la prima richiesta ufficiale di autografo!!!) e a chiudere coriandoli sparati dalla sommità della cuccagna nella salita a squadre unite con Lucio (finalmente) sulla cima.

Doverosa e attesa la cena finale per tutti i partecipanti, fra teglie che si susseguono inframezzate da alcuni dei gastronomici premi che la strà Ferà sacrifica sul piatto della festa. Al susseguirsi di bottiglie stappate, l'atmosfera si fà sempre più gioviale. Ecco quindi gli Elefanti inscenare il loro ormai consueto siparietto musicale. Lo sgraziato starnazzare di Ricky & Co. attira quindi il curato, coetaneo del nostro capitano, deisderoso di capire quale sia l'origine del fastidioso volume di voce. E come sempre accade in questi frangenti, il microfono viene prontamente strappato con l'inganno all'incerto Don Ivan che perde quindi da quel momento le redini del tavolo cuccagna...

Prossimo appuntamento con la cuccagna organizzata dalla Strà Ferà a domenica 27 in quel di Vanzago.

Aldo, Strà Ferà

venerdì 11 settembre 2009

Nerviano - Festa dell'Oratorio Santo Stefano 2009

Lunedì 14 settembre 2009
Le foto della cuccagna:http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Nerviano2009
Se avete altre foto della manifestazione e desiderate pubblicarle sul nostro blog, potete contattarmi all'email che trovate nel mio profilo, sulla spalla destra del blog.

Aldo, Strà Ferà

Domenica 13 settembre, ore 18.00.
Ben 6 squadre ad animare questa cuccagna, che dopo un anno di pausa e in occasione delle battute conclusive dei lavori di ristrutturazione, torna ad animare la festa dell'oratorio centrale di Nerviano.
Belli daVedere padroni di casa e attesi protagonisti, Strà Ferà ospite d'onore ed Elefanti Rosa sempre in coppia ai cugini di Nerviano. E poi attese ben 3 compagini locali composte da giovani e giocanissimi atleti al battesimo del grasso.

Ma soprattutto, il ritorno di Aldo alla puliza del palo? Questo è almeno il mio personale e interessato augurio. Proprio per questo, accontentando gli altri ragazzi della squadra, ecco a lato il primo sondaggio del blog! Votate mi raccomando!

Aldo, Strà Ferà

martedì 8 settembre 2009

Festa Patronale del Rione Giò dà la Strà Ferà 2009, Parabiago (MI) - LA CUCCAGNA

08 settembre 2009 - Il palo di casa ha per ogni squadra un qualcosa di particolare, un sapore diverso ed unico. La Strà Ferà ieri si presentava al gran completo con un Aldo stranamente agitato, il Bunju praticamente in botta, ed un AB che girava semi nudo per il campo da calcio nonostante la temperatura non proprio estiva. Sarà che c'è tua zia che ti guarda, i tuoi amici che ci tengono a salutarti prima che il tuo corpo e i tuoi capelli puzzino di grasso, sarà che è casa tua e quindi la voglia di essere
protagonista diventa quasi soffocante, sarà tutto quello che vuoi, ma i ragazzi dell'oltreferrovia sembravano un manipolo di sprovveduti 18enni all' esame della patente.

Ero un po' preoccupato per il nuovo regolamento, per la gara... vorresti che tutto sia perfetto, essere sicuro di non sbagliare nulla nei tuoi turni di salita nonostante le 3 settimane di vacanza che depositano quell'invisibile velo di ruggine sui meccanismi così ben oliati della squadra…vorresti donare al pubblico presente uno spettacolo unico, di quelli che ad anni di distanza
la gente ne parla ancora.
Abbinato all'assalto alla cuccagna ecco anche il concorso "indovina l' altezza del palo". Avete presente quei pensionati che "so solo io come va il mondo" credono di saperla sempre un po' più lunga degli altri? Ebbene, ieri sera avreste potuto vederli all'opera mentre cercavano di indovinare l' altezza del palo prendendo a riferimento chi i balconi più vicini, chi le ombre proiettate a terra in un improbabile problema trigonometrico, chi la stella polare…
Alta tensione ed altissima emozione insomma, anche a causa dell' "evento nell'evento", la presenza degli acrobati dei Bradipi di Oleggio, per intenderci quelli che volano sui pali nonostante il nome decisamente fuorviante. Personalmente è stato un onore poter ospitare i Bradipi, che per
noi hanno rappresentato negli anni passati un punto di riferimento, oserei dire un punto di svolta nella storia della nostra squadra. Arrampicavamo sulle spalle dei nostri compagni trazionando alla morte sulle braccia, senza avere la più pallida idea di cosa volessero dire le parole tecnica,
bloccaggio, scavalco…ed eravamo pure convinti di essere forti! Poi ecco che questi bradipi ci portano via un palo salendo in un terzo del tempo impiegato da noi e meravigliando il pubblico con bloccaggi e scavalchi d' alta scuola…insomma, è proprio in questi momenti che capisci che stai
scrivendo sulla pagina sbagliata e nella lingua sbagliata e quello che hai scritto fino ad ora è servito solo a scaldare la penna…

Questi sono i momenti nei quali o getti tutto alle ortiche o metti giù la testa, fai il pieno di umiltà e ci dai dentro per migliorare. La gara è stata strana, nel senso che ad un certo punto, si è deciso,
pensando di dare piena possibilità a tutte le squadre di raggiungere la cima, di permettere la scalata in 5 persone. La decisione giusta, sarebbe forse stata quella di permetterlo sin dall'inizio. Tant'è. 43.5 sec, al limite della soglia dei 45 e la Strà Ferà tocca la cima al 5° turno di assalto. I Bradipi guadagnano la posizione d'onore, coprendo 7 posizioni di scalata. La cuccagna del giorno prima e le nuove leve purtroppo non danno a
Maurizio ed Adriano la possibilità di conquistare la vetta. 3° gradino del podio agli Elefanti Rosa. La loro salita alla 6° posizione è stata un' espressione di testarda e pura ignoranza agonistica. Si sale e si scavalca finchè le braccia non si sentono più. Ai piedi del podio I BDV. Nervosi, sicuramente spiazzati dalla limitazione per gran parte della gara a 4
uomini, sicuramente si sono espressi enormemente al di sotto delle loro potenzialità. Engry, Lucio & Co. sapranno sicuramente trovare i giusti stimoli per la prossima domenica, in occasione della loro prima organizzazione nel palo di casa.

Siparietto tragicomico finale in quella che è stata la salita conclusiva a squadre riunite per la misurazione del palo. Evidentemente l'incertezza sull 'altezza ha mandato in confusione anche i partecipanti, che per un qualche strano scherzo della geometria, al primo tentativo di misurazione pur salendo in 8 si sono poi trovati lontani dalla cima…evidentemente il grasso si era affezionato al nostro palo e non voleva proprio andarsene, oppure qualcuna della voci " al sarà oltu dasdòtt metar tuti", magari aveva sbagliato meno del previsto.

Due parole sul punto di vista dell'organizzazione: rimango fermamente convinto che il palo piazzato in mezzo al campo avrebbe fatto un figurone incredibile. La formula presentata ha sicuramente riscosso un buon apprezzamento da parte del pubblico, che ormai avvezzo da qualche anno alle nostre esibizioni , ha potuto vedere uno spettacolo nuovo.Il resto, migliorerà, col tempo e con l'esperienza. Un grazie poi al Fulvio Raffanini e a tutti i ragazzi che hanno contribuito alla festa e rimpinguare la tavola su cui tutti i partecipanti hanno letteralmente potuto abbuffarsi fra trippa, costate, formaggi ed affettati.
E un grazie a Maurizio, Adriano e agli altri Bradipi, per la bellissima esperienza assieme e per il dopo gara, la chiaccherata e gli aneddoti di cuccagne che oggi possiamo solo sognarci. E ai nostri cugini di cuccagna BDV ed Elefanti Rosa, sempre presenti e di cui, a nome di tutta la squadra,
siamo sempre più orgogliosi.

All'anno prossimo, con la promessa di fare ancora meglio ed offrire al pubblico uno spettacolo ancor più avvincente.

Aldo e Fano, Strà Ferà

lunedì 7 settembre 2009

Festa Patronale del Rione Giò dà la Strà Ferà 2009, Parabiago (MI)

07 settembre 2009 - Stasera ore 21.30 presso la festa patronale della
Parrocchia di Gesù Crocefisso del Rione Oltreferrovia di Parabiago (MI), si
terrà dell'assalto al palo della cuccagna.
Tradizione riportata a Parabiago nel 2003 per iniziativa del nostro attuale
allenatore Stefano Conti, dopo la battuta d'arresto nel 2007 in concomitanza
coi lavori di costruzione del nuovo centro polifunzionale dell'oratorio,
ques'anno si terrà quindi la la 6° edizione della manifestazione. Di anno in
anno il livello delle squadre partecipanti si è via via accresciuto. Nel
2004 proprio il palo dell'oltreforrvia ha segnato il debutto dei ragazzi
della Strà Ferà, squadra nata con il preciso scopo di contendere il titolo
alla squadra dell'oratorio dell'allora duo Stefano-Frenk. Il tempo ha poi
portato a sotterrare l'ascia di guerra fra le 2 squadre cugine (in senso
proprio del termine!) per il comune obiettivo di coltivare e dare ossigeno a
questa nuova passione. Arriviamo così a quest'anno, con l'esperienza
maturata nelle ultime 2 stagioni anche nell'organizzazione di questi eventi,
che ci permetterà finalmente di offrire un nuovo spettacolo alle tante
persone che ogni anno attirate anche dalla splendida cucina dello chef
Fulvio Raffanini (organizzatorre della festa e titolare dello storico locale
Corte Lombarda di Cantalupo) si ritrovano attorno alla cuccagna a riscoprire
ricordi sbiaditi di gioventù e ad applaudire la voglia di mettersi alla
prova dei ragazzi che sifdano la gravità il grasso e la fatica.
Come detto nuova formula. O meglio, formula classica. Una gara.
Tradizionale, con vittoria della cuccagna alla prima squadra che raggiungerà
la vetta. 4 squadre avvezze all'assalto di cuccagne anche oltre i 10 metri e
una di queste protagonista negli anni d'oro di questa disciplina, di sfide
con le squadre bergamasche, bresciane e venete nel campionato italiano di
Palo della Cuccagna. Fondamentale quindi l'estrazione e la tattica che ogni
squadra sceglierà o sarà costretta a scegliere pee indovinare il turno
giusto per tentare l'assalto. E poi la solita incognita: la mano
dell'ingrassatore.
Un suggerimento. Anche se è lunedì non lasciatevi tentare dalla poltrona e
dal facile sonno. Lo spettacolo merità l'uscita di casa e di solito anche il
dopo cuccagna regala sempre piacevoli "siparietti"...

In abbinata alla gara, la lotteria con scommessa sull'altezza esatta della
cuccagna.

Aldo, Strà Ferà

mercoledì 22 luglio 2009

In differita da Ravello và ora in onda...

23 luglio 2009 - Le foto della manifestazione disponibili su http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Ravello2009


23 luglio 2009 - Dal nostro inviato SKY sul campo di gara.

Molte volte nel corso della sua storia l'uomo ha sfidato il cielo. Cercando di toccarlo. Di farlo suo. Di avvicinarlo. C'è chi come Icaro aveva idee, ma mezzi sbagliati. E chi, invece di ali di cera, per staccarsi da terra utilizza un palo di legno e le sole proprie forze. Aggiunte a quelle dei compagni di squadra.
Tradizione antica. Nobile e popolare. Di quelle da salvaguardare dall'avanzare del tempo e del progresso. Il Palo della Cuccagna è tutto questo. Quello della "Madonna della neve" di Ravello è il più conosciuto e frequentato della zona. Almeno dai rugbisti di Parabiago, che anche quest'anno sono riusciti ad iscrivere una squadra alla kermesse. Nome del team "Il Palo ovale". Tanta volontà. Tanta inesperienza. Pochi allenamenti. Ma risultato incoraggiante. Il risultato minimo dei 6 metri raggiunto senza fatica. Quello dei 7 metri e mezzo solo sfiorato quando contava e infranto quando però l'asticella era salita a quote per ora non raggiungibili. Quote di 9 metri e 12 metri possibili per le altre squadre in gara. Gli "Elefanti Rosa" o "La Strà Ferà", squadra padrona di casa che al solito ha portato a casa il premio più importante con un tempo di valore assoluto stimato sotto i 50 secondi.
La serata è finita davanti a risotto e vino rosso. Con la consapevoplezza di aver reso il cielo un po' più vicino.

MORENO MOLLA


22 luglio 2009 - Come si fa a scrivere un’articolo su un palo a cui non si è partecipato? In effetti non sono il miglior candidato a raccontare come è andata e cosa è successo a Ravello in questa 5° edizione del Palo della Cuccagna. Ma forse riuscirò a raccontare le cose anche da un punto di vista un po’ diverso.

Come dicevamo non c’ero. Il lavoro, purtroppo mi ha portato lontano per un paio di settimane da casa, e proprio in un periodo ricco di appuntamenti della nostra estate di provincia milanese. 2 su tutti: i 5 giorni delle festa del rugby, per me un ricco antipasto delle ferie estive e chiusura ufficiale di ogni stagione agonistica, e la festa di Ravello. Quest’anno era la 5° edizione del Palo della Cuccagna, un appuntamento che anno dopo anno ha sempre riservato agli spettatori divertimento e ai partecipanti ha regalato tante emozioni e altrettanto divertimento.
Io questo palo l’ho vissuto in “differita”. Dai messaggi della mia ragazza e del Bungiu, dalle mail dei ragazzi del rugby che hanno partecipato alla cuccagna, dalle impressioni dei ragazzi degli Elefanti Rosa e dei BDV che ormai fanno gruppo fisso con noi in questi appuntamenti locali.. Sd ogni gara, ad ogni allenamento dimostrano tutti i loro progressi. Che sia arrivato anche per loro il momento di spiccare il volo?




Cosa raccontare a chi allora non c’è stato come me, ma non ha nemmeno potuto sapere come è andata? Che la gente si è divertita. E’ forse la risposta più semplice e più completa. Basta guardare le foto. Spettatori e partecipanti. Tutti. Per un’ora non erano a Ravello. Erano in vacanza. E quando si è in vacanza e ti trovi ad assistere o a essere coinvolto in qualcosa che ti diverte, il tempo scorre via velocissimo. E quando ti rivedi nelle foto ti sembra sempre di avere un sguardo ebete e un sorriso da cretino!

Uno potrebbe pensare che anno dopo anno le cose diventino più semplici, che l’organizzazione ormai rodata permetta di mettere in piedi l’evento con facilità e poco impegno. Ma non è così. Tutt’altro. Le squadre innanzitutto. Quest’anno la sParcol dopo il clamoroso esordio dello scorsa stagione non ha saputo ritrovare gli stimoli necessari per rimettersi in gioco. E così il loro posto è stato occupato dalla squadra del “Palo Ovale”. Tanti kg e tanti cm, la tecnica ancora da sgrezzare, ma la voglia di divertirsi ai massimi livelli. E poi la gara. La speranza di poter dare lo stesso spettacolo degli scorsi anni alla gente sempre numerosa che sia accalca a un metro dalla rete ormai pretende. Un occhio sempre al cielo, che in luglio spesso riserva improvviso e poco gradite sorprese, un altro all’orologio e l’orecchio teso al telefono. Fino a quando Ernesto non estrae l’ordine di salita, hai sempre paura che qualcosa possa saltare. Poi finalmente inizia il divertimento. E se riesci a evitare il grasso, beh allora, hai solo da goderti la tua ora di vacanza!

E poi il Bunju. Finalmente a testa in giù, fra i commenti esterrefatti dei concittadini. E qualcuno sembra già aver trovato un nuovo soprannome ai ragazzi della Strà Ferà:”Ki li…và k’in brai ki lì. A sa rampegham me i ratùni. Te da stà tentu. Sa te lasa verta la finestra, tà vegnan su dal balcon e tà vervan la cà. In tanmè i ratuni…

Questo palo io me lo sono potuto solo immaginare. Ma anche se ci fossi stato, scordatevi che vi avrei comunque raccontato tutto. Il bello è esserci!

Aldo, Strà Ferà

mercoledì 10 giugno 2009

Cuccagna di Canegrate - Sabato 13 giugno


21 luglio 2009 - Aggiunte nuove foto della serata nella galleria http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Canegrate2009

17 giugno 2009 - Grasso doveva essere, e grasso è stato. Il pubblico, assiepato ai limiti della rete non aveva ben inteso quello che da lì a poco sarebbe accaduto. Ci è voluto poco, una prima salita “ingannevole” con poco grasso tolto, e malamente, dal palo, per illudere le prime file assiepate a ridosso della cuccagna che sarebbe stata una serata di sole risate. Risate sì, ma dalle ultime file e dai palisti. E già alla seconda scalata ecco la gente vertiginosamente indietreggiare sotto il tiro di abili frombolieri…
Date ad Aldo quel che è di Aldo. E il fato mi ha accontentato. A Busto, scelte tattiche e sorte non mi avevano permesso di esibirmi nel rituale della pulizia del palo. Sette giorni dopo, giustizia è fatta.
Al di là di questo scherzoso preambolo, la serata e la manifestazione sono andate piuttosto bene. Tante squadre, ben 3 invitate (Gli Sburini di Oleggio, Gli Elefanti Rosa da Bis Piqual e I cò quadar dei Belli da Vedere) e 2 squadre locali fomate dai ragazzi dell’oratorio. Ancora una volta la formula è stata quella della crociera che ad ogni manche saliva portando i premi dai 6 metri iniziali fino ai 12 che ora permette il nuovo palo. Un po’ sottotono rispetto al lunedì precedente sia Strà Ferà che i Bdv e gli Elefanti Rosa, questi ultimi in formazione “tirata”, ma comunque coraggiosa. Per i ragazzi dell’oltreferrovia un po’ più di fatica nei bloccaggi. Le attenuanti il caldo e il grasso abbondantemente proposto dal Bungiu, le aggravanti la poca concentrazione. Ottimo l’esordio nelle cuccagne dell’alto-milanese dei ragazzi di Oleggio, squadra dal nobile lignaggio, si potrebbe persino dire, visto il paese di origine. Una squadra che appena troverà il 4° elemento in grado di scavalcare, avrà la possibilità di fare un salto di qualità enorme e confrontarsi coi primissimi della classe, anche su altezze superiori ai ormai famigliari, seppur sempre impegnativi, 12 metri. Per il tiro alle fune, pur non essendo un esperto, penso di poter direche sono già messi almeno altrettanto bene!
Un plauso allo speaker, vittime sacrificale designata, che si è trovato come si suol dire, fra incudine (il prete) e martello (Strà Ferà) a doversi barcamenare alla bennemmeglio con una competizione, che causa l’inaspettato alto numero di squadre, ha rischiato di “prendere eccessivamente il largo”.
La frase della serata, che ancora ieri sera i ragazzi del rugby mi ripetevano è stata:” raggiunti la crociera è stato staccato il premio più ambito della serata: la faraona!”. Festa di paese, gente di paese, a noi piace così.
E poi come non citare e ringraziare Don Perignon e il Gino Bramieri di Cameri! Certe situazioni e certe aneddoti è bello viverli e non raccontali. Per chi c’era, le risate possono solo continuare…per chi non c’era, imparate a fermarvi un po’ di più. Il meglio vien sempre dopo il caffè…

http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/Canegrate2009

Aldo, Strà Ferà.


10 giugno 2009 - La Strà Ferà di Parabiago sbarca a Canegrate e ripropone dopo tantissimi anni di esilio lo spettacolo della cuccagna.
Appuntamento Festa dell'oratorio San Luigi, ore 21.30, birre già in mano.
Sarà l'occasione per vedere all'opera altre 2 squadre emergenti del circus,
i BdV di Nerviano e la nuova squadra di Oleggio.

Ancora ai box la rinnovata formazione del Rugby parabiago, sezione cuccagna. Per fortuna i ragazzi stanno ottenendo talmente buoni risultati sul rettangolo verde da non poter spostare l'attenzione su altri impegni sportivi. Al'arrivo dell'estate, in galles, i rugbysti si mettono a giocare a cricket e a golf. A parabiago ci si dedica ad altro.


D'altronde i nostri rugbysti le mazze non hanno nemmeno
imparato a impugnarle e l'acqua del canale villoresi non è ancora calda al punto giusto...

La manifestazione ospiterà la nuova struttura da 12 metri e la nuova livrea della Strà Ferà.

Occhio al grasso, si spara sempre nel gruppo.

Aldo, Strà Ferà

martedì 9 giugno 2009

Festa dell’oratorio di Busto Garolfo - The Day After.

10 giugno 2009

Le foto online su: http://picasaweb.google.it/Fotografaldo/BustoGarolfo2009
Prossimamente troverete i video alla nostra galleria:
http://picasaweb.google.com/della.strafera

9 giugno 2009
Come dicevo ieri sera agli altri ragazzi della Strà Ferà i bilanci è sempre bene farli il giorno dopo, a mente fredda e con l’adrenalina che si è ormai scaricata. Oggi però, mi ritrovo a pensare più o meno le stesse cose di ieri sera, e quello che mi sento di dire è che questa prima manifestazione si chiude con un bilancio sicuramente positivo, anzi ampiamente positivo. Certo non tutto è stato perfetto, ma si sa che nell’organizzazione degli eventi ci sono sempre fattori, quali il clima, l’affluenza della gente e svolgimento delle altre manifestazioni della festa che si possono certo controllare.
Se pensiamo al temporale fortissimo che ieri pomeriggio si è abbattuto da queste parti e alla serata fresca, più di un fine estate che di un inizio, non ci possiamo certo lamentare della risposta data dal pubblico presente. Ottimo lo speaker, Daniele, che oltre ad aver partecipato alla formazione della squadra locala, l’Ultima Spiaggia, ha saputo coinvolgere il pubblico e guidarlo nel crescendo di emozioni che le 4 squadre impegnate, sono convinto di poter dire, hanno saputo assicurare.
Premiata ancora la formula della gara mascherata dalla carrucola, con premi che sono stati alzati di manche in manche, mantenendo così sempre alta e desta l’attenzione del pubblico.
E poi è stata una serata di esordi. Primo palo della stagione con organizzazione firmata Strà Ferà, prima manifestazione con il nuovo palo da 6+6, (ancora fresco di pialla che si è letteralmente succhiato il grasso) e prima manifestazione con la struttura rinnovata e con livrea Strà Ferà. Aggiungerei anche prima volta di Aldo da 4° in gara, ma questo forse ha un’importanza infinitamente minore rispetto alla crescita enorme dimostrata dalle altre 2 squadre cugine, dai ragazzi di Nerviano dei Belli da Vedere, che seppur non al completo, hanno raggiunto la 6° posizione e gli Elefanti Rosa che sembrano finalmente aver trovato il bandolo della matassa e aver capito dove le loro potenzialità li possano portare. Da parte nostra, la nota sicuramente più positiva è stata quella di aver saputo, nella salita buona, confermare i tempi raggiunti in allenamento. Riuscire in gara a fare quanto provato in allenamento è sempre molto difficile. Esserci riusciti ci darà maggiore tranquillità e confidenza nei nostri mezzi.
Ancora 2 parole sulla nuova struttura: vederla montata ripaga della fatica messa nel prepararla. Un grazie all’eminenza grigia della Strà Ferà, il Sig. Giorgio Bressan, per aver messo a disposizione l’officina e 2 figli maschi alla causa della cuccagna. Ad AB invece i complimenti li faremo quando non vedremo più le 2 viti M6 e non prima di aver utilizzato tutti e 100 i metri residui di corsa…
Pollice verso per il dott. Della e al Bungiu che hanno stortato un picchetto a furia di picchiare come le bestie, infischiandosene dei sassi e di chissà cos’altro che nel sottosuolo del campo dove è stata allestita la struttura, che sembrava sconsigliare l’uso brutale della forza.
Pollice alto per il Dario Merlotti, che ben istruito dallo chef Raffanini nelle annuali collaborazioni di cucina della festa dell’Oltreferrovia, non ha voluto sfigurare è a omaggiato i partecipanti con l’ottima risottata di mezzanotte, seguita da tutto quanto poteva essere ancora cotto o ricotto sulla piastra e da un ottimo vitello coi funghi. Le cozze però ce le avevate promesse e qualcuno è andato a casa col broncio per non averle mangiate né prima (e ci mancava anche che le mangiasse!) né dopo. Forse da rivedere la frittura di calamari, ma all’ultima sera di festa e ormai a notte fonda, si può perdonare tutto. Sia la frittura, sia la frase:”..mica male il bonardino…”

Si replica sabato 13, all’oratorio di Canegrate. Stessa formula, qualche volto nuovo e speriamo lo stesso divertimento.

Aldo, Strà Ferà.

sabato 6 giugno 2009

Festa dell'Oratorio di Busto Garolfo (MI)

Festa tu che festo io.
4° edizione della Festa dell'Oratorio di Busto Garolfo (MI).

Venerdì 5 giugno - Lunedì 8 giugno

40° anniversario dela CSG Busto Garolfo

Lunedì sera, ore 22 palo della Cuccagna organizzato dalla Strà Ferà. Saranno presente i Belli da Vedere di Nerviano, Gli Elefanti Rosa di Busto Garolfo e le squadre dell'oratorio. Per gli altri eventi delle festa, consulta la locandina.

Aldo, Strà Ferà.

venerdì 5 ottobre 2007

Gli Elefanti Rosa

Il buon riccardo ha ceduto ai miei insistenti inviti e mi ha finalmente inviato un'articoletto sulla sua neonata squadra di palo della cuccagna..come leggerete più avanti la cose è ovviamente nata, come sempre succede quando si parla di feste e giochi, con una battuta, una mezza provocazione...e da buon rugbysta riccardo non ha lasciato cadere il guanto di sfida. Ora lascio la parola a lui...



Nell’anno 2007 si è aggiunto una nuova squadra nel campo del pali della cuccagna. Essa è composta da ragazzi esordienti in questa disciplina; ancora poca tecnica per noi ma c’è una grande volontà di migliorare nei prossimi anni.
Gli Elefanti Rosa sono nati per caso: tutto iniziò quando un veterano di questa disciplina e giocatore di rugby (Aldo degli Stra’ Ferà) mi ha parlato di questa festa e del palo che si svolgeva a Ravello per la Festa della Madonna della Neve, invitandomi a creare una squadra per parteciparvi. L’idea mi piacque molto e in poco tempo si formò questa squadra composta da ragazzi della zona. Mancava solo un nome che potesse rappresentare il carattere di ogni nostro ‘palista’: a uno di noi venne in mente dal cartone animato Dumbo la scena di quando il protagonista si ubriacò e sotto effetto dell’alcol vide proprio degli elefanti rosa che lo fecero rabbrividire. Piccola riunione e il nome fu trovato.
L’esordio a Ravello non fu dei migliori a causa della poca esperienza, della mancanza di tecnica e da un solo singolo allenamento svolto; sembravamo una masnada di uomini che si accovacciavano uno dietro l’altro. Però c’era un gran divertimento tra di noi che alla fine ci ha fatto apprezzare questo ‘sport’ popolaresco. (Nota positiva da ricordare l’apprezzamento da parte del gentil sesso dei colori delle nostre maglie rosa tanto da permetterci di nominarci la squadra più ‘fashion’ di Ravello).
L’obbiettivo dell’anno prossimo è di cercare di raggiungere la cima e per questo ci alleneremo molto e siamo sicuri che saremo molto agguerriti e tra la folla echeggerà il canto di vittoria degli Elefanti Rosa:


Son qua, son qua
i Rosa Elefanti già.
Tre per tre
Eccoli avanzano.
Quaggiù, laggiù.
Arrivan di su e di giù.
Son qua, son qua
Continuano ad avanzar
Come il mar
Mangiano ed ondeggiano.
Di qua, di là.
I Rosa Elefanti van.
Cosa farò, cosa farò?
Dove fuggire potrò?
Io non ho paur di vermi
Ne di serpenti ne di germi
Ma i rotondi pachidermi
Mi fan rabbrividir.
Non son tipo da svenire
Ne da farmi intimorire
Ma vederli comparire
I Rosa Elefanti fanno mal
Tanto mal.
Mandali via
Mandali via
Quale orror
Che terror
I Rosa Elefanti nooooooooo!!!

Ricky, Elefanti Rosa
Aldo, strà ferà