mercoledì 8 settembre 2010

CUCCAGNA DELLA STRA' FERA' - PARABIAGO, RIONE OLTREFERROVIA VENERDI' 10 SETTEMBRE 2010

Parabiago – Rione Oltreferrovia.
La storia della Strà Ferà inizia qui. 6 anni fa. Un ex palo della luce piantato nel’aiuola dove ora sorge parte del nuovo centro multifunzionale.

Squadre localissime, la prima volta dei ragazzi dell’oltreferrovia, la squadra di casa dell’allora avversario Fano e il Doriano e i suoi amici.

Pigne umane, minuti di soffrenza, dolori per molti giorni a seguire.
Personaggi mitici negli anni: il ginger, il bomba, il doriano, frenk, i ragazzi del rugby, il gigi darù, bill-2-in-1, il pinna, i BDV, la sPARCOL e così via.

Una carrellata di volti e di situazioni che hanno sempre regalato divertimento a tutti gli spettatori.
La voglia di divertirsi e il coraggio di mettersi alla prova. La vergogna di far brutta figura è un qualcosa che proprio non appartiene ai cuccagnisti.
6 anni dopo, dopo tanti miglioramenti presenteremo un evento, che già dallo scorso anno con la presenza dei Bradipi di Oleggio, ha manifestato i primi segni di cambiamento.

Squadre ad invito sempre di maggior livello, una struttura collaudata e all’altezza di una manifestazione che non vuole più essere solo “di paese”. Uno spettacolo che ogni anno attira tanti nuovi curiosi e un certo numero di habituè. Il nostro impegno rimane sempre quello di cercare di sorprendere i primi e non deludere i secondi.
Gara a tempo: salita in 4 persone, 12 metri di grasso: Orario di inizio fissato per le 9,30.
Quest’anno ospiteremo Gli Sgurini di Oleggio, I Malmessi di Lonato del Garda e gli Elefanti Rosa di Busto Garolfo.
Solite raccomandazioni agli spettatori: fuori la voce, incitate sempre. E occhio al grasso. Più si sale, più lontano cade.
Aspettando lo chef Fulvio della Corte Lombarda che saprà degnamente premiare lo sforzo dei concorrenti…
In caso di maltempo la manifestazione verrà rimandata a sabato 11 settembre.

Aldo, Strà Ferà

lunedì 30 agosto 2010

Video 2010 on-line

Mi scuso per il tremendo ritardo con cui pubblico i primi video del 2010. Con un pò di pazienza arriveranno tutti.

Per ora sono disponibili quelli delle feste di:
Busto Garolfo, Bergamo Alta, Busto Arsizio e Azzago.

Nella sezione fotografica sono invece disponibili le foto di tutte i pali di questo 2010.
E' poi presente sul blog la galleria della foto delle squadre della cuccagna, una raccolta di tutte le squadre che abbiamo avuto il piacere di incontrare ai quasi 60 pali che la Strà Feà ha disputato dal suo esordio nel settembre 2004.
Ricordo a tutti che atraverso i "tag" è possibile ricercare per nome di squadra sia i video sia gli articoli in cui è citato il nome della squadra in oggetto. Sulla galleria immagini è attivo invece il servizio di ricerca "tag persona" così da facilitare i tanti concorrenti a ritrovare le foto che li hanno immortalati nello scivoloso cimento..

Aldo, Strà Ferà

lunedì 23 agosto 2010

Un sogno che si avvera - Il primo Titulo

Fraine 14 e 16 agosto 2010
Un anno dopo la splendida sorpresa che ci aveva riservato la piccola frazione di Fraine, ci ritroviamo sotto il medesimo palo ma con uno stato d'animo ben differente a causa della pioggia che incessante continua a cadere su tutto il nord Italia e non risparmia nemmeno la splendida cornice del lago d'Iseo... Eppure il giorno di Ferragosto 2009 ricordo benissimo come siamo rimasti tutti sorpresi nel trovare un luogo ancora così intatto, lontano dalla frenesia delle grandi città e dai luoghi di culto di villeggiatura: un posto dove ognuno ha un nome, ci si scambia un sorriso o un cordiale "buongiorno" anche con chi non si conosce, gli organizzatori della festa sempre pronti ad accogliere le tue richieste e a rifornirti di tutto il ben di Dio che le cucine riescono a sfornare.
La piazzetta è sempre la stessa, raccolta tutta attorno la festa ma stavolta è semideserta a causa del maltempo e lui, il palo, è sempre là, oggi solitario più che mai, ad attendere le squadre: alto circa 15 metri, ricoperto da uno spesso strato di grasso duro se ne sta in mezzo all'arena sperando, come noi, che il tempo migliori un poco. E invece.... Il tempo passa e la pioggia anzichè diminuire, aumenta sempre più creando veri e propri laghetti dove l'anno prima un sacco di coppie davano il via a balli e canti popolari: la decisione da prendere è per tutti un boccone amaro: sono le 23:00, la poca gente che c'era stà ormai rincasando e con gli organizzatori si decide di ritentare per il 16 Agosto cercando di trovare almeno 4 squadre per poter disputare la gara ed assegnare i bellissimi trofei che ogni anno Egidio, organizzatore nonchè factotum del palo della cuccagna, fà appositamente preparare per le squadre partecipanti. Sembra farlo apposta, ma quest'anno era un evento particolare perchè si festeggiavano i 60 anni di ricorrenza dell'assalto al palo della cuccagna in quel di Fraine, tant'è che era presente anche TeleBoario, un'emittente televisiva locale chiamata a riprendere i momenti più salienti di questo compleanno particolare.(http://www.teleboario.it/tbNews.asp?idV=3077)



Imboccando la strada del ritorno in macchina siamo un pò tutti delusi per il rinvio della gara, ma la gita fuoriporta è perlomeno valsa la pantagruelica mangiata che la Strà Ferà si è offerta al posto della gara: ravioli, trippa, stufato d'asino con polenta, carne salata coi fagioli, carne di cavallo, torte fatte in casa, non ci siamo fatti sfuggire nessuna leccornia e in più ad attenderci c'era il nostro tifoso numero uno, nonchè sponsor ufficiale della squadra, Giorgio Bressan con Riccardo (il nostro più giovane elemento della squadra, nonchè fratello di Ab e di Paolo, uno dei primi componenti della prima Strà Ferà).

Il 16 Agosto finalmente arriva e mentre ci ritroviamo a salire i tornanti che portano a Fraine riesco a risentire (finalmente!) le belle sensazioni dell'anno prima ammirando lo splendido paesaggio del lago d'Iseo circondato dalle montagne; una volta arrivati poi alla festa un pò di movimento c'è e il merito va ancora una volta agli organizzatori e ad Egidio che ha fatto dare l'annuncio tramite radio e tramite TeleBoario che il palo è stato rinviato, causa maltempo, al 16 Agosto, facendo stampare anche a tempo di record dei manifesti con l'annuncio dello spostamento della gara.
Il palo ovviamente è la che attende, ma le squadre???
Come per il 14, oltre a noi della Strà Ferà incontriamo Andrea dei fortissimi Galletti,.La sua squadra oggi è pò rimaneggiata, a causa di un altro palo organizzato dalle parti di Como. Ci sono un paio di nuovi elementi che destano, giustamente, la preoccupazione della Strà Ferà: uno, se non sbaglio, era stato visto salire come un gatto l'anno prima con la squadra del Rosengarden, l'altro invece era uno dei vecchi componenti dei Galletti (e noi pensiamo che probabilmente non fa pali da un pò di tempo, per cui arrugginito....)
Terza squadra si sono presentate le agguerrite Aquile che siamo riusciti a chiamare in extremis per salvare la manifestazione: complici le ferie e la chiamata del giorno prima, si presentano in tre più due elementi delle resistenti Pantere di Mornico.
Quarta ed ultima squadra è la migliore: grazie al ritrovato Walter Borghi, che nonostante l'infarto di due mesi prima fuma, beve, bestemmia e si diverte come al solito (per me il migliore della serata) è nata la squadra delle Bisce di Fraine, (messa in piedi il giorno prima) per l'iniziativa e la caparbietà proprio di Walter che è riuscito a racimolare 5 elementi da mandare al cimento col palo e il grasso.
Ci si cambia intanto che Beppe Rota, inviato di TeleBoario, intervista le squadre. Noi nel frattempo studiamo la tattica di salita: si parte con 30 secondi con incremento di 10 secondi a giro; siamo i primi estratti, secondi i Galletti, terze le Bisce di Fraine e per ultime le Aquile.

Il cileo è terso, le stelle lucciano, la squadra è concentrata nonostante gli 11 gradi che mi fanno tremare dentro la mia tutta puzzolente e si parte.
Come al solito i primi giri sono di pulizia ma qui nasce il primo vero problema: il grasso, dopo una settimana e la pioggia battente, è diventato durissimo, il più duro che abbia mai trovato, quindi ci si gioca la salita non tanto sulla velocità ma sulla resistenza... Al giro da 60 secondi la sesta posizione, quella per noi cruciale, è ancora avvolta in uno spesso strato di grasso nonostante la pulizia del giro prima, per cui decidiamo di non tentare; i Galletti invece ci provano, forti del Roberto che è abituato a bloccare sul grasso: salgono rapidi e precisi, tant'è che a circa 35/40 secondi Roberto è all'ottavo posto, si blocca per permettere all’ ex delpalosco di scavalcare e raggiungere la cima. Ma scendono. Roberto, seppure fortissimo, non poteva tenere nel grasso pieno dell'ottavo posto e soprattutto con un grasso così duro.
Nota a parte: l'elemento mezzo spelacchiato che si son portati dietro e che noi pensavamo fosse arrugginito è stato il migliore e il più forte.... Eravamo lì a guardarlo con le orecchie basse perchè saliva saltando, teneva duro ed era impressionante.
Provano le Bisce ma arrivano a stento alla quinta posizione; è il turno delle Aquile che tentano la salita ma il grasso è ancora troppo e già verso la 6° posizione ci sono segnali circa i problemi della loro tenuta sul ghiaccio.
Giro da 70 secondi: chiamo la squadra a raccolta e dico che è il nostro giro buono ricordando che di tempo ne abbiamo in abbondanza. AB deve tenere la sesta posizione inchiodandosi al palo e tenerne su 3; sotto di lui metto il mio asso nella manica, il Fante che farà da "tappo" nel caso in cui AB e la pila perda qualche centimetro per il grasso. Si parte, la pila in cinque risulta veloce, partono gli scavalchi e vedo AB bloccare come un toro alla sesta posizione; passano senza problemi e velocemente il Della e Fano e siamo all'ottava posizione ed ora tocca a me..... Mi viene in mente l'anno prima, stavamo per vincere, stesso palo, stessa posizione ma la pila finale non aveva retto e siamo scesi mentre io dovevo arrivare in cima: quasi mi viene un blocco psicologico ma fra me e me mi dico che se non passa poi avrei avuto Aldo che appena sceso mi avrebbe aspettato con un bastone, quindi meglio farselo passare.
Parto e sento Fabio duro come il cemento che non cedeva nemmeno di un millimetro: ottimo visto che sopra qualcosa si è perso dato l'abbondante grasso. Fabio ha fatto davvero da tappo come avevo pronosticato. Arrivo al Della e vedo che Fano si blocca all'ottavo per la paura che stessero scendendo tutti. In realtà son poi rimasti tutti inchiodati al palo fino alla fine..... Salgo su Fano che incredibilmente tiene sul grasso il mio peso e non mi sembra vero: sono alla tanto sognata bandierina che però non ne vuole sapere di venir via.... La strappo con tutte le mie forze a 50 secondi passati, forse 52 e capisco che quest'anno finalmente potrò alzare la coppa del primo classificato!!!
Una discesa a testa in giù liberatoria fa scordare la fatica della vetta.

C'è anche la gara di velocità che si aggiudicano i Galletti che ne hanno ancora: noi decidiamo per una puntata tranquilla, mischiando un po’ i ruoli e mandando alla 5° posizione anche Aldo, fermo nella sparata finale. Arriviamo in cima ad un minuto, lontani dal tempo dei Galletti e delle aquile. Ma la nostra gara e il nostro trofeo sono già al sicuro. La testa è ai festeggiamenti.
Ci ritroviamo tutti davanti al tavolo delle premiazioni: finalmente arriva il nostro turno e posso stringere, abbracciare e sollevare la coppa che mi sembra enorme, luccicante come non mai e soprattutto nostra.
Finiamo in allegria, con grappe e cantate a squarciagola con le altre squadre ma con un pò di malinconia perchè un sogno si è avverato: vincere la mega coppa di Fraine!

Bunju, Strà Ferà

giovedì 19 agosto 2010

Torre Boldone: il palo "eroico"

Torre Boldone, 11-08-2010. La giornata non prometteva nulla di buono: al mattino la pioggia non ha dato tregua e i timori che “Giove Pluvio” ci rovinasse la festa serale non ci ha abbandonato fino a quando non eravamo col naso all’insù a guardare la cima del palo posta a 15 metri di altezza.

Per la Strà Ferà quella di Torre Boldone era una nuova piazza che ha saputo regalarci una serata all’insegna del divertimento ma anche della fatica fisica pura: per colpa della Giulia, morosa, nonché futura moglie, che ci ha rubato Stefano per portarselo al mare una settimana e Oldani Senior che ha obbligato Fabio a starsene a casa a preparare la salsa verde, la squadra si è presentata con soli 4 elementi per un palo davvero impegnativo, all’appello erano presenti Aldo, AB, il Della e il sottoscritto pronti per una gara dal fiato corto e pochi momenti di riposo.

Grande elemento di curiosità e di felicità è stato il ritrovare le fortissime Aquile di Cividate al Piano che non incontravamo da ben tre anni: l’ultima volta era stato a Filago nel 2008 ed avevano fatto una bellissima gara ricca di emozioni.

Ci si cambia dietro al palco mentre avviene l’estrazione delle partenze: prima estratta la super favorita Fonte Prealpi di Villa D’Almè che era anche l’organizzatrice della manifestazione, seconda la Strà Ferà e terze le Aquile.

Si parte con giri da 30 secondi con incremento di 5 secondi a giro il che non ci dà un attimo di respiro a livello fisico: ad ogni giro di pulizia si scende col fiatone e non si ha modo di riprendere fiato che tocca di nuovo a noi, in più senza avere qualche riserva che conceda qualche giro di riposo.

Arriviamo al giro da 50 secondi, quello decisivo, e Fonte Prealpi tenta l’arrembaggio finale: sale bene nella prima parte del palo ma nella seconda metà, dove si inizia a scavalcare, qualcosa si inceppa nell’ultimo passaggio e l’ultimo uomo del fonte Prealpi giunge in vetta pigiando il tasto di arrivo sul filo del rasoio a 50 secondi. Tocca a noi, si parte con Aldo come piantone in quanto già spremuto ad oltranza nei giri di pulizia precedenti, Alberto, il Della e il sottoscritto; bene i primi scavalchi individuali ma quando ci si ritrova con tre posizioni ancora da coprire la stanchezza ha il sopravvento: Alberto parte e raggiunge l’ottava posizione, si lega ed aspetta paziente che arriviamo noi ma il Della sbaglia e non riesce a passare, parto io e mi ritrovo alla nona posizione senza riuscire a toccare la cima per 40 cm…. Mi lego ma né io né Ab abbiamo più forza nelle braccia e così siamo costretti a malincuore ripiegare.

E’ il turno delle Aquile che senza colpo ferire si aggiudicano il secondo e meritatissimo posto dando prova di una salita lineare, continua, senza intoppi: insomma proprio bella da vedere.

Il post gara, come al solito, si è svolto in maniera conviviale con le altre squadre, ovviamente parlando di palo della cuccagna, con le gambe sotto al tavolo gustando le prelibatezze locali tipiche della bergamasca, con arrosti, casoncelli, ottimi formaggi ed una bella birra fresca che lava via la fatica della serata. Un grazie quindi anche agli organizzatori della Festa del Cuore di torre Boldone per la generosità e per questo momento di aggregazione ludico-sportiva.

Bunju, Strà Ferà

BURE 2010 - E' ancora Fonte Prealpi

 

19 agosto 2010. Insieme alla cuccagna di Fraine (BS) e quella di Erba (CO), la manifestazione di Bure rappresenta per gli scalatori di cuccagna un ambito trofeo e una classica irrinunciabile. Ecco dall’ARENA.IT la cronaca di cosa è successo lunedì sera nell’edizione 2010.

Cuccagna, bergamaschi primi

SAN PIETRO IN CARIANO. La grande sfida al palo di Bure, alto 15 metri, è stata vinta dal team della Fonte Prealpi
I campioni sono tornati in gara e hanno messo in riga i bresciani di Lonato, i Campagnoli di Santa Maria di Zevio, i Tucani di Palù e i due team locali

18/08/2010

 

Paese che vai, cuccagna che trovi. Quella di Bure durante la Sagra dell'anguria, la sera dopo Ferragosto, offre l'intenso spettacolo dell'assalto a un palo alto 15 metri e mezzo, reso scivoloso da 20 chili di grasso industriale. È capace di mettere alla prova gli scalatori più esperti, ma attira anche arrampicatori alle prime armi, giovani e desiderosi di arrivare in cima prima di tutti. Solitamente l'assalto al palo conclude la sagra di Bure, invece quest'anno la festa è stata prolungata fino a stasera, con menu sempre ricchi e tante sorprese.
Ma la cuccagna di Bure da anni pare stregata. Dopo sette vittorie consecutive, infatti, dal 2002 al 2008, si confermano campionissimi della frazione carianese gli atleti della Fonti Prealpi di Almè (Bergamo), che si sono guadagnati prodotti tipici locali. Gli scalatori hanno toccato la cima al quinto assalto, durante la manche degli 80 secondi, ma gliene sono bastati 74, a tre minuti dal tempo massimo di un'ora di spettacolo stabilito dagli organizzatori per vivacizzare la gara e non stancare il pubblico. Un'eternità, se si considera che il loro record a Bure è di 58 secondi; già durante il quarto assalto a 60 secondi avrebbero potuto

clicca qui per leggere il resto dell'articolo oppure vai su http://www.larena.it/stories/Provincia/175662__cuccagna_bergamaschi_primi/

Camilla Madinelli

Aldo, Strà Ferà