venerdì 13 febbraio 2009

Carnevale della Zanzara - Domenica 15 Febbraio a Novazzano (Svizzera)

Esordio della Strà Ferà nel 2009 in questa cuccagna ospitata fra le
manifestazioni che si tengono ogni anno in occasione del carnevale della
Zanzara. E sarà anche la prima trasferta internazionale per i ragazzi
dell'oltreferrovia di Parabiago.
7-8 metri di palo e grasso, l'incognita della formula di partecipazione
e la dimensione del palo da scalare...
...vi racconteremo come è andtata!

Carnevale Benefico Novazzanese
http://www.carnevalenovazzano.ch/
Assalto alla Cuccagna, ore 11.00


Aldo, Strà Ferà

lunedì 2 febbraio 2009

A Carnevale ogni cuccagna vale

02 Febbraio 2009 - Parabiago.

Torna il carnevale, torna la cuccagna!!
Complice anche il doppio carnevale secondo il rito romano e quello
ambrosiano (http://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale), per 2 settimane nel
nord italia, e in particolare a cavallo fra le province di milano e
varese, il carnevale irrompe con tutte le sue sfilate e le sue
manifestazioni.Da domenica 15 fino a sabato 28 sarà quindi possibile
partecipare a sfilate e feste. E come già raccontato lo scorso anno
(palodellacuccagna.blogspot.com/2008_01_01_archive.html) sono parecchie
le città che fra sfilate di carri ed esibizioni di giocolieri e
sbandieratori ospitano anche il "gioco della cuccagna". Ecco a voi
qualche nuova meta per dove potervi divertire fra sfilate, dolci e cuccagne!

Carpenedolo (BS) sabato 21 febbraio 2009, ore 14.00
http://www.comune.carpenedolo.bs.it/carnevale/carnevale1.pdf

Novazzano (Svizzera): domenica 15 febbraio ore 11.00

Livigno (SO):
http://www.livigno.eu/home.jsp?idrub=35108

Taormina:
http://www.regioni-italiane.com/carnevale-taormima.htm

Aldo, Strà Ferà

sabato 31 gennaio 2009

I video del Mese - Gennaio


Una delle "nuove rubriche" che ospiterà il nostro blog quest'anno.


I VIDEO DEL MESE


Si sà che internet permette molto, e il fatto che stiate leggendo questo blog ne è la chiara dimostrazione.


Iniziamo allora questo 2009 con un mese di gennaio, che qui al nord ha riservato tanto freddo e neve, ma che al sud sembra essere un mese ricco di feste di paese, ricorrenze e feste popolari. Tutti eventi in cui la scalata al palo delle cuccagna trova ancora tanta partecipazione, fra i più e meno giovani e sicuramente fra i tanti che contribuiscono a tifare a soprattutto a prendere per il culo!!




Cuccagna di San Severo (Foggia):



e per finire un video di una cuccagna della scorsa estate:

zona Roma...merita solo per il tifo! Dàie Bé!! A Benedè!! gne a fà...


Aldo, Strà Ferà

venerdì 16 gennaio 2009

Dedicato a tutti quelli che...il Falò di Sant'Antonio!!

Ravellino - 16 Gennaio 2009

In quest'anno "cuccagnesco" ho deciso di ritagliare uno spazio sul
nostro blog per raccontare anche di una serie di eventi e di tradizioni
che pur non essendo strettamene legati al mondo della cuccagna, hanno
per noi della Strà Ferà un particolare valore. Come la cuccagna, altri
avvenimenti, comportamenti, ricorrenze e/o luoghi contribuiscono a
mentenere vivo lo spirito delle tradizioni e il senso di attaccamento
alla storia e alla cultura della nostra terra e della nostra gente,
tutte cose che la cuccagna ha aiutato a farci riscoprire o a rafforrzare.

Oggi vi parlerò..di domani, 17 gennaio, giorno in cui il calendario e la
chiesa fesateggiano San'Antonio Abate.

Sant'Antonio fu presto invocato in Occidente come patrono dei macellai e
salumai, dei contadini e degli allevatori e come protettore degli
animali domestici; fu reputato essere potente taumaturgo capace di
guarire malattie terribili.

Sant'Antonio è inoltre considerato anche il protettore degli animali
domestici, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale
che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la
Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione
del santo.

La tradizione deriva dal fatto che l'ordine degli Antoniani aveva
ottenuto il permesso di allevare maiali all'interno dei centri abitati,
poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati
colpiti dal fuoco di Sant'Antonio. I maiali erano nutriti a spese della
comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella.

Secondo una leggenda del Veneto (dove viene chiamato San Bovo o San Bò,
da non confondere con l'omonimo santo), la notte del 17 gennaio gli
animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i
contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali
conversare era segno di cattivo auspicio.

Domani sera, chi di Voi assisterà ad un falò potrebbe trovarsi a sentir
canticchiare dalla gente di non più giovane età una filastrocca una
volta ben nota a tutti..e magari potrebbe anche capitare di vedere un
palo di legno con dei regazzi che cercano di afferrare una bottiglia di
grappa appesa alla cima....chissà, chissà..

(Dal Dialetto milanese...)

Sant'Antoni del purcell
Che'l sunava ul campanell

Ul campanel el l'ha perdù
Sant'Antoni el se scundù

El se scundù de drèe a una porta
Gh'era là una dòna morta

La dòna morta l'ha sguagnì
Sant'Antoni el s'è strimii

El se strimii in una tal manera
Che tucc i ann ghe fan la fera

Un saluto e buon falò di Sant'Antonio a tutti
Aldo, Strà Ferà

giovedì 18 dicembre 2008

Dedicato a tutti quelli che...suonano in banda e fanno la cuccagna!

Parabiago, ieri sera 17/12/2008

L'inverno è il periodo del letargo. Gli animali se ne stanno rintanati
aspettando la bella stagione, i campi rimangono incolti e la gente
preferisce rintanarsi in casa appena tornata a casa dal lavoro. Spesso
piove, ha pure ricominciato anevicare di tanto in tanto,
fà freddo, sempre, e la luce la si vede solo dalla finestra
dell'ufficio(se sei fortunato). Anche i ragazzi della cuccagna entrano
in letargo, ma la loro voglia di ricominciare la nuova stagione li porta
a pensare agli impegni e alle feste della prossima primavera. Si prepara
il palo, si pensa alla nuova rete o alle nuove tute, se mai ce ne
saranno, si pensa alle nuove feste in cui andare a proporre la cuccagna.
E intanto si passa il tempo acnhe in altro modo. 3 dei nostri ragazzi
della Strà Ferà condividono fra loro un'altra passione(oltre alla
montagna) che li lega da molto più tempo di quella più recente
dell'assalto alla cuccagna. Bungiu, Alberto e Fano infatti suonano nel
corpo musicale, parrocchiale Santo Stefano di Parabiago, o più
semplicemente la banda del paese.
Siamo vicini al Natale, e la banda passa per le strade a suonare le pive
natalizie. Ieri sera mi sono unito a loro, limitandomi a portare la
borsa delle offerte e a suonare i campanelli della gente, non certo uno
strumento musicale. E' dura però ,non certo per me che l'ho fatto una
sera soltanto. Ma per loro sì. Suonare per 3 ore, al freddo, cercano di
allietare la gente che spesso ti scruta da dietro le tende o le
tapparelle senza farsi vedere, sperando che scenda a dare una piccola
offerta per la tua associazione, non è facile. Per niente facile. Ma il
piacere di stare assieme, di praticare la propria passione, il fermarsi
a suonare davanti alle case da cui saprai qualcuno, come ogni anno, da
tanti anni, scenderà per ascoltarti e magari per chiedere un piccolo
bis, o per offrirti un bicchierino di grappa, tutte queste piccole cose
ti trsportano in giro per il paese in una fredda serata di dicembre. C'è
il piacere di far parte di un gruppo, di vivere e raccontare episodi ed
aneddoti (la signora che cala l'offerta della finestra o la nonna che in
pigiam ascende per ascoltare il nipote suonare, il giocatore dell'Inter
scambiato per sudamericano di turno al servizio del danaroso padrone di
un villone della zona bene. E poi c'è qualcuno de dietro le fineste, di
nascosto di scruta pensando:"Ma con tutto questo freddo, chi glielo fà
fare?" La stessa cosa che forse ci spinge a fare la cuccagna, perchè
quelle stesse persone nascoste dietro le finestre diranno pure: "Ma con
tutto quel grasso, chi glielo fà fare?".
Mi raccomando: date la mancia alla banda che suona le pive e non vi
arrabbiate se qualcuno della cuccagna vi sporca col grasso. Lo fanno per
divertirsi, e in fondo, lo fanno anche per far divertire voi.

Aldo, Strà Ferà

p.s. si dice che dopo le 23 il giro delle pive dovrebbe finire, perchè
la gente ormai non esce più di casa per dare le offerte. Ma la realtà è
che ancora troppo presto per il suonatore di bombardino per fumare
l'ultima sigaretta e bere l'ultima grappa prima di tornare verso casa...