giovedì 19 agosto 2010

BURE 2010 - E' ancora Fonte Prealpi

 

19 agosto 2010. Insieme alla cuccagna di Fraine (BS) e quella di Erba (CO), la manifestazione di Bure rappresenta per gli scalatori di cuccagna un ambito trofeo e una classica irrinunciabile. Ecco dall’ARENA.IT la cronaca di cosa è successo lunedì sera nell’edizione 2010.

Cuccagna, bergamaschi primi

SAN PIETRO IN CARIANO. La grande sfida al palo di Bure, alto 15 metri, è stata vinta dal team della Fonte Prealpi
I campioni sono tornati in gara e hanno messo in riga i bresciani di Lonato, i Campagnoli di Santa Maria di Zevio, i Tucani di Palù e i due team locali

18/08/2010

 

Paese che vai, cuccagna che trovi. Quella di Bure durante la Sagra dell'anguria, la sera dopo Ferragosto, offre l'intenso spettacolo dell'assalto a un palo alto 15 metri e mezzo, reso scivoloso da 20 chili di grasso industriale. È capace di mettere alla prova gli scalatori più esperti, ma attira anche arrampicatori alle prime armi, giovani e desiderosi di arrivare in cima prima di tutti. Solitamente l'assalto al palo conclude la sagra di Bure, invece quest'anno la festa è stata prolungata fino a stasera, con menu sempre ricchi e tante sorprese.
Ma la cuccagna di Bure da anni pare stregata. Dopo sette vittorie consecutive, infatti, dal 2002 al 2008, si confermano campionissimi della frazione carianese gli atleti della Fonti Prealpi di Almè (Bergamo), che si sono guadagnati prodotti tipici locali. Gli scalatori hanno toccato la cima al quinto assalto, durante la manche degli 80 secondi, ma gliene sono bastati 74, a tre minuti dal tempo massimo di un'ora di spettacolo stabilito dagli organizzatori per vivacizzare la gara e non stancare il pubblico. Un'eternità, se si considera che il loro record a Bure è di 58 secondi; già durante il quarto assalto a 60 secondi avrebbero potuto

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Camilla Madinelli

Aldo, Strà Ferà

 

mercoledì 18 agosto 2010

Momo (NO) - Festa di San Zeno e Santa Tecla 2010

Martedì 10 agosto 2010. Tocca a me raccontare il palo di Momo, non per meriti sportivi, ma solo per essere un novarese di adozione. È ormai più di cinque anni che lavoro nella bella città piemontese e un po’ mi sento affezionato. Non che frequenti molto l’ambiente novarese, sapete, dopo il lavoro non vedo l’ora di tornarmene a casa, visti anche i numerosi impegni (allenamenti del palo secondi solo alla cura del ricco orto fonte di tanti piaceri per la mia tavola e degli assidui frequentatori del “cortile Oldani”). Martedì scorso esco quindi dall’ufficio e invece di correre in stazione, mi lascio alle spalle la cupola del duomo e imbocco a passo da pensionato la strada che porta fino al lago d’Orta. Braccio fuori dal finestrino, musica a mille, aperta campagna…mi godo finalmente un viaggio di ritorno comodo. Ma quella sera di agosto la mia gita finisce ben prima a Momo alla festa di Santi Zeno e Tecla. Mi aspetta un palo da 13 metri pieno di grasso. Viste le zanzare la preoccupazione per l’imminente gara è immediatamente accantonata. Il dubbio dopo pochi minuti è quello di essere finiti alla festa della AVIS…Zanzare ovunque, tante e agguerrite e con una predilezione per le caviglie degli sventurati frequentatori delle serata..
 
Agguerrite anche le quattro squadre: noi reduci dal “solito” terzo posto di Azzago dopo una gara non del tutto convincente; gli Sgurini di Oleggio che da buoni padroni di casa non vogliono sfigurare; gli Elefanti Rosa di Busto Garolfo che cercano la consacrazione arrivando in cima ad un palo e la squadra del paese (Quei da Mom), palisti alla prima esperienza. Sorteggiati per primi dettiamo i tempi delle pulizie seguiti dalla squadra (quasi) di casa e dai nostri (quasi) concittadini. Arranca invece la squadra di Momo, che però raccoglie le simpatie e il tifo del pubblico. La pulizia prosegue veloce fino a raggiungere la sesta posizione: i tempi sembrano ormai maturi. Lasciamo agli Sgurini l’onere e l’onore di provare la cima. L’estrazione li mette dietro di noi e sono obbligati ad anticipare un giro le nostre mosse. La forza stavolta non è però sufficiente a vincere il grasso e la gravità. Gli Elefanti proseguono la pulizia togliendo l’ultimo grasso dalla 6° posizione..
Nel giro da 45 secondi il palo è decisamente più pulito. Calma, il tempo c’è… si arriva alla cima in 41 secondi: Aldo, io, AB, Della e il Capitano, con scavalco degli ultimi tre e AB blocca per tutti. Nel tentativo a tempo libero gli Sgurini si riscattano con una bella salita poco sopra i 40 secondi. Non riescono purtroppo ad arrivare in cima gli Elefanti Rosa che per ben due volte provano l’assalto al palo pulito e per tutte e due le volte arrivano solo a sfiorarne la cima: bravissimi ma dovete continuare a mangiare e crescere..
 
C’è tempo prima della meritata doccia per una salita in “pila”, permettendo così a Roberto, giovane componente della squadra di casa, di raggiungere la cima della cuccagna mostrando peraltro una più che discreta abilità nella risalita, a dispetto delle pochissime occasioni di cimentarsi nella scalata della cuccagna.
Dopo la meritata doccia calda, ci aspetta la premiazione con ottima e abbondante cena finale. Liscio a volume sostenuto, vin rosso e piatti a raffica fanno passare in un batter d’occhio il dopo gara.  S’è fatta l’ora, il giorno dopo si lavora e la strada da fare non è poca. E’ quasi la 1, 30…Non si può fare più tardi di così. Novara mi aspetta e le ore da passare nel letto, anche stanotte, sono proprie poche….
 
Fabio, Strà Ferà
 
 

martedì 17 agosto 2010

CUCCAGNA A SANTA VIOLA 2010

Spazio alle giovani leve, sui pali e sul blog!!
 
Azzago - 8 agosto 2010. Tutti alla sagra di Santa Viola ad Azzago!!!!! Che per la sua 36° edizione ripropone l'ormai storico palo della cuccagna.
5 squadre a contendersi quella bandierina rossa posta là in cima a 15 metri d'altezza, le ormai storiche Fonti Prealpi da Bergamo, gli Strà Ferà da Parabiago(MI), i Campagnoli da Santa Maria di Zevio (VR), i Malmessi da Lonato (BS) e i Sempre Onti da origini incerte ma comunque considerati i padroni di casa perchè provenienti da qualche paese limitrofo.
Il sorteggio favorisce, come se ne avessero bisogno, le Fonti Prealpi, a seguire i Malmessi, Sempre Onti, gli Strà Ferà e ultimi i Campagnoli; le scalate partono dai 40 secondi per poi salire di  5 secondi in 5 secondi fino alla prima squadra che si aggiudica la scalata, poi il tempo è libero e la classifica viene data in base al tempo di scalata di ogni squadra...
C'è una bellissima giornata, il clima perfetto e le squadre sono più agguerrite che mai e il pubblico pian piano si avvicina al campo di battaglia per sostenere i propri favoriti o solo per assistere allo spettacolo...
Si parte,tutto tranquillo.. le prime fasi sono solo di presentazione in fin dei conti, perchè già da li si può stimare la velocità e la forza delle squadre avversarie.
Arriva il giro dei 55 secondi... e il Walter (capitano delle Prealpi) si alza dalla sua postazione e si mette il passa montangna... brutto segno.. le speranze per le altre squadre di aggiudicarsi il primo posto scendono vertiginosamente, quasi si fossero buttate dal burrone che dista poco più di 20 metri dal campo gara...
Parte il conto alla rovescia e via partono... velocissimi come ormai ci hanno abituato, arrivano al decimo uomo, non ci arrivano, e subito un sorriso pervade tutte le altre squadre, ma hanno ancora tempo e lo sfruttano bene, smorzando quel barlume di speranza che ci aveva pervasi un attimo prima, arrivando in cima in 53 secondi.
Parte il tempo libero... provano subito i Malmessi ma scivolano forse per il grasso portato giù dai vincitori, poi i Sempre Onti, ma per quanto si impegnino non riescono a raggiungere la cima... arriva il turno della Strà Ferà arrivando in cima totalizzando un tempo di 69 secondi e infine i Campagnoli che partono spediti e impiegano 57 secondi a raggiungere la cima classificandosi quindi secondi...
A conclusione della gara tutti a cambiarsi e poi via ai tavoli per recuperare le energie usate e a concludere la serata tra chiacchere e risate, che accompagnano sempre ogni evento...
 
Davide, Campagnoli & Aldo, Strà Ferà
 

Avercelo lungo aiuta...La storia dei 20 cm che cambiarono la serata della Strà Ferà..

Filago (BG) 25 giugno 2010.
 
Bloccare + alti per guadagnare 10 cm ciascuno o bloccare bassi per rendere + agevole lo scavalco al compagno ed essere così più veloci?
52 sec nel giro da 55 dicono che il tempo c’era. Quello che però mancava erano i 20 per toccare la bandierina. Solitaria, sventolava sulla cima, vicina tanto da illudere tutti noi alla base e penso anche gli spettatori e le altre squadre di esserci finalmente arrivati, tanto lontana da non farsi toccare nemmeno sacrificando alla causa la cervicale di Fano.
La cuccagna di Filago, luglio 2010. 3 anni fa il nostro esordio nel circuito “pro”. Lo scorso anno un 3° posto dietro a Fonte Prealpi e agli Sgurini per 1 solo bruciante secondo. Quest’anno…pochi centimetri.
 
Un sorteggio non fortunato che ci aveva messo in coda ai rossi di Villa d’Almè e ai cugini in tuta blu di una “mista-bergamasca”, estratti per primi. La maggior incertezza per i nostri rivali sono i ranghi ridotti. 4 persone a squadra. Il minimo sindacale. Quando si è in pochi le forze devono essere oculatamente dosate su tutte le salite. Non c’è il morto come a briscola chiamata o il sorbetto fra il primo e il secondo. Fino al fine non ci si alza da tavola dice la mamma. La cuccagna è pur sempre un palo di ricoperto di grasso chi è avvezzo alla disciplina sa bene quanto sia importante indovinare una tattica che ti possa portare a evitare il grasso pieno...Anche soli pochi centimetri scivolati sul grasso possono rendere la tuta talmente scivolosa da non permettere di reggere gli scavalchi dei compagni. E’ frustante sentirsi impotenti scivolare giù..a me è capitato spesso, credeteci.
Sorteggiati per 3° non possiamo che cercare di accelerare la gara. La speranza è di pulire una posizione che possa ingolosire gli avversari a provare la conquista della cima con un tempo “stretto”. Per contro sappiamo pure di avere di fronte 2 squadre a cui non manca nulla, a partire dall’esperienza e la capacità di leggere le gara.
 
Si arriva così fra turni di pulizia vari al giro da 45. Fonte Prealpi tenta la cima. Ma la stanchezza e il grasso quando ti si presentano di fronte assieme sono ossi duri da battere. Uno scavalco non impeccabile, qualche secondo in più del solito appesi al compagno e non bloccati al palo a scaricare peso, ed è così che a 2 posizioni dalla cima i favoriti della serata si trovano a percorrere in anticipatamente palo in direzione opposta a quella voluta, congelati ancora nella posizione dello scavalco, fra il brusio di sorpresa degli habitué.
 
Ci guardiamo in faccia. Sono solo 3 anni che facciamo cuccagne a questo livello ed è la prima volta che vediamo fallire i ragazzi di Almè nel giro “comandato”. Ci troviamo sinceramente un pò impreparati. A più di qualcuno la gara sembrava essere finita con il giro da 40 sec. E invece abbiamo un’altra occasione. L’occasione. Il calcio di rigore. 45 sec per coprire i 13,5 metri che ci separano dalla cima in 4. Per i nostri tempi attuali ci sentiamo un po’ tirati. Non possiamo però nemmeno aspettare un altro giro. Vediamo.. ci si può arrivare forse in 8? Siamo un po’ più alti di loro, blocchiamo un po’ più alti di loro, c’è sempre il collo di stefano su cui salire, la bandiera magari quest’anno è solo a 13, 40….via, si parte, le gambe e le braccia girano bene, io grido come un folle per spingerli su. A 42 Andrea dà prova di equilibrio a oltre 12 metri da terra imitando la + nota etoile della scala roberto bolle. E’ sulle punte, in equilibrio molesto sulla boccia di Fano, la cui cervicale lo sta per mandarlo all’altro mondo…io non grido più, esce solo aria dai polmoni, la voce è finita al primo scavalco di AB. Ma perché Andrea non la stacca quella c.zz..di bandierina rossa? gli si sarà mica accorciato il braccio??? grido: appenditi alle corde! salta!!! prendila, prendila!!! Coprendo la voce dello speaker che dice STOP!! 45… li vedo scendere, senza la bandierina. Rigore tirato sul palo…Delusione bestiale..
 
Riprende il giro. I secondi a disposizione stavolta sono 50. Poco dopo qualcuno con una tuta blu e una bandierina rossa e un vago accento della bergamasca ci si avvicina e ci dice: è come se lo aveste vinto voi stasera, bravissimi, veramente. Ma io continuo a guardare Andrea. E penso: caro il mio bancario pacia-nèbia. ce l’hai proprio corto…il braccio.
 
Aldo, Strà Ferà
 

giovedì 5 agosto 2010

AGOSTO, UNA SCORPACCIATA DI PALI

Bijing – 5 agosto 2010
Per i ragazzi della Strà Ferà e per gli appassionati di cuccagna il mese che è appena iniziato non coincide nient’affatto con quello delle ferie.
Agosto un mese che riserva molte feste e con esse la possiblità di partecipare o assistere al palo della cuccagna.
Noi saremo impegnati in una tournè, quasi un tour de force, che ci porterà da domenica prossima 8 agosto in quel di Azzago (Verona) fino al giorno 16 al palo di Barni (Como). In mezzo altri appuntamenti fra le provincie di Novara e Bergamo.
Domenica 8: Azzago (Verona)
Lunedì 9: Palosco (Bergamo
Martedì 10: Momo (Novara)
Giovedì 12: Valbrembana (Bergamo)
Sabato 14: Fraine (Brescia o forse Verona..)
Lunedì 16: Barni (Como)
 
Vedremo se i ragazzi di Parabiago, dopo un inizio di stagione tutt’altro che brillante con le uscite di Carpenedolo e di Bergamo che hanno lasciato un po’ di amaro in bocca per le modeste prestazioni, riusciranno a mettere in mostra i miglioramenti fatti invece vedere a Filago e a dimostrate quindi di aver finalmente raggiunto un buon livello di competitività anche nelle gare tecnicamente e tatticamente più impegnative.
 
Per gli appassionati, non dimenticatevi che sempre lunedì 16 si terrà il tradizionale Palo di Bure (VR), alla festa dell’anguria, una vera classica cui partecipano ogni anno squadre di notevole livello.D’altronde un palo da 17 metri non può che richiamare solo gente del mestiere..
 
Aldo, Strà Ferà